(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 17 luglio 2024 **Università, on line il bando Dsu per le borse studio 24/25. Aumenta la
platea di beneficiarie e beneficiari**
/Scritto da Antonio Cannata, mercoledì 17 luglio 2024/
Per il secondo anno consecutivo soglie Isee più alte e borse più
“pesanti” adeguate all’inflazione. Un ampliamento della platea di
beneficiarie e beneficiari stimato di circa 1700 studentesse e studenti,
che si aggiungeranno ai 14983 borsiste e borsisti nell’anno accademico
appena trascorso.
Con queste principali novità è on line da oggi il nuovo bando
dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario che
garantisce borse di studio e posti alloggio per il 2024/2025. Il bando –
promosso nell’ambito di GiovaniSì, il progetto regionale per l’autonomia
dei giovani – recepisce gli indirizzi stabiliti dalla giunta regionale.
Resterà aperto fino al prossimo 6 settembre.
La soglia Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, passa
a 27mila euro (da 25mila). Cresce a 60mila anche l’Ispe, l’indicatore della
situazione patrimoniale (da 57.187,53). In media gli importi delle borse
aumenteranno del 5,4%. Nella fascia intermedia di reddito Isee, la borsa
varrà 7.016 euro per le/i fuori sede (dai 6.657 dello scorso anno), 4.100
euro per le/i pendolari (da 3.890 euro), 2.828 euro per chi studia “in
sede” (rispetto ai 2.683 euro dell’anno accademico 2023/2024).
Confermate condizioni più favorevoli per studentesse e studenti con
disabilità, studentesse iscritte a corsi STEM, studentesse e studenti con
doppia iscrizione o indipendenti. In quest’ultima categoria rientreranno
anche i cosiddetti “Care leavers”, coloro che vivono fuori dalla
famiglia di origine sulla base di un provvedimento di tutela dell’Autorità
giudiziaria. Confermato anche il contributo affitto di 250 euro mensili e
la maggiorazione straordinaria (ulteriori 100 euro mensili) alle
assegnatarie e agli assegnatari di posto alloggio che, in attesa della
convocazione in una residenza universitaria Dsu, trovano sistemazione
autonomamente.
Tra le novità del nuovo bando, la possibilità per studentesse e studenti
in mobilità internazionale di accedere alla borsa anche per un periodo
più breve di sei mesi. Il contributo sarà assegnabile qualora la
studentessa o lo studente abbia ottenuto almeno 3 crediti.
Il bando è finanziato attraverso risorse del Fondo Sociale Europeo
euro), a cui si aggiungono i fondi regionali per le spese di funzionamento
e per la gestione dei servizi rivolti alle studentesse e agli studenti
agli stanziamenti statali con fondi FIS e PNRR.
“Non solo confermiamo l’impegno della Toscana sul diritto allo studio
universitario – afferma il presidente Eugenio Giani – ma assicuriamo i
doverosi adeguamenti dettati dagli aumenti che gli studenti affrontano. La
Toscana vuole essere ed è terra di diritti e di eccellenze universitarie,
e per questo consideriamo centrali la politiche per consentire a tutti di
studiare. I finanziamenti che riserviamo al settore universitario sono un
investimento sul futuro e non abbiamo nessuna intenzione di far mancare il
supporto del governo regionale. La Toscana resta una delle principali
Regioni erogatrici di servizi per il diritto allo studio universitario con
Giovanisì, il nostro progetto regionale per l’autonomia dei giovani che
viene preso a modello da tante regioni d’Europa”.
“Abbiamo lavorato con determinazione per assicurare le risorse necessarie
non solo per mettere in campo un nuovo bando borse studio ma anche per fare
le scelte che sono contenute in questo nuovo bando: aumento del valore
delle borse e aumento delle studentesse e degli studenti beneficiari, a
dimostrazione di quello che abbiamo sempre convintamente ribadito, ovvero
che per noi il diritto allo studio universitario è un pilastro
fondamentale delle politiche regionali”, osserva l’assessora Nardini,
evidenziando che “ancora una volta, come già fatto lo scorso anno, non
solo aumentiamo il valore delle borse studio anche alla luce
dell’inflazione, ma scegliamo pure di innalzare le soglie Isee e Ispe di
accesso, favorendo dunque un incremento del numero di domande. Una scelta
non scontata, che rivendichiamo con orgoglio e per cui abbiamo investito
ulteriori risorse.
“In Toscana – ricorda Nardini – da anni non esiste la figura della
studentessa e dello studente idoneo non beneficiario: tutte e tutti coloro
che hanno i requisiti si vedono garantita la borsa studio. Mi rendono poi
orgogliosa la conferma di alcune scelte: la maggiorazione della borsa per
studentesse che scelgono percorsi afferenti alle cosiddette materie Stem,
perché questo ci aiuta a superare la scarse presenza femminile in questi
ambiti a causa di pregiudizi e stereotipi di genere, e la maggiorazione per
studentesse e studenti con disabilità, perché il diritto allo studio deve
essere garantito a tutte e tutti, nessuna e nessuno escluso”.
“Sul fronte del diritto allo studio non vogliamo fare passi indietro, ma
solo passi avanti – conclude Nardini – e quindi lo si vede anche nelle
scelte che abbiamo fatto sui trasporti: per la prima volta in tutte e tre
le città universitarie toscane, Firenze, Pisa e finalmente anche Siena,
abbiamo siglato accordi per consentire a studentesse e studenti di
utilizzare il trasporto pubblico locale a prezzi notevolmente scontati. Con
questo nuovo bando borse studio andiamo incontro alle esigenze delle
studentesse e degli studenti e lo facciamo aumentando le risorse che
Regione Toscana destina a questo intervento, nonostante il mancato impegno
del Governo nazionale”.
“Nel nuovo bando per assegnazione della borsa di studio e del