(AGENPARL) - Roma, 1 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mar 01 ottobre 2024 Produzioni artigianali e industriali non agroalimentari tipiche, approvato
primo elenco
Scritto da Federico Taverniti, martedì 1 ottobre 2024
Approvato dalla giunta regionale un primo elenco di 58 produzioni
artigianali ed industriali tipiche non agroalimentari del territorio
toscano.
La delibera non fa che applicare le disposizioni contenute nella legge 206
del 2023 (‘Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la
tutela del made in Italy’) che riconosce alle Regioni la possibilità di
fare una ricognizione dei prodotti artigianali e industriali tipici che
sono già oggetto di forme di riconoscimento o di tutela o per le quali la
reputazione e la qualità sono fortemente legate al territorio locale.
“La Toscana, a livello internazionale, è associata soprattutto all’arte,
alla cultura, al paesaggio, al turismo – ha spiegato il presidente Eugenio
Giani -. Ma la reale essenza della regione è rappresentata anche da un
tessuto di piccole e medie imprese, industriali ma ancora più spesso
artigianali, che grazie alla loro creatività rappresentano la vera forza
della nostra terra. Con questo atto, che dà seguito ad un’iniziativa
nazionale, vogliamo compiere un primo passo per riconoscere il valore di
queste attività”.
“Le produzioni artigianali e industriali – ha commentato l’assessore a
economia e turismo Leonardo Marras – costituiscono un patrimonio unico per
la Toscana, sia dal punto di vista economico, che produttivo e sociale.
Tali produzioni di alto livello qualitativo sono uno dei principali fattori
che costituiscono l’immagine riconosciuta della Toscana. Spesso sono parte
integrante della identità culturale di un territorio, in molti casi
strettamente legata alla disponibilità di una o più delle eccezionali
materie prime presenti nella regione. Nel tempo si sono così creati veri e
propri distretti produttivi che caratterizzano le produzioni tipiche di
borghi e intere aree territoriali. Riconoscere tutte le peculiarità
regionali è l’obiettivo su cui siamo impegnati”.
La delibera precisa che si tratta di una prima ricognizione: l’elenco
approvato potrà essere integrato anche successivamente in base a ulteriori
segnalazioni. Inoltre stabilisce che i soggetti in possesso dei requisiti
previsti dalla legge possono richiedere al Ministero dell’impresa e del
made in Italy il riconoscimento di indicazione geografica protetta.
Le 58 produzioni che entrano a far parte di questo prima lista sono state
segnalate alla Regione dalle associazioni di categoria che fanno parte
della Consulta delle imprese, riconosciuta come sede permanente di
confronto e partecipazione sulle politiche riguardanti la crescita, lo
sviluppo, la qualificazione e l’evoluzione dei sistemi di impresa
dell’economia regionale.
La delibera ricorda infine che il Ministero, allo scopo di supportare le
associazioni di produttori ad avviare il percorso di richiesta del
riconoscimento, ha approvato un apposito bando per l’erogazione di
contributi destinato alle associazioni di produttori che hanno sostenuto
spese di consulenza di carattere tecnico per la predisposizione del
disciplinare di produzione dei prodotti industriali e artigianali tipici.
Il bando, aperto dal 16 settembre, si chiude il prossimo 31 ottobre.
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