(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Fri 04 April 2025 **Navico, firmato l’accordo, piano di ricollocazione anche per i lavoratori
a tempo determinato**
/Scritto da Camilla Marotti, venerdì 4 aprile 2025 alle 17:55/
Una conferma che sancisce l’ufficialità. Stamani è stato firmato in
Regione l’accordo per Navico, la multinazionale norvegese nelle settimane
scorse aveva comunicato improvvisamente la decisione di delocalizzare la
produzione in Messico, avviando le procedure di licenziamento per i 27
lavoratori dello stabilimento di Montespertoli. La firma è avvenuta in
Regione, al tavolo convocato da Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e
crisi aziendali del presidente Eugenio Giani. Si richiama nella sostanza il
pre accordo raggiunto pochi giorni fa ma si mette nero su bianco un piano
per la ricollocazione dei lavoratori con l’importante novità che tutte le
nusure e le risorse contenute in tale piano saranno a beneficio anche dei
dipendenti a tempo determinato.
L’accordo conferma dunque lo stop ai licenziamenti forzosi utilizzando
l’ammortizzatore sociale in alternativa ai licenziamenti: solo uscite
volontarie e incentivate, anche con sostegni economici finalizzati ad
accompagnare alla pensione coloro che sono già vicini ad avere i requisiti
pensionistici. Previsto anche un servizio di aoutplacement con una società
specializzata incaricata da Navico per ilavoratori che se ne vorranno
avvalere.
I lavoratori per una parte saranno ricollocati in altre aziende del Gruppo,
in parte invece dovranno cercare occupazione in aziende esterne: in
quest’ultimo caso la ricollocazione sarà sostenuta sia con una dote della
Regione – incentivi per la riassunzione di personale proveniente da crisi
aziendale – sia con una dote da parte di Navico: al nuovo datore di lavoro,
cioè all’impresa che deciderà di riassumere il personale ex Navico,
saranno riconosciuti 16 mila euro per ogni lavoratore assunto da parte
della multinazionale che si sommeranno alla dote regionale (ora aumentata
fino a 11mila euro ) e al 20 per cento della Naspi non riscossa. Spiega
Valerio Fabiani: “ Adesso che è scongiurato il licenziamento forzoso,
sarà comunque cura della Regione e del Comune impegnarsi per la
reindustrializzazione del sito. Questa è una delocalizzazione vera e
propria, con la multinazionale che chiude l’attività e la sposta in
Messico ma che non incappa nel cosiddetto decreto antidelocalizzazioni solo
perché non ne ha i requisiti numerici. Per questo l’accordo è importante,
perché ci siamo ispirati agli stessi principi di una norma alla quale
tecnicamente non potevamo appellarci. Devo un ringraziamento a tutte le
parti e specialmente ai lavoratori: hanno dato vita a una battaglia che ha
coinvolto tutto il territorio e che è stata un ingrediente decisivo”.
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