(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 10 ottobre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 10/10/2024, ore 16:48
Consiglio
Lavori Consiglio: Etichette di generi alimentari 2, Sì a variazioni al bilancio di previsione
**Mozione della Freie Fraktion, approvato disegno di legge della Giunta.**
È ripresa nel pomeriggio di oggi, in Consiglio provinciale, la trattazione della Generi alimentari: la trasparenza incomincia dalla lingua (presentata dal cons. Leiter Reber il 11/09/2024), avviata questa mattina, con la quale Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) proponeva di incaricare la Giunta provinciale (1) di avviare, con il coinvolgimento del Consiglio provinciale e dei parlamentari altoatesini, iniziative volte alla creazione dei presupposti giuridici, in conformità al regolamento UE n. 1169/2011, affinché le informazioni per i consumatori sulle etichette dei prodotti alimentari commercializzati in Alto Adige e sulle liste degli ingredienti siano riportate in entrambe le lingue della provincia, il tedesco e l’italiano; (2) di sensibilizzare sin d’ora attivamente e con un approccio concreto gli operatori delle filiere alimentari, gli importatori nonché le organizzazioni del commercio e di tutela dei consumatori affinché, nel caso di prodotti già etichettati in tedesco, questa etichetta non sia coperta, e dall’etichetta aggiuntiva obbligatoria in lingua italiana. “Il tedesco è una delle lingue ufficiali, pertanto le informazioni devono essere date anche in questa lingua”, ha detto Leiter Reber, evidenziando che l’invito agli operatori delle filiere alimentari riguardo alla posizione delle etichette è una proposta di buon senso. è più importante fornire informazioni direttamente sui prodotti piuttosto che, come prevede la norma provinciale, nei ristoranti, perché la maggior parte dei cittadini si alimenta facendo la spesa.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto che Leiter Reber aveva copiato le mozioni del proprio gruppo del 209 e di anni precedenti, fino alla parte deliberante. Il tema comunque è importante, si tratta anche di una tutela sanitaria.
Secondo Brigitte Foppa (Gruppo verde), per i medicinali la situazione è migliorata, ma anche per quanto riguarda gli alimenti la richiesta è più che legittima. Il Gruppo verde sosterrà la mozione.
Secondo Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) gran parte degli alimenti arrivano dall’area tedesca e hanno già un’etichetta in tedesco, non è rispettoso coprirle con etichette in italiano. In Isvizzera le etichette sono addirittura in 4 lingue. Probabilmente la Giunta non è sensibile al tema: richieste analoghe alla Giunta sono state fatte già 10 anni fa..
La seduta è stata quindi interrotta su richiesta del capogruppo della SVP Harald Stauder.
L’ass. Luis Walcher ha fatto riferimento a un sistema che permette di creare etichette in due lingue, che funziona molto bene, e alla legge provinciale relativa alla ristorazione collettiva. Si è detto disposto a trasformare il punto (1) della mozione in un voto per cercare di intervenire a Roma. Il diritto all’etichetta nella propria lingua è di entrambi i gruppi linguistici. Ha proposto anche al presentatore un incontro con i grandi produttori per approfondire il tema al punto (2). Leiter Reber si è detto d’accordo con la trasformazione in voto, e ha ricordato la prevista audizione annuale dei parlamentari altoatesini in consiglio, chiedendo di verificare anche se è stata portata avanti questa annosa richiesta. Ha respinto l’accusa di “copia-incolla” da parte di Knoll: la tematica era la stessa, ma i dettagli diversi, così come la parte dispositiva. Egli ha quindi sospeso la proposta per riproporla riformulata alla prossima seduta.
