(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 10 ottobre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 10/10/2024, ore 18:14
Consiglio
Lavori Consiglio: Punti di ricarica, Trasporto di animali, Grandi predatori
**Nel tempo della maggioranza, approvate mozioni di SVP/La Civica e SVP. La sessione di lavori di ottobre è terminata, domani non ci saranno sedute.**
Nel tempo riservato alla maggioranza, Harald Stauder (SVP) ha presentato questo pomeriggio in Consiglio provinciale la Migliore politica dei prezzi per i punti di ricarica pubblici e più informazioni sugli incentivi per quelli privati (presentata dai conss. Stauder e Gennaccaro il 13/09/2024), cofirmata da La Civica, con cui chiedeva di incaricare la Giunta (1) di prendere contatto con la Neogy per verificare se è possibile migliorare la tariffazione delle colonnine di ricarica pubbliche, sia riguardo a un’eventuale offerta a tariffa unitaria (flat rate) sia riguardo a una tariffazione variabile (p. es. tariffa diurna e notturna); (2) d’informare maggiormente cittadine e cittadini sulle attuali agevolazioni per installare punti di ricarica a muro (wallbox).
Secondo Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) il successo di una tecnologia dipende dal prezzo, che in Alto Adige è alto: non si può pretendere il prezzo di mercato perché le stazioni di ricarica vanno gestite e mantenute, ma alcuni enti potrebbero offrire tariffe più vantaggiose. Un KwH a 75 cent comporta 50-52 € per ricaricare una batteria che copre solo metà dei km di un pieno di benzina: i conti non tornano. Inoltre, chi non stacca subito la spina deve pagare molto di più.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) si è chiesto perché si proponesse già un’azienda specifica, invece che favorire la concorrenza.
L’ass. Peter Brunner ha chiarito che Neogy è un’affiliata di Alperia. Vero è che ci sono costi di acquisto e di manutenzione, ma in futuro, in considerazione di questioni ecologiche e sociali, ci sarà un sostegno. Harald Stauder ha concordato: la tematica è anche sociale; è pertanto opportuno confrontarsi e raccogliere proposte, come è stato fatto con i positivi interventi. La mozione è quindi stata approvata con 23 sì e 2 astensioni.
Waltraud Deeg (SVP) ha quindi presentato il Trasporto di animali vivi: evitare sofferenze agli animali (presentato dai conss. Deeg, Stauder, Locher e Gennaccaro il 13/09/2024), cofirmato da La Civica, per sollecitare Parlamento e Governo ad attivarsi affinché la Commissione e il Parlamento europei prendano misure urgenti (1) per promuovere il trasporto di carni invece che di animali vivi, nonché l’utilizzo di impianti di macellazione locali; (2) per fornire i giusti incentivi a produttori, utenti e consumatori, al fine d’incoraggiare comportamenti sostenibili e di creare un più sostenibile sistema alimentare; (3) per individuare e attuare un sistema che includa i costi di trasporto nel prezzo delle carni in modo da evitare inutili sofferenze agli animali, ulteriore inquinamento ambientale e la sostituzione delle carni di produzione locale con importazioni di carni a basso costo; (4) per definire ed attuare alternative al trasporto di animali; (5) per acquisire da una prospettiva centrale, a livello di UE, una panoramica completa del trasporto di animali, e utilizzare le nuove tecnologie nel monitoraggio di tali trasporti al fine di misurare il benessere degli animali nel trasporto e ottimizzare i procedimenti logistici; (6) per sfruttare il potenziale delle tecnologie informatiche e i progressi tecnologici al fine di tracciare e ottimizzare tutti i trasporti di animali, inclusi quelli nazionali.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha detto di occuparsi da anni del tema dando piena disponibilità, e ha ricordato di aver assistito al trasferimento di animali da un trasporto all’altro e di avere ancora nelle orecchie le urla dei vitelli. Il partito conservatore UE, cui la SVP è affiliata, tuttavia, non accoglie le proposte di una commissione d’inchiesta sul trasporto animali, di controlli sul divieto di trasportare capi in gravidanza o vitelli. In provincia si ha la possibilità di puntare su circuiti locali, ma Deeg non è mai intervenuta quando si discutevano queste proposte.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto di distinguere tra trasporti di animali vivi tout-court e trasporti di animali vivi al macello. Non sempre viene tutelato il loro benessere, quindi sarebbe meglio la macellazione in loco: gli animali sanno cosa li attende. Questo finirebbe con un divieto di trasporto oltre un certo chilometraggio: ora si vedono molti trasporti sull’A22, sono dettati da motivi economici, anche perché i prodotti dovrebbero essere pagati di più dai consumatori.
