(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mar 30 luglio 2024 Tpl, Giani: “Servizio At migliora. E’ svolta che serve alla Toscana”
Il punto dopo 1000 giorni di attività
Scritto da Lorenza Berengo, martedì 30 luglio 2024 alle 15:07
Con il consistente rinnovo del parco mezzi, le nuove assunzioni,
l’implementazione delle tecnologie, dopo 1000 giorni di servizio, Autolinee
Toscane (At) sta centrando gli obiettivi del piano delineato con la Regione
Toscana a favore della mobilità pubblica su gomma. Dopo un avvio faticoso,
determinato anche da una congiuntura particolarmente sfavorevole (Covid, la
guerra in Ucraina che ha comportato un notevole aumento dei costi, il lungo
contenzioso con i gestori uscenti), At sta andando a regime ottemperando
alle richieste della Regione che ha sempre spinto per il rinnovo e la
modernizzazione della flotta, l’implementazione del personale, la
puntualità ed efficienza dei mezzi.
Il punto dopo 1000 giorni di entrata in vigore del servizio è stato fatto
stamani presso il Deposito di At in via Pratese dal presidente Eugenio
Giani con l’assessore ai trasporti e mobilità Stefano Baccelli, il
presidente di Ratp Dev Italia Federico Tonetti, – menbro del comitato
esecutivo di Ratp Dev e il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli.
“Il servizio sta migliorando sempre di più- dichiara Eugenio Giani-. La
Regione crede molto nel trasporto pubblico che per noi – prosegue- vuole
essere un po’ il biglietto da visita dell’identità di una Toscana che sa
far funzionare i propri servizi. Dopo 1000 giorni dall’entrata in vigore
del contratto con At, dopo le difficoltà iniziali dovute al Covid,
l’aumento del costo del carburante dovuto alla guerra in Ucraina, Autolinee
Toscane sta migliorando, avvicinandosi a quella svolta necessaria al
trasporto pubblico che deve essere sempre più efficiente ed efficace nel
gestire gli oltre 22mila chilometri quadrati della Toscana”. Giani ha
ripercorso le tappe del contratto che durerà 11 anni. “Dall’inizio ad
oggi – ha spiegato ancora Giani- sono entrati in servizio 426 nuovi bus ed
entro il 2024 ne saranno immatricolati ulteriori 246 per un totale di 700
bus nuovi. Con gli autobus nuovi scompaiono i tanti problemi di
manutenzione che ci sono stati fin’ora. Noi siamo vigili e lo saremo
affinché in tutta la Toscana il servizio continui a migliorare”. Giani
ha poi ricordato l’impegno della Regione con circa 300milioni all’anno per
il contratto di servizio; “l’auspicio è che i Comuni collaborino, con
corsie dedicate, agevolino quindi il percorso e dove c’è la tranvia,
nell’area metropolitana fiorentina, le linee dei bus vengano riviste in
funzione della tranvia nell’ottica dell’ intermodalità. Con 102milioni di
chilometri garantiti da Autolinee toscane – ha concluso il presidente-,
siamo convinti che la Toscana così attrattiva e famosa nel mondo possa,
sul trasporto pubblico, dare un segno di efficacia, efficienza e di
servizio ai cittadini”
L’assessore Baccelli si sofferma sull’efficacia della fase di transizione
“che ha consentito – spiega- ad oltre 5mila dipendenti di passare dalle
14 aziende di provenienza ad un unica azienda, anche grazie al gran lavoro
dei sindacati e della Regione. Tutto questo è avvenuto con grande
serenità complessiva” E sull’andamento del servizio Baccelli prosegue:
“Le cose stanno andando bene, siamo in anticipo sui tempi, entro il 2024,
700 bus nuovi saranno in esercizio ed entro il 2025 altri 700. E
l’innovazione tecnologica; il sistema Avm che consentirà entro novembre un
monitoraggio costante, una qualità del servizio, una sua regolarità e
anche un miglioramento dell’app”. Baccelli ricorda “gli accordi con le
3 università della Toscana, il Pegaso metropolitano, le paline
intelligenti, e il sistema di video sorveglianza nei bus che consente di
alzare il livello di sicurezza per gli utenti e gli autisti e quindi una
fruizione migliore. Non tutto è stato fatto – sottolinea-, ma il servizio
dal punto di vista qualitativo è migliorato in questi ultimi mesi, ce lo
dicono anche le proteste che sono dimezzate. Il salto di qualità ulteriore
sarà con l’intermodalità – specifica Baccelli- in particolare con i
treni, le 14 linee regionali, una complementarietà fra il servizio su
gomma e quello su rotaia come pure da un punto di vista infrastrutturale un
migliore collegamento con le stazioni ferroviarie che devono diventare
sempre di più un hub di intermodalità con parcheggi per privati., bici,
interconnessione con i bus e il sistema tranviario. Rafforzare dunque il
gioco di squadra conclude Baccelli- rispetto al quale come Regione Toscana
investiamo qualcosa come 670milioni di euro l’anno”
Il contratto di servizio con At, per il quale la Regione stanzia ogni anno
circa 300 milioni di euro, è in essere dal 1 novembre 2021, ed avrà
validità per 11 anni. Ha chiuso una fase importante del processo di
riforma avviato fin dai primi anni 2000 (con gare provinciali), evolutosi
con lafinanziaria regionale del 2011, che ha previsto un unico gestore per
il lotto unico regionale individuato quale ambito territoriale ottimale del
servizio, ed un nuovo modello di governance, caratterizzato dall’esercizio
associato delle funzioni fra Regione, Province e Comuni.
