(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2024 - (AGENPARL) – lun 30 settembre 2024 **Rinasce a Signa Palazzo Ferroni. Giani: “Ospiterà un ospedale di
comunità”**
Al via l’intervento, che dovrà essere ultimato per i primi mesi del 2026.
Investiti tre milioni di euro, di cui 2 milioni e 300 mila sono fondi Pnrr.
Oltre ai dieci posti letto per cure intermedie saranno allestiti ambulatori
e una palestra per la riabilitazione
/Scritto da Walter Fortini, lunedì 30 settembre 2024 alle 13:48/
Nuova vita per Palazzo Ferroni a Signa, la sede del vecchio Comune da
parecchi anni abbandonato a se stesso. L’edificio – che sorge nella via che
porta lo stesso nome, nel centro del paese – sarà infatti restaurato
completamente: l’intervento di fatto, dopo la preparazione del cantiere
avviata a luglio, parte oggi e al sopralluogo con il sindaco Giampiero
Fossi, che è stata anche l’occasione per presentare il progetto, ha
partecipato stamani il presidente della Toscana Eugenio Giani.
“Con i suoi dieci posti letto di lunga degenza la struttura che nascerà
a Signa avrà una funzione completare a quella più classicamente
ospedaliera e sarà un punto di riferimento per tutta l’area metropolitana
– sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. L’avvio dei
lavori di ristrutturazione, che di fatto partono oggi, costituisce un passo
avanti importante per la riorganizzazione della sanità sul territorio e la
creazione di nuovi servizi vicino a dove i cittadini abitano”.
“Utillizzando i fondi del Pnrr – spiega ancora – nasceranno in Toscana
più di trenta ospedali di comunità, dove i malati cronici o i pazienti
dimessi dall’ospedale ma che hanno bisogno di cure a più bassa intensità
potranno essere accolti, e saranno operative oltre settanta case di
comunità, con ambulatori specialistici e medici di famiglia”.
Si tratta di un investimento finanziariamente importante e sarà una
rivoluzione, un nuovo modo di intedere e organizzare la sanità sul
territorio” evidenzia Giani. Ma per Signa si tratta anche di qualcosa di
più: non solo un nuovo presidio sanitario. “Sarà infatti un’occasione
di rigenerazione urbana – conclude il presidente -, visto che daremo una
nuova funzione a questo pezzo di centro storico, arrestando il decadimento
del palazzo”.
Dal seminterrato al primo piano il palazzo conta una superficie di 890
metri quadri. Per la riqualificazione, che sarà ultimata per i primi mesi
del 2026, sono stati investiti poco più di tre milioni: due milioni e 300
mila euro sono un finanziamento del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e
resilienza, mentre altri 700 mila euro arrivano dal bilancio della Regione
e dell’azienda.
Al primo piano troveranno posto i dieci posti letto destinati
all’assistenza dei malati cronici, fragili e anziani e alle cure intermedie
dopo la fase acuta e un ricovero in ospedale, con degenze a bassa
intensità di cura e ricambi veloci. Saranno allestite quattro camere
doppie e due singole. Ma nell’edificio conviveranno anche altre funzioni
ambulatoriali e di medicheria.
Al piano terra sorgerà una palestra di riabilitazione e sarà modificato
l’accesso da via Roma per pèermettere alle ambulanze di entrare e sostare
nel cortile interno, con un accesso riservato ai pazienti in barella. Nel
seminterrato troveranno infine spazio gli spogliatoi del personale e locali
tecnici.
“In questa struttura che rappresenta una delle realtà del nuovo modello
di assistenza territoriale che si svilupperanno nei prossimi anni nella Asl
Toscana centro – ha evidenziato il direttore generale dell’azienda
sanitaria, Valerio Mari – i cittadini dell’area fiorentina nord ovest
troveranno una risposta aggiuntiva ai loro bisogni di cura e salute”.
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