È quindi iniziato il tempo della maggioranza.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha presentato il Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2024-2026 (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del Presidente Arno Kompatscher). Secondo la relazione accompagnatoria, vengono previste entrate aggiuntive pari a 60 milioni di euro, di cui 15 milioni di euro da assegnare alla Protezione civile per la messa in sicurezza delle zone a rischio inondazione, in particolare nei Comuni di Vipiteno e Val di Vizze. Per quanto riguarda la mobilità, viene previsto di coprire i costi aggiuntivi di vari progetti infrastrutturali, tra cui la costruzione di due gallerie in Val Senales. Sono previsti ulteriori fondi per la contrattazione collettiva: “Grazie all’andamento economico positivo degli ultimi mesi, è stato possibile registrare un aumento in bilancio”, ha detto, facendo riferimento a 60 milioni aggiuntivi, e a 182 milioni in totale grazie a maggiori entrate, debiti non contratti per 25 milioni e allocazioni. Metà dell’importo complessivo, 90 milioni, saranno aggiunti ai mezzi disponibili per le contrattazioni collettive, e saranno utilizzati all’adeguamento inflazionistico per l’intercomparto e il personale docente delle scuole statali. Kompatscher ha fatto riferimento alla nuova disciplina sul congedo parentale e ai profili professionali non sanitari, aggiungendo che si fa tutto il possibile per velocizzare il processo di assegnazione dei fondi. Il secondo ambito di trattazione è la mobilità, quindi ci sono fondi per Agenzia per l’ambiente, ambito energetico, 2,7 milioni destinati al parco nazionale dello Stelvio e riconosciuti come risanamento del debito statale. I 15 milioni per l’agenzia della Protezione civile riguardano piccoli progetti, quelli grandi sono già stati finanziati separatamente; 7,5 milioni vanno alle scuole di musica; viene aumentato il fondo di riserva che potrebbe servire in futuro in caso di calamità naturali`. Nella seduta dei capigruppo, ha detto il presidente, è stato deciso di introdurre un nuovo articolo che riguarda le competenze dell’Organismo di valutazione, in seguito alla nuova disciplina a livello statale secondo cui tutti i contratti collettivi sottostanno alla verifica di copertura finanziaria della Corte dei conti.
L’ass. Daniel Alfreider ha riferito del finanziamento delle misure anticaduta massi sulle strade statali, assolutamente importanti, per 5,1 milioni; 7,5 milioni sono destinati alle grandi circonvallazioni chiarito; 1,7 milioni sono destinati al settore del trasporto pubblico per l’aumento dei costi dei carburanti, sono previsti poi lavori di manutenzione ai treni della STA e il pagamento di fatture non ancora pagate a Libus, Trenitalia e altri concessionari per circa 5 milioni, nonché un pacchetto di incentivi per l’acquisto di auto elettriche a fronte delle numerose richieste, per 1 milione. Insieme ai Comuni è stata valutata la ristrutturazione delle fermate bus, anche per l’accessibilità priva di barriere: 500.000 € sono qui previsti; viene previsto anche il finanziamento delle piste ciclabili. C’è un capitolo che finora non aveva dotazione finanziaria: si tratta di quello degli impianti a fune, per 20 milioni – essi riguardano anche funivie in disuso che devono essere ricostruite completamente; altri 20 milioni sono destinati alle infrastrutture – tra il resto, a San Paolo Appiano sarà ampliato un incrocio con messa in sicurezza dei pendii, a Tubre realizzato un marciapiede, a Malles un sottopassaggio ciclopedonale.
L’ass. Christian Bianchi ha fatto riferimento al finanziamento della provincia per le scuole di musica, su richieste dei Comuni: con 7,5 milioni si finanziano due progetti esecutivi a Rio Pusteria e Lana, ci sono poi 5-6 richieste di altri Comuni che saranno finanziate con il bilancio 2025. È il comune a provvedere alla realizzazione delle opere, passandone poi la proprietà alla Provincia.
La discussione generale:
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) si è informato sui lavori di progettazione della linea dell’Oltradige e lo studio sull’ampliamento della linea ferroviaria della Venosta, nonché sulla realizzazione di una pista ciclabile per il passo Palade, approvata in Consiglio. 15 milioni sono previsti per la tutela dalle inondazioni, per lo più con opere in val di Vizze e Vipiteno: come si interverrà a Tubre, dove ci sono case a rischio?
