(AGENPARL) - Roma, 31 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – ven 31 gennaio 2025 [image: Lipu 6×6.jpg]
comunicato stampa
*CAMBIAMENTI CLIMATICI: ZONE UMIDE E FORESTE POTRANNO CONSERVARE, SE
RIPRISTINATE, BEN 13 MILIARDI DI TONNELLATE DI CARBONIO.*
*IL NUOVO RAPPORTO DI BIRDLIFE INTERNATIONAL DIFFUSO DALLA LIPU IN
OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE, UN HABITAT DOVE, SOLO
IN ITALIA, VIVONO *
*OLTRE 100 SPECIE DI UCCELLI SELVATICI *
*“Ora via al Piano nazionale per l’attuazione del Regolamento europeo *
*sui ripristini della natura, la Nature Restoration Law”.*
*Il Report disponibile alla pagina*
*https://www.lipu.it/news/zone-umide-habitat-fondamentale-contro-i-cambiamenti-climatici
*
*Le zone umide sono i più efficaci serbatoi di carbonio sulla Terra e
quindi uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici;
inoltre, offrono importanti servizi ecosistemici e sono habitat preziosi
per la conservazione della biodiversità: *solo nel nostro Paese sono oltre
100 le specie di uccelli, come anatre, aironi, limicoli, ma anche molti
passeriformi, che le zone umide ospitano per la nidificazione, per lo
svernamento o come tappa nel lungo viaggio migratorio.
*Lo afferma la Lipu in occasione della Giornata mondiale delle zone umide*
che si svolgerà domenica 2 febbraio. Una giornata durante la quale numerose
oasi e riserve gestite dall’Associazione e che ricadono all’interno
dell’habitat zone umide, ospiteranno visite guidate, osservazione
birdwatching e censimenti di ornitologi. *Si stima che nel mondo oltre un
terzo degli uccelli sia direttamente legato alle zone umide almeno per una
parte della loro vita*. Una ricchezza che è solo una parte della
biodiversità di specie animali e vegetali che esse ospitano e che ci
garantiscono una moltitudine di servizi ecosistemici essenziali, come la
protezione dalle inondazioni e una preziosa riserva d’acqua.
Tuttavia, lo stato di conservazione delle zone umide nel nostro paese, e
nel resto dell’Europa, non è infatti soddisfacente: lo dimostra un
report dell’Ispra,
che ha evidenziato come *il 47,6% di questi ambienti sia in “cattivo” stato
di conservazione, il 31,7% sia “inadeguato” e solo il 4,7% è in uno stato
“favorevole”*. Tale situazione si riflette sullo stato di conservazione
degli uccelli delle zone umide di cui oltre due terzi si trova in uno stato
di conservazione non favorevole (sfavorevole o inadeguato).
E proprio in occasione della Giornata mondiale delle zone umide la Lipu
diffonde i contenuti del nuovo report di *BirdLife Europa e Asia Centrale
(Lipu in Italia),* disponibile al link
https://www.lipu.it/news/zone-umide-habitat-fondamentale-contro-i-cambiamenti-climatici,
nel quale si evidenzia come invece le zone umide, così come altri habitat,
in primis le foreste, siano un alleato fondamentale nella lotta ai
cambiamenti climatici per il loro ruolo nell’assorbimento del carbonio.
Lo studio evidenzia come questi *habitat naturali saranno in grado di
stoccare 13,22 miliardi di tonnellate di carbonio, equivalenti a 48,5
miliardi di tonnellate di CO2*, un quantitativo maggiore delle emissioni
globali prodotte nel 2021 una volta che il Regolamento europeo sul
ripristino della Natura, approvato nel 2024, verrà attuato dagli Stati
membri dell’Unione europea.
Gli ecosistemi ripristinati – sottolinea il report – potrebbero assorbire *378
milioni di tonnellate di CO2 all’anno*, superando l’obiettivo fissato
dall’Unione europea per il 2030, pari a *310 milioni di tonnellate*.
Il maggiore potenziale in termini di sequestro di carbonio lo detengono le
*foreste*, che coprono il 38% del territorio Ue: quelle a latifoglie,
conifere e miste possono *immagazzinare fino a 9,24 miliardi di tonnellate
di carbonio*, pari alla quantità di CO2 emessa dagli Stati Uniti in due
anni, ma le *zone umide*, in particolare le torbiere, giocano un ruolo
altrettanto importante.
“Nonostante l’evidente contributo che ecosistemi come zone umide e foreste
possono fornire alla lotta ai cambiamenti climatici – afferma *Claudio
Celada, direttore Area Conservazione della natura della Lipu-BirdLife
Italia *- gran parte del territorio dell’Unione europea è ancora degradato
a causa della deforestazione o cattiva gestione delle foreste e delle aree
umide, impattati anche dagli effetti di pratiche agricole intensive anche
per la coltivazione di colture bioenergetiche”.
Una situazione, quella del degrado del territorio, che può essere cambiata
grazie alle *diverse politiche possono favorire soluzioni basate sulla
natura *che hanno un’azione sinergica nella lotta ai cambiamenti climatici
e per la conservazione della natura*.* Questi provvedimenti sono parte
integrante della *Strategia dell’Unione europea sulla biodiversità* per il
2030, che mira a ripristinare gli ecosistemi degradati e ad ampliare le
aree protette in tutta l’Unione. Tra queste la *Legge sul Ripristino della
natura* (Nature Restoration Law) è stata la prima a fissare obiettivi
vincolanti per il ripristino degli habitat e il recupero degli ecosistemi,
dedicando particolare attenzione alle zone umide.
“*L’attuazione dalla Nature Restoration Law tramite i previsti Piani
nazionali di ripristino *– aggiunge Claudio Celada – *può consentire di
accelerare non poco il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione
europea. Anche per questo* *offriamo al Governo la nostra piena
collaborazione alla redazione del Piano nazionale di ripristino, certi che
questa sia un’occasione straordinaria per offrire una ripresa alla
biodiversità in crisi e dare, come dimostra il report di BirdLife, un serio
contributo al contenimento degli effetti dei cambiamenti climatici che *–
conclude -* sempre più colpiscono il territorio e affliggono la popolazione
in Italia e nel mondo*”.
31 gennaio 2025
*UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA*
*Gli effetti del ripristino di zone umide e foreste sul clima*
*13,22** miliardi di tonnellate di carbonio sequestrabili da zone umide e
foreste*
*378** milioni tonnellate di CO2 assorbibili in un anno *
*ZONE UMIDE: LE OASI E RISERVE DELLA LIPU*
*LIGURIA*
Oasi Lipu Arcola (SP)
*PIEMONTE*
Riserva naturale Crava Morozzo (CN)
*LOMBARDIA*
Riserva naturale Palude Brabbia (VA)
Riserva naturale Paludi Ostiglia (MN)
*VENETO*
Oasi Cave Gaggio (VE)
*EMILIA-ROMAGNA*
Riserva naturale Torrile e Trecasali (PR)
Oasi Lipu Celestina (RE)
*TOSCANA*
Riserva naturale del Chiarone – Massaciuccoli (LU)
Riserva naturale Lago Santa Luce (PI)
Padule Fucecchio-Lago di Sibolla
*LAZIO*
Oasi Lipu Centro habitat Mediterraneo Ostia (ROMA)
Parco Naturale Pantanello (LT)
*CAMPANIA*
Oasi Lipu Soglitelle (CE)
Oasi Lipu Zone umide beneventane (BN)
*SICILIA*
Riserva naturale Biviere di Gela (CL)
Riserva naturale Saline di Priolo (SR)
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