La gara prevedeva che:
• all’avvio del servizio da parte del concessionario i chilometri nel
lotto unico regionale
sarebbero stati pari a circa 106 milioni annuali
• entro 24 mesi circa 10 milioni di chilometri sarebbero stati
trasformati in servizi nelle aree a
domanda debole, da affidare da parte degli enti locali, mentre sarebbero
rimasti nel lotto unico regionale circa 98 milioni di chilometri.
Attualmente vengono messi in esercizio, in forza del contratto sul lotto
unico regionale, circa 102 milioni di km, mentre sono in corso le procedure
di affidamento dei servizi in area debole per circa 10 milioni di
chilometri, servizi a supporto della rete regionale, da parte di alcune
Province toscane.
“Grazie alle novità che abbiamo introdotto e gli investimenti sostenuti
nei nostri primi mille giorni di servizio – aggiunge Gianni Bechelli-,
Autolinee Toscane è la prima azienda di Tpl italiana per recupero
passeggeri dal Covid in poi: siamo al 95% di recupero, mentre la media
nazionale è intorno al 90%. Ricordiamoci che con lo smart working tornare
al 100% sarà difficile ma è un nostro obiettivo a partire dall’anno
prossimo, continuando a rinnovare il nostro parco mezzi e abbassando l’età
media della nostra flotta. Fondamentale sarà il colloquio tra la nostra
azienda e le realtà locali per consentire al Tpl di essere davvero in
grado di fare il salto di qualità, in modo da erodere la quota di
trasporto privato che ancora impatta sulla qualità della vita della nostra
città”.
“Guardando al futuro di At – spiega ancora Federico Tonetti-, i concetti
chiave sono tre: svolta; unità e Toscana diffusa. Siamo ad un punto di
svolta che ci vede alla vigilia del più grande sforzo di tutta la
concessione per quanto riguarda l’investimento in nuovi autobus: ne stanno
arrivando 700 per il 2025, un terzo del totale del contratto, per favorire
la transizione ecologica. Riguardo all’unità, la nuova visione di at per i
prossimi otto anni deve essere allineata alla visione della Regione, a
quella degli enti locali, dei sindacati e degli altri operatori toscani del
settore, perché tutti condividiamo lo stesso obiettivo: offrire il miglior
servizio possibile ai nostri passeggeri. Il terzo punto è quello della
Toscana diffusa. In una regione unica nel panorama del Tpl europeo per
dimensioni e varietà, ogni giorno gli oltre 5mila collaboratori di at si
danno da fare per connettere comuni e persone. Mi sento quindi di dire che
anche noi siamo orgogliosamente la Toscana”.
Ecco nel dettaglio, i più rilevanti cambiamenti del servizio di trasporto
pubblico su gomma:
Rinnovo del parco mezzi
L’offerta presentata da At prevede l’acquisto, negli 11 anni di vigenza del
contratto, di circa 2100 nuovi mezzi, che andranno a sostituire i circa
2900 attualmente in servizio, per portare a circa 6,5 anni (dagli attuali
13) l’età media del parco mezzi. Dal 1° novembre 2021 ad oggi sono
entrati in servizio 426 nuovi bus, di cui oltre 200 sono stati
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