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha fatto riferimento al necessario adeguamento all’inflazione degli stipendi, segnalando che non era mai stato detto che i fondi non erano sufficienti. Ha chiesto quindi chiarimenti sul trattamento del personale non medico: ieri lo stesso direttore generale ASDAA aveva segnalato la necessità di esternare servizi in quanto non si trova personale. Ha riferito che c’è la percezione generale che i dipendenti provinciali ricevano sempre nuovi aumenti: ci vuole attenzione. I 160 milioni a disposizione, ha chiesto poi, cosa andranno a coprire e in quale periodo? Si è detta a favore di sottrarre all’Organismo di valutazione la competenza sul controllo.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha segnalato la necessità di comunicare molto bene i fatti relativi alla contrattazione, indicando l’effettiva perdita di potere d’acquisto accanto all’aumento nominale: non vanno dimenticati i risparmi in bilancio proprio a causa degli adeguamenti. Ha quindi chiesto informazioni sulla possibilità di ridurre l’IRAP alle aziende private che aumentano gli stipendi, invitando a intervenire in merito, e ricordato una mozione in merito del collega Stauder.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha espresso preoccupazione in merito al fatto che la recessione della Germania, il più grande partner commerciale dell’alto Adige, possa colpire anche la Provincia, e ha chiesto informazioni sulla lista ciclabile della valle Aurina.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha detto a Knoll che avrebbe raccolto informazioni in merito alla sua richiesta, a Rieder che il tema del contratto intercompartimentale vale per tutti ma per il personale non medico sono previsti aumenti specifici; questo non vale per il personale amministrativo, che viene trattato come quello di altri enti. Anche nel sociale bisogna aumentare gli stipendi; qui va lodato il grande lavoro dell’ass. Amhof, anche per fare chiarezza. Per il personale dirigente sono stati previsti aumenti di stipendio, ma non un adeguamento all’inflazione: le spese che dovrà sostenere la provincia rimarranno quindi uguali; l’ultimo contratto della categoria era del 2017, a volte bisogna avere il coraggio di prevedere degli aumenti. Sono stati fatti paragoni con il Trentino, ma il relativo contratto non è più vantaggioso, perché riguarda anche i prossimi anni, mentre in provincia di Bolzano è previsto un secondo adeguamento. In quanto alla riduzione dell’aliquota IRAP per il privato, si era sorpreso degli attacchi dei sindacati: ora l’accordo dà la possibilità di prevedere fondi nella legge di bilancio, a partire da 10-11 milioni il primo anno. In quanto alla sostenibilità, le aziende temono l’eccessiva burocrazia delle certificazioni: si deve elaborare un nuovo progetto. L’ass. Daniel Alfreider ha chiarito che la ciclabile della Valle Aurina verrà costruita, finanziata in parte con l’assestamento. Per il primo lotto è già in conclusione la progettazione, con i fondi trasferiti alla comunità comprensoriale sarà finanziato anche il secondo lotto.
Ordini del giorno:
Il presidente Arno Kompatscher ha spiegato che nessun ordine del giorno veniva accolto per intero, mentre del numero 2 (Agire in tempo affinché nessuno debba più morire di freddo nel ricco Alto Adige – Gruppo verde) e 4 (Le recinzioni non devono diventare trappole per la fauna selvatica – Team K) sarebbero state accolte delle parti.
