(AGENPARL) - Roma, 18 Luglio 2024 - “Come prima cosa, chiedo a Ursula Von der Leyen di risparmiarci di dire che lei sarà la Presidente di tutti, se lo sarà, dato che non ha ritenuto di parlare con alcuni gruppi che rappresentano milioni di elettori. Finita la campagna elettorale, sono caduti nel dimenticatoio anche i buoni propositi di rivedere un Green deal che non sta in piedi. Qualcuno le aveva pure creduto, ma l’accordo con i Verdi ci riporta ai tempi in cui Timmermans la faceva da padrone. A prescindere da come andrà, si prospetta una strada in salita, guardando la variopinta maggioranza che la sosterrà, con un finto centrodestra che ha chiesto i voti veri degli elettori di centrodestra per poi andare a formare una maggioranza di comodo con gli stessi partiti di sinistra puniti dai loro stessi elettori. Senza ambiguità, la Lega dice no al bis di Ursula von der Leyen. Nulla di personale – magari al suo posto sarei più accorto nell’utilizzo degli sms – ma fare bene il presidente della Commissione europea è un’altra cosa”.
Così Paolo Borchia, capo delegazione della Lega, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo.
