(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mer 26 febbraio 2025 Vivere il territorio a 360 gradi, apprezzandone tanto i sapori locali quanto
le bellezze naturalistiche e le attività esclusive offerte dal contesto:
questo è ciò che cercano i nuovi turisti della Valchiavenna, che come
riporta uno studio della Comunità montana della Valchiavenna negli ultimi
cinque anni ha fatto registrare un +34% di presenze turistiche. Un turismo
in questa valle, dove Citterio, storica azienda di salumi, nel suo
stabilimento di Gordona produce la Bresaola della Valtellina I.G.P., che
spazia quindi dalle attività sportive, al vivere a pieno la natura, fino
all’apprezzare la cultura enogastronomica del posto e immergersi in una
spiritualità ricercata.
Per approfondire al meglio le bellezze paesaggistiche e non solo della
Valchiavenna, Citterio ha chiesto consiglio a Renata Rossi, diventata prima
guida alpina donna nel 1984, per scoprire e ammirare di persona quelle che
sono le tipicità, non solo enogastronomiche, di questi luoghi.
Dal punto di vista delle attività sportive, nel periodo invernale lo sci
resta il protagonista indiscusso, ma proprio in Valchiavenna (il cui
Comprensorio comprende la Valle Spluga, la Val Bregaglia italiana e la Basse
Valle) nell’ultimo periodo hanno preso maggiormente piede le ciaspolate
nella neve, ovvero escursioni sulla neve effettuate con le ciaspole, ovvero
racchette da neve che si agganciano agli scarponi e permettono di camminare
su terreni innevati senza sprofondare.
“La Valchiavenna ci regala itinerari da percorrere sui monti davvero
interessanti – afferma Renata Rossi -. È una zona molto bella a livello
paesaggistico da scoprire in tutto il suo fascino più selvaggio proprio con
le ciaspole. Oltre ai classici itinerari per sciatori e alpinisti, ci sono
itinerari proprio per le ciaspolate, come per le passeggiate nei boschi, per
esempio in Valle Spluga con i percorsi che vanno da Madesimo ad Andossi e
Motta oppure da Campodolcino fino a Fraciscio e Gualdera.?
Mentre invece, soprattutto in estate, le opportunità si sono ampliate con il
canyoning, ovvero la discesa dei torrenti con un?attrezzatura alpinistica
?minimal?, che ha raggiunto un livello di turismo internazionale: tuta in
neoprene, casco, imbrago e corde, con cui percorrere il fiume tra salti e
scivoli, rimanendo sempre in acqua.
“Insieme a mio marito e ad alcuni colleghi guide alpine, siamo stati tra i
pionieri del canyoning in Valchiavenna – spiega la prima guida alpina donna
-. È un?attività che non definirei uno sport, ma che richiede una grande
voglia di avventura. Inoltre serve un?attrezzatura specifica, poiché si
percorre ciò che il torrente ci offre come salti e scivoli, il tutto
rimanendo sempre in acqua. Questa attività viene proposta da noi guide
alpine grazie ad una specializzazione riconosciuta a livello nazionale. Per
questo abbiamo esplorato e attrezzato il torrente Boggia in val Bodengo che,
oggi, attrae ogni anno, a Gordona, migliaia di appassionati da tutta Europa.
E? stato suddiviso in 3 parti caratterizzate da diversi livelli di
difficoltà. La parte 1 si percorre in circa mezza giornata ed è un percorso
?scuola? per i neofiti che si avvicinano all?attività, la seconda è più
impegnativa, mentre la terza è riservata solo agli esperti.?
In Valchiavenna non può mancare tutto ciò che è tradizione enogastronomica.
A Gordona infatti nasce la Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio,