Ordine del giorno 1 Scarabeo giapponese: bisogna prevenire ingenti danni all’agricoltura: Facendo riferimento ai danni causati all’agricoltura dallo scarabeo giapponese, Madeleine Rohrer (Gruppo verde), non ancora avvistato in provincia ma già presente in Trentino, ha chiesto alla Giunta d’istituire un tavolo di lavoro, composto da esperti ed esperte provenienti dall’agricoltura, dalla scienza, dagli uffici competenti e dai Comuni, che elabori misure specifiche per la provincia di Bolzano al fine di contrastare la comparsa e la diffusione dello scarabeo giapponese; (2) di informare la popolazione sull’esistenza e sui pericoli dello scarabeo giapponese nonché sulle relative misure preventive tramite un’ampia campagna, al fine di prevenire la diffusione del parassita e quindi ingenti danni all’ambiente e all’agricoltura; (3) di stanziare in bilancio i mezzi necessari. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha evidenziato la gravità dei danni causati, sia dal coleottero giapponese che da altri insetti, come i neofiti, invitando a non sminuire la questione e anzi a organizzare un’audizione in merito. Altre regioni hanno già istituito apposite discipline di tutela. L’ass. Luis Walcher ha fatto riferimento a un piano di emergenza nazionale in vigore da aprile: solo dopo che è stata accertata una popolazione di scarabei è possibile stilare un piano d’azione, che va approvato a livello nazionale. Ci sono già ampie conoscenze, ma finché non viene individuata una popolazione non si può procedere: “È meglio investire il nostro impegno nell’ambito dei grandi predatori”. L’ordine del giorno è stato respinto con 17 no, 9 sì e 5 astensioni.
Ordine del giorno 2 Agire in tempo affinché nessuno debba più morire di freddo nel ricco Alto Adige: Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ricordato la tragica morte di freddo di un giovane senza dimora nel 2022, aggiungendo che era stato istituito il numero d’emergenza previsto in questi casi richiesto dal proprio gruppo, contattabile anche per segnalazioni, e chiesto di incaricare la Giunta 1. d’istituire un tavolo di lavoro, composto da esperti ed esperte provenienti dall’agricoltura, dalla scienza, dagli uffici competenti e dai Comuni, che elabori misure specifiche per la provincia di Bolzano al fine di contrastare la comparsa e la diffusione dello scarabeo giapponese; 2. di informare la popolazione sull’esistenza e sui pericoli dello scarabeo giapponese nonché sulle relative misure preventive tramite un’ampia campagna, al fine di prevenire la diffusione del parassita e quindi ingenti danni all’ambiente e all’agricoltura; di stanziare in bilancio i mezzi necessari, 3. di potenziare il sistema di accoglienza e di garantire un insieme di alloggi, con un numero di posti commisurato al bisogno effettivo, che non operi solo in situazione di emergenza, ma sia aperto tutto l’anno e sia composto da piccole strutture distribuite su tutto il territorio; 4. di prevedere alloggi appositamente riservati alle donne; 5. di perfezionare il numero telefonico per l’emergenza freddo (“Kältetelefon”) in collaborazione con il terzo settore affinché funzioni come sistema di chiamate di emergenza che consenta alla cittadinanza H24 di segnalare persone nella morsa del freddo per offrire loro soccorso in tempi rapidi e fornendo alloggi di emergenza, sacchi a pelo e pasti; 6. di lanciare una campagna di comunicazione online e negli spazi pubblici (manifesti alle fermate degli autobus ecc.) per far conoscere il numero telefonico per l’emergenza freddo (“Kältetelefon”) e informare la popolazione sulle possibilità di utilizzo; di individuare i fondi di bilancio necessari a tale scopo. La Giunta ha accolto i punti 5-6-7, i primi 4 sono stati ritirati da Foppa che ha riferito di un confronto con l’ass. Pamer.
L’ordine del giorno 3 è stato ritirato.
Ordine del giorno 4: Le recinzioni non devono diventare trappole per la fauna selvatica. Franz Ploner (Team K) ha chiesto di impegnare la Giunta provinciale 1. a introdurre misure per la rimozione professionale delle reti metalliche, dei graticciati e delle recinzioni per pascolo, plastificate o realizzate in altro materiale, imponendo uno smaltimento adeguato non appena l’area recintata non è più adibita a pascolo; 2. a emanare un generale divieto di usare i recinti di filo spinato, in quanto rappresentano notevole causa di ferimento per persone, animali da pascolo e animali selvatici; i recinti di filo spinato attualmente esistenti vanno rimossi entro un termine da stabilire; 3. a stabilire un divieto di utilizzo di recinzioni nei boschi (ad eccezione delle strutture forestali, per esempio funzionali alla protezione di piantumazioni o per il monitoraggio); 4. a prevedere i fondi necessari nel bilancio, qualora queste misure dovessero essere finanziate con contributi ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale 22 febbraio 2022, n. 130. Sono stati accolti il punto 1, il punto 2 con l’inserimento della parola “valutare”, gli altri sono stati ritirati.