Paul Köllensperger (Team K), sostenendo la proposta, ha ribadito che l’europarlamentare Dorfmann, collega del partito di Deeg, vota contro proposte come queste.
Contadini che portano gli animali al pascolo in alta montagna devono poter trasportare il proprio bestiame, ha detto Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit): altro è un trasporto via nave dall’Argentina al Medio Oriente.
Franz Locher (SVP), cofirmatario, ha chiarito che in Europa è a disposizione solo la metà della carne che si consuma, ed è per questo che gli animali vengono trasportati da altre zone. Si spende poco per i generi alimentari, ma i contadini non arrivano più a fine mese: al macello il prezzo al kg per la carne è di 1,50 €. Con questa mozione si lancia il segnale che non si vuole un trasporto a basso prezzo di animali vivi.
Andreas Colli (JWA Wirth Anderlan) ha detto di essersi occupato di trasporto di bestiame quando era in polizia, confrontandosi con situazioni non belle. Ha quindi apprezzato la mozione, anche se non ha tante speranze, viste le norme sul trasporto in vigore nella UE.
Magdalena Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto alla prima firmataria quanti controlli vengono eseguiti lungo l’A22: in Austria sono molti, forse come Consiglio provinciale se ne potrebbe aumentare il numero. Ha aggiunto che sono previsti 3 livelli di sostenibilità e nessuno di essi prevede l’utilizzo di carne locale. In Tirolo i contadini ottengono incentivi per servirsi dei macelli della propria regione: che effetti ha avuto questa norma?
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha detto che questa proposta favorisce la macellazione mobile, per cui si è battuto in passato. I trasporti di animali si verificano anche in alto Adige perché non tutti gli animali vengono qui macellati, bisognerebbe creare circuiti locali, che sarebbero vantaggiosi in primis per l’agricoltura.
L’ass. Luis Walcher ha rilevato che dagli interventi emergeva come venivano considerati i trasporti di animali, e ritenuto che ci sia ancora spazio per migliorare la vendita di carne locale, ma è importante avviare il circuito locale. In provincia ci sono 40 stabilimenti di macellazione, e le grandi vallate sono servite abbastanza bene: la grande sfida sta nel reclutamento del personale qualificato. In merito al consumo sostenibile, è necessario anche informare le persone, in particolare sui circuiti locali: di questo si occupa l’assessorato all’Agricoltura, che punta anche alla qualità dei prodotti, nonché alla sopravvivenza delle aziende di montagna anche per le nuove generazioni. I percorsi di trasporto vanno ridotti puntando a brevi circuiti regionali, ci vuole anche un aggiornamento del regolamento UE 1 del 2005 sul tempo di trasporto. Waltraud Deeg ha replicato che spesso non si vuole vedere cosa c’è dietro a una bistecca nel piatto, e ribadito che la questione riguarda in Europa 76 milioni di bovini, 142 milioni di suini, 60 milioni di pecore, 11 milioni di capre, miliardi di unità pollame e altri animali, dai conigli ai cavalli; secondo la Corte dei conti europea sono soprattutto fattori economici che determinano le modalità di trasporto. La provincia ha una piccola voce, ma si deve impegnare in tal senso. Ha aggiunto che era scorretto utilizzare il dibattito in aula per attaccare l’europarlamentare Dorfmann, che non era in sala. Messa in votazione, la mozione è stata approvata con 28 sí (unanimità).
