(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – lun 27 gennaio 2025 UCIMU: NEL QUARTO TRIMESTRE 2024 ORDINI DI MACCHINE UTENSILI IN
CRESCITA (+11,4%).
ORDINI INTERNI (+33,3%) ORDINI ESTERI (-6,5%).
Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “dato positivo ma resta ancora grande difficoltà. Non
appena avremo i decreti, che renderanno operative le semplificazioni definite per il 5.0, siamo
certi che la domanda interna recupererà realmente slancio”.
Nel quarto trimestre 2024, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal
Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, registra un incremento
dell’11,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2023. Il valore assoluto dell’indice si è
attestato a 78,7 (base 100 nel 2021).
Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un incremento del 33,3%, rispetto al
quarto trimestre del 2023, per un valore assoluto di 58.
In calo, invece, gli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un arretramento
del 6,5%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è
attestato a 83,6.
Su base annua la raccolta ordini resta in territorio negativo, registrando un -5,6%
rispetto al dato 2023 (65,5 indice assoluto); -3% gli ordini interni (indice assoluto 39,6); –
7,5% gli ordini esteri (indice assoluto 84,3).
Riccardo Rosa, presidente UCIMU, ha affermato: ” Il risultato complessivo della raccolta ordini
relativo al 2024 è tra i più deludenti degli ultimi anni: solo nel 2020 avevamo fatto peggio; in
questo caso l’attività sui mercati esteri, per buona parte dell’anno sufficientemente florida, ci
ha permesso di contenere il calo”.
“Con riferimento invece all’ultimo trimestre – ha aggiunto Riccardo Rosa – l’incremento a
doppia cifra è sicuramente una buona notizia anche perché conferma la piccola inversione di
rotta che avevamo già registrato con il trimestre precedente. Detto ciò, resta la preoccupazione
rispetto all’andamento dell’anno in corso perché alla debolezza della domanda interna, che
stenta comunque a ripartire, si aggiunge ora un evidente rallentamento dell’attività sui mercati
esteri”.
“Il contesto nel quale dovremo operare presenta numerosi fattori di incertezza sia in Italia che
oltreconfine. Per l’estero la ricomparsa sulla scena mondiale di Trump lascia tutti con il fiato
sospeso. Senza alcun pregiudizio attendiamo di conoscere quali effettivamente saranno le sue
mosse per la politica economica e non solo. Per noi gli Stati Uniti sono il primo mercato di
sbocco, in virtù delle ottime relazioni che abbiamo costruito sul campo in anni e anni di lavoro e
collaborazione. La manifattura statunitense, che il neopresidente intende rilanciare, ha
necessità di sistemi di produzione e automazione di qualità e il made in Italy settoriale risponde
proprio a questa esigenza. Per tale ragione anche il tema dei dazi è una incognita che potrebbe
riservare sorprese non necessariamente negative per noi, anche in relazione al possibile
apprezzamento del dollaro rispetto alla nostra valuta”.
“D’altra parte – ha puntualizzato Riccardo Rosa – la difficoltà della Germania, la debolezza
dell’Europa travagliata dalla questione automotive, la chiusura di mercati importanti, quali la
Russia, e la crescente spaccatura del mondo in due blocchi, con la Cina sempre più distante,
impongono alle aziende del settore nuovi interventi in materia di internazionalizzazione mirati a
intensificare la presenza nei paesi di maggior interesse. In questo senso l’iniziativa Oficina
Italiana de Promoción Mexico, avviata nella seconda parte del 2024 da UCIMU, è un esempio di
come le organizzazioni di rappresentanza possano supportare le imprese in un mercato ad
elevata potenzialità”.
“Sul fronte interno la situazione non è certo più rosea: è vero che qualcosa nell’ultima parte
dell’anno si è mosso ma si tratta un’attività ancora piuttosto scarsa. La soddisfazione per il
risultato ottenuto appare purtroppo in parte ridimensionata per due ragioni: da un lato, il dato
si confronta con quello dell’ultimo trimestre 2023, decisamente basso e, dall’altro, come
sempre, nel quarto trimestre la raccolta ordinativi risulta un po’ più corposa che nei trimestri
precedenti. Se, invece, guardiamo a questo inizio di anno, siamo certi che non appena avremo i
decreti che renderanno operative le semplificazioni definite per il 5.0, la domanda interna
recupererà slancio”.
“Con queste premesse, e considerato che il 2025 coincide con la conclusione dei provvedimenti
4.0 e 5.0 – ha concluso il presidente Riccardo Rosa – sottolineiamo alle autorità di governo la
necessità di ragionare subito su un nuovo piano di politica industriale che accompagni lo
sviluppo in chiave digitale dell’industria manifatturiera italiana. Dopo il 4.0 e il 5.0, lo sviluppo
della produzione industriale prosegue sul binario dell’innovazione tecnologica che sempre più
incorporerà anche l’intelligenza artificiale. Per assicurare l’avanzamento della competitività del
manifatturiero occorre necessariamente favorire la sostituzione dei macchinari obsoleti
premiando chi investe nei sistemi di produzione di ultima generazione, ancora di più se questi
prevedono sistemi di gestione e allenamento del dato. Su questo si deve lavorare, la nostra
associazione è pronta a dialogare con le autorità di governo”.
Cinisello Balsamo, 27 gennaio 2025
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