(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – gio 13 febbraio 2025 MUSEO NAZIONALE DI VILLA GUINIGI
17 febbraio 2025, ore 11.30
CONFERENZA STAMPA
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI RESTAURO
DEL CRISTO EUCARISTICO DI MATTEO CIVITALI
Interverranno:
Massimo Dadà, Dirigente delegato dei Musei nazionali di Lucca
Luisa Berretti, Direttrice dei Musei nazionali di Lucca
Angela Acordon, Soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio delle Province di Lucca e
Massa Carrara
Ilaria Boncompagni, Funzionario Tutela Storico Artistica, Soprintendenza Archeologia Belle Arti
Paesaggio delle Province di Lucca e Massa Carrara
Elisabetta Abela, Presidente Rotary Club di Lucca
Monsignor Michelangelo Giannotti, Arcidiocesi di Lucca, Delegato Arcivescovile, Ufficio Arte
Sacra e Beni Culturali
Carolina Cannizzaro e Massimo Moretti, Restauratori di beni culturali
Il 17 febbraio 2025, alle 11,30 nella sala conferenze del Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca,
sarà presentato il progetto di restauro della scultura del Cristo Eucaristico di Matteo Civitali,
realizzata in terracotta policroma, risalente al 1470 circa.
La statua ha avuto una storia molto travagliata: conservata per secoli all’interno della Chiesa di
Santa Maria della Rosa, venne trafugata da soldati nazisti tra il 7 e 8 febbraio 1944 e divisa in due
parti per trasportarla più agevolmente. Finita sul mercato antiquario è stata recuperata dai
Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale nel novembre 2017, dopo più di vent’anni
di ricerche, e trasferita al Museo Nazionale di Villa Guinigi, il museo deputato sin dall’Ottocento a
raccogliere e ad esporre le più importanti testimonianze archeologiche e storico-artistiche cittadine
ed extraurbane.
L’Arcidiocesi di Lucca – proprietaria della scultura – ha dato piena disponibilità per la realizzazione
dell’intervento per restituire alla comunità un’opera importante e rappresentativa.
L’intervento è promosso e finanziato dal Rotary Club di Lucca in occasione delle celebrazioni dei
90 anni di storia del Club, fondato il 17 marzo 1935. Con tale restauro il club contribuirà alla
restituzione alla collettività di un’opera d’arte di altissimo valore, di uno dei principali esponenti del
rinascimento lucchese.
La scansione in 3D del manufatto è stata effettuata dalla ditta Aerarium Chain di Milano che si
occupa di tecnologie applicate ai beni culturali, per studiare e approfondire la conoscenza
dell’opera di Civitali e supportare il delicato intervento di restauro.
La Direzione del Museo Nazionale di Villa Guinigi ha messo a disposizione il laboratorio di restauro
per permettere alle maestranze incaricate – i restauratori Carolina Cannizzaro e Massimo Moretti di operare con maggiore sicurezza e comodità, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza
A.B.A.P. delle Province di Lucca e Massa Carrara.
L’intero lavoro sarà accompagnato da un esaustivo apporto documentario.
Il progetto di restauro
La modellazione della scultura è avvenuta per foggiatura diretta, senza l’uso di calchi,
sovrapponendo e modellando gli strati di argilla su un supporto costituito da tavole in legno. Il
verso è stato svuotato per alleggerire e rendere uniforme lo spessore del corpo ceramico. La
scultura, originariamente presentava una ricca policromia eseguita secondo le indicazioni della
trattatistica di riferimento per quell’epoca in Toscana, con stesure preparatorie e di strati pittorici,
localmente arricchite da finiture dorate. Il Cristo Eucaristico – è un altorilievo in terracotta
policroma, molto delicato e fragile sia nella parte strutturale che superficiale: gli apparati cromatici
risultano molto lacunosi, in alcune aree mancanti. È presente uno strato preparatorio di color
cipria, su cui l’artista ha realizzato le diverse finiture pittoriche che vanno dall’incarnato al manto
rosso, ai bruni della barba e dei capelli e la corona di spine e infine il calice, realizzate con
terre naturali e pigmenti artificiali mescolati ad un legante organico. Purtroppo le stesure
pittoriche presenti sull’opera sono residuali e molto abrase. L’intervento di restauro di un
manufatto di questa importanza, prevede un’esaustiva campagna di analisi che forniranno
elementi di conoscenza relativi ai materiali impiegati, alle patine di rifacimento e alle caratteristiche
delle stesure pittoriche originali superstiti. Nei prossimi mesi è prevista la rimozione delle
concrezioni di materiale ceroso e altri materiali presenti sullo spessore della base del manufatto e
sul retro dell’opera; il consolidamento di piccole porzioni di terracotta, con la revisione delle
stuccature esistenti e interventi di pulitura, stuccatura e integrazione cromatica della pellicola
pittorica abrasa e la ricomposizione dell’opera tramite un “cuscino” in resina realizzato tramite il
rilievo 3D. Al termine sarà revisionata anche la struttura metallica di sostegno dell’opera con
eventuali interventi migliorativi.
A conclusione del restauro il Rotary Club di Lucca organizzerà, insieme agli enti competenti,
l’esposizione al pubblico dell’opera, accompagnata da un documentario, attualmente in lavorazione
ad opera di DEMIA – Agenzia di Marketing e Comunicazione, che consentirà di ripercorrere la storia
dell’opera e le delicate procedure del suo restauro.
Museo Nazionale di Villa Guinigi
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