Con 19 sì e 11 astensioni è stato quindi approvato il passaggio alla discussione articolata.
Art. 1, Variazioni allo stato di previsione delle entrate: è stato approvato con emendamento del pres. Kompatscher contenente adeguamenti alle tabelle (17 sì, 12 astensioni)
Nell’ambito dell’Art. 2 Variazioni allo stato di previsione delle spese, il pres. Arno Kompatscher ha risposto in merito a vari capitoli di spesa: rispondendo al Gruppo verde, ha riferito di un riallocamento da terreni a fabbricati in relazione all’ippodromo, dell’aumento di 70.000 € della dotazione per gli assessori, perché ora sono 11, di finanziamenti per progetti di investimento della SIAG, di investimenti insieme al Comune per la Caserma Mercanti per i VVF e la Caserma dei Carabinieri. L’ass Peter Brunner ha riferito del finanziamento delle 953 domande nell’ambito dell’efficienza energetica, di contributi per la rete di teleriscaldamento. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito a Paul Köllensperger (Team K) che le domande di finanziamento di impianti a fune vengono valutate da un’apposita commissione, ma i mezzi possono essere distribuiti solo quando è definita l’assegnazione del capitolo. Ci sono domande per impianti a fune di paese, costruzioni ex novo ecc.: ha letto la relativa lista. Brigitte Foppa (Gruppo verde) si è informata sulle domande per risanamento energetico, pompe di calore e riscaldamento, nonché la liquidazione della Eccel Srl. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito che si lavora alla circonvallazione di Chienes, di Varna, di Bronzolo, Merano e Castelbello, con l’adeguamento dei mezzi necessari; ha illustrato poi la destinazione dei fondi per le piste ciclabili. L’articolo con emendamento sostitutivo è stato approvato con 18 sì e 11 astensioni.
Anche all’Art. 2 bis: Modifica della legge provinciale 19 settembre 2023, n. 22, “Legge di stabilità provinciale per l’anno 2024” c’era un emendamento sostitutivo. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha ringraziato kompatscher e Amhof per le loro affermazioni e il loro impegno per la contrattazione collettiva, respingendo le accuse di populismo rilevate sui media e ritenendo importante che gli adeguamenti fossero strutturali. L’emendamento sostitutivo, e con esso l’articolo è stato approvato con 22 sì e 7 astensioni.
L’Art. 3 relativo agli allegati è stato approvato con emendamento sostitutivo (18 sì, 11 astensioni).
L’articolo 4 è stato approvato.
L’articolo 4 bis contiene l’emendamento relativo all’Organismo di valutazione, firmato dai cons. Stauder (SVP), Gennaccaro (La Civica) e Scarafoni (Fratelli d’Italia): è stato approvato con 25 sì e 4 astensioni.
Approvato infine anche l’art. 5 – Entrata in vigore.
Dichiarazioni di voto:
Paul Köllensperger (Team K) ha annunciato voto a favore, ritenendo sensata la suddivisione dei mezzi.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato astensione, “perché non ci fidiamo della Corte dei conti, che valuta non solo i contenuti, ma procede anche a valutazioni politiche”.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha apprezzato i lavori in 3a commissione legislativa, favoriti dalla disponibilità della stessa documentazione valutata in aula: un progresso, dopo anni in cui in aula comparivano cifre diverse. Importanti sono i fondi per la contrattazione collettiva. Ha aggiunto che la mobilità in generale ottiene troppi fondi, ed evidenziato che l’opposizione vota proposte convincenti, ma il contrario non accade mai.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha annunciato astensione, rilevando i passi avanti sulla contrattazione collettiva e l’intervento sull’Organismo di valutazione, che non funge più da freno.
Il dlp 29/24, Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2024-2026 è stato approvato con 22 sì e 7 astensioni.
(continua)
**MC**
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