(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2024 - (AGENPARL) – mar 03 settembre 2024 COMUNE DI MONTEPULCIANO
Provincia di Siena
COMUNICATO STAMPA
Montepulciano, ultimi giorni per immergersi nell’arte italiana tra Ottocento e Novecento della mostra “Da Palizzi a Severini”
La fortunata esposizione della raccolta Bologna Buonsignori sarà visitabile per tutto settembre presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano.
Scadrà il prossimo 30 settembre l’opportunità di ammirare la mostra “Da Palizzi a Severini. Pittori italiani tra Ottocento e Novecento nella raccolta Bologna Buonsignori” presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano. Un’esposizione che offre ai visitatori un affascinante viaggio attraverso la storia dell’arte italiana, grazie alle opere di grandi maestri come Gino Severini, Filippo Palizzi, Lionello Balestrieri, Angiolo Tommasi, Giuseppe Stuart, Giuseppe Viner, Aleardo Paolucci e Paride Pascucci.
“La ricca selezione di opere provenienti dalla collezione Bologna Buonsignori, esposta nelle sale del museo, rappresenta un vero e proprio tesoro artistico, che racconta il nostro territorio attraverso le opere di questi straordinari artisti. Ringraziamo la Società di Esecutori di Pie Disposizioni che ha promosso e realizzato assieme al Comune questa mostra, così come la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la preziosa collaborazione”, commenta il Sindaco Michele Angiolini.
“Si tratta di un’occasione imperdibile per appassionati d’arte e curiosi di ogni età. Le opere esposte, pur appartenendo a periodi e stili diversi, condividono un filo conduttore: la capacità di rappresentare la realtà con un occhio attento e sensibile, catturando l’essenza del nostro territorio in un arco storico denso di avvenimenti e contesti sociali diversi, che hanno dato spunto a molte delle oltre 70 opere esposte”, aggiunge Lara Pieri, Assessore alla Cultura del Comune di Montepulciano.
La mostra, curata da Silvestra Bietoletti, Laura Martini e dal direttore del Museo, Roberto Longi, ha fornito l’occasione per realizzare “svariati interventi di restauro dei dipinti esposti”, oltre che di “dare un impulso ad un approfondito lavoro di studio e ricerche sulle opere degli autori esposti”, come ha spiegato Biagio Lo Monaco, Rettore della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, nell’introduzione al catalogo della mostra.
Focus su un’opera. Di particolare interesse il ‘Ritratto di Signora’, di Gino Severini, che ha fornito l’immagine icona nel manifesto della medesima mostra. Un’opera che appartiene alla fase prefuturista di Gino Severini, laddove l’artista si cimenta nel ritratto, seguendo gli stimoli di Giacomo Balla, suo riferimento indiscusso, “trasformando un genere di moda in stimolo per una ricerca sempre più originale, che si spingeva dalle modalità ‘fotografiche’ a risultati oltre i limiti del naturalismo” (Daniela Fonti, “Gino Severini prima del Futurismo”, catalogo della mostra).
Ufficio Stampa
3 settembre 2024
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