Ha preso quindi la parola Franz Locher (SVP), per presentare la Gestione e prelievo dei grandi predatori (presentata dai conss. Locher, Noggler, Stauder e Deeg il 09/08/2024), con la quale intendeva invitare la Giunta provinciale (1) a continuare a sostenere e promuovere tutti gli sforzi a livello nazionale ed europeo affinché vengano fatti quanto prima tutti i passi necessari in vista dell’adeguamento delle disposizioni nazionali e della conseguente riduzione dello status di protezione; (2) a continuare a fare tutto il possibile per consentire il prelievo attraverso un’apposita legge provinciale; (3) a esaminare e sfruttare tutte le possibilità a livello nazionale ed europeo per facilitare il prelievo di lupi nonché orsi a livello regionale, tenendo conto della situazione locale; (4) a prevedere per l’economia di montagna e l’alpicoltura adeguati sostegni a titolo di rimborso per le misure di protezione e gli sbranamenti fintanto che non sarà abbassato lo status di protezione. Apprezzando le proposte di modifica della direttiva habitat su iniziativa del parlamento Europeo, Locher si è detto fiducioso, invitando a fare passi avanti anche in modo autonomo: non è probabile una soluzione a livello nazionale, perché sull’Appennino il lupo è ritenuto un animale utile per limitare la diffusione del cinghiale. Gli indennizzi sono una soluzione insoddisfacente per i contadini, i cui animali subiscono ormai da 9 anni sbranamenti da parte dei lupi.
Paul Köllensperger (Team K) ha rilevato che gli abbattimenti sono previsti con grave danno e relativamente ad ampiezza della popolazione e tentativi di protezione del gregge, ma l’Unione agricoltori si è opposta a lungo a queste misure: ecco perché rispetto al Trentino ci si trova in una situazione del genere. In generale, l’obiettivo della mozione va sostenuto.
Secondo Harald Stauder (SVP), cofirmatario, c’è ancora molto da fare e la strada è lunga – a Bruxelles è stato fatto un primo passo; le immagini di greggi predati sono strazianti, i lupi sono predatori che vivono in un habitat non più adeguato alla loro specie. Decisioni locali sarebbero molto opportune, senza farsi dettare dalla città cosa fare.
Secondo Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ci vuole una discussione oggettiva e non emotiva; una determinata gestione è necessaria, se non viene aggredita un’intera pecora ma mette greggi. Ha chiesto di sostituire “nazionale” con “statale” e si è augurato che con “livello regionale” al punto (3) non si faccia riferimento alla Regione vera e propria, e chiesto di parlare di “livello provinciale”.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiarito che i rimi tre punti sono una conferma di quanto la Giunta già fa, il (4) è una novità – nel 2014 si pagavano 200 e per una pecora sbranata, prezzo che non si raggiunge sul mercato per una pecora viva: Locher ha una proposta della percentuale di aumento? Nella scorsa legislatura è stato deciso in consiglio di non scegliere il modello svedese e questo è stato un errore, ma la legge provinciale potrebbe essere utilizzata meglio, seguendo l’esempio del Trentino e altre regioni relativamente ai decreti di abbattimento, che non devono per forza essere resi noti.
Andreas Colli (JWA Wirth Anderlan) ha ricordato il voto del proprio gruppo affinché fosse cambiata la Convenzione di Berna, non accolto dall’aula, ma ha aggiunto che se nonostante ci siano più lupi ci sono meno sbranamenti non si deve alla buona educazione del lupo: ci sono altri motivi.
