(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – lun 17 febbraio 2025 Comunicato stampa del 17/02/25
MASSAFRA
Aperitivo d’Autore,
c’è Antonio Franchini a Massafra
Giovedì alla Masseria Ciura nuovo appuntamento del format di Volta
la carta. Lo scrittore presenterà il suo ultimo romanzo “Il fuoco che
ti porti dentro”. Come sempre, l’enogastronomia aprirà la serata
Giovedì 20 febbraio Aperitivo d’Autore torna a far tappa a Massafra, in un posto
inedito per il format di Volta la carta: la Masseria Ciura, autentica gemma alle
porte della cittadina ionica. Sarà ospite Antonio Franchini, importante direttore
editoriale e fine scrittore, autore di uno dei più bei romanzi italiani del 2024: Il fuoco
che ti porti dentro (Marsilio). A Massafra lo scrittore converserà con Vincenzo
Parabita, direttore artistico di Aperitivo d’Autore.
Impreziosiranno l’evento la proposta gastronomica de Le Vetrine del Gusto e i
pregiati vini di Cantine Amastuola, che come consuetudine apriranno la serata. Si
comincia alle 19.30.
L’ingresso è con ticket esclusivamente in prevendita sul circuito Postoriservato al
link https://bit.ly/4hsXwFK e nei punti vendita autorizzati Postoriservato. Sarà
possibile acquistare i ticket fino alle ore 15 del giorno dell’evento. Per informazioni:
Con maestria e misura, eccesso e discrezione, Franchini ha scritto un memoir popolato
di personaggi indimenticabili che circondano una protagonista indiscussa: sua madre.
Il libro dello scrittore napoletano sta ottenendo un grande successo e numerosi
riconoscimenti, tra cui il Premio Mondello, il Premio Napoli e il Libro dell’Anno di
Fahrenheit, oltre al secondo posto al Premio Campiello e al podio nella Classifica di
Qualità 2024 de La Lettura.
L’AUTORE
Nato a Napoli nel 1958, Antonio Franchini ha esordito come scrittore nel 1992 con
“Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi”. Per Marsilio ha pubblicato: “Quando
vi ucciderete, maestro?” (1996), “Acqua, sudore, ghiaccio” (1998), “L’abusivo” (2001),
“Cronaca della fine” (2003), “Signore delle lacrime” (2010), “Memorie di un venditore
di libri” (2011) e “Leggere possedere vendere bruciare” (2022). Nel 2020, per NNE, è
uscita la raccolta di racconti “Il vecchio lottatore”. “Il fuoco che ti porti dentro” (2024)
è il suo ultimo libro. Vive a Milano e lavora nell’editoria. Dal 1991 in Mondadori come
editor, nel 2015 ha assunto la direzione editoriale di Giunti.
IL LIBRO
“Il fuoco che ti porti dentro” racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal
carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori
dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo,
l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il
rancore…». Questa donna era la madre dell’autore. Il romanzo è un’indagine nella
vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile.
La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza
manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili,
rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o
complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? Un padre
morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato
la giovinezza e la maturità? Un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla
cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l’odiato
Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di
qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con
maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di
personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un’eroina
eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti
decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore
ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di
una vera e propria recita.
LA LOCATION
La masseria Ciura venne costruita nei primi del ‘600 a Massafra per volere della
famiglia dei baroni Ciura. Si tratta di uno dei migliori esempi di dimora gentilizia e si
trova in una tenuta di 60 ettari. Un pezzo di terra che i Ciura avevano scelto per dar
vita ad una piantagione che raccontava la vita stessa: olio straordinario, arance,
mandarini e limoni. La Masseria Ciura era un luogo di comunità, una famiglia allargata
dove i bambini delle terre circostanti venivano istruiti nella scuola del borgo, un atto
che dava forma a una speranza: l’istruzione come chiave di riscatto. I Ciura avevano
messo radici in questa terra, e la terra aveva risposto loro con frutti magnifici. E, come
ogni storia che affonda le sue radici nel passato, anche quella della Masseria ha visto il
passaggio del tempo, e con esso nuovi volti, nuove mani che hanno continuato a
tracciare il cammino di una tradizione mai abbandonata. Nel corso dei secoli il sito ha
subito diverse trasformazioni, specialmente nel periodo barocco in cui molte masserie
pugliesi, tra cui la Ciura, vennero ampliate e abbellite, diventando anche residenze di
campagna per nobili e ricchi proprietari terrieri. Gli edifici furono arricchiti con
elementi architettonici di pregio, come portali in pietra scolpita, volte a botte e a
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