L’ass. Luis Walcher ha evidenziato che il tema non va sottovalutato, e ricordato una delibera di Giunta del 2023 secondo cui i danni da grandi predatori vengono rimborsati al 100%. La Provincia ha messo a disposizione negli ultimi anni 2 milioni per misure di protezione delle greggi, e la proposta del parlamento europeo da poco approvata permette di abbassare lo status di protezione. L’Italia non ha approfittato degli spazi di manovra disponibili. Egli si è augurato sostegno alla mozione. Franz Locher ha accolto le proposte di lessico di Knoll, e rilevato che studi svizzeri hanno dimostrato che le recinzioni non servono a niente. In quanto ai prezzi del bestiame, non si possono chiedere indennizzi più alti, ma 115 € per una pecora sono pochi. Messa in votazione, la mozione è stata approvata con 25 sì e 2 astensioni.
Il presidente Arnold Schuler ha quindi dichiarato conclusa la sessione di lavori di ottobre. Il plenum del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano torna a riunirsi il prossimo 5 novembre.
**MC**
[Vai all’articolo online ›](https://www.consiglio-bz.org/it/comunicati-stampa/lavori-consiglio-punti-di-ricarica-trasporto-di-animali-grandi-predatori-241010)
Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano
Sito web:[ www.consiglio-bz.org](https://www.consiglio-bz.org)
Hai ricevuto questa e-mail perché ti sei registrato all Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.
[Apri nel browser](https://egjaabf.r.bh.d.sendibt3.com/tr/mr/Qz6E7w4PlWgchVSM3XCM7HKKlYmXMlq1YvAp-ikyjnHV29jDWAt7QgRRP1uVLSgGyzQ-uTilUQJHE0Hj6tj3rv0b8Lpi2F2hHT8QsyNjjYlbPoQx6WOYN5XYTjeGx-z7W_Kvmj7SG6X73-tijMN7ZfHAejROvtXl-Y4w-wb2UyVg46T6aBdKFQ4aqsBO2V70N4elT4o8qUcBxgLSE6Kizx5bJkZBlpm78n68QmJQn9X8ot0) | [Annullare l’iscrizione](https://egjaabf.r.bh.d.sendibt3.com/tr/un/YwzurYatykwucz71xoANHyQCQL-yiK3vvZTMUxGYbNOjsmJtksgi2-9Yc5HXmqFvp6YR7s2K_S7HOlKoHMIJkMg1kTez1G92WHhB1QE3Gfo8fqyRzUxKbU3o02Zqxtvkv6PLF7loNjaKgOm_NLVQ2-XkZuFlLqglQQ5SNTAXfbkMUjsj0kljk3q-PVFT8MSgPUK0jT4YfwhyRg7tTGHr8iAueTwbezOjpK9FpbkZzwXjs06KEygUpveUg72eQRSZHYZrpaphm_vPss0)
Hai domande o commenti? Si prega di non utilizzare la funzione di risposta a questa e-mail, ma utilizzare il [modulo di contatto](https://www.consiglio-bz.org/it/contatti) per inviarci un messaggio.
Trending
- Iran, Royal Navy e RAF dichiarate organizzazioni terroristiche: Teheran accusa Londra di aver sostenuto la guerra contro la Repubblica islamica
- Albania, cresce la protesta contro Edi Rama: chieste le dimissioni alla vigilia del rapporto UE sulle riforme
- [Comune Palermo] +++ Modifiche alla viabilità per “La Domenica Favorita” e Commemorazione dei Defunti
- Germania, la Generazione Z scende in piazza in 34 città: proteste contro il caro vita e la leva militare, scontri nella notte
- Meloni: “Questa terra è esempio dell’Italia che vogliano costruire
- Iran-USA, Teheran blocca i colloqui su Hormuz: sette condizioni nonostante il nuovo tono di Washington
- Mediterraneo orientale, Egitto e Turchia rafforzano la cooperazione navale mentre Ankara rilancia la sfida sui confini marittimi
- Agenzia nr. 1941 – Borraccino (PD): “I Riti della Settimana Santa di Pulsano iscritti nell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale
- ASL Lecce: Oncologico del Vito Fazzi, precisazioni sul funzionamento della TAC
- G20, il Mar Nero torna al centro della diplomazia: Washington valuta una tregua sulle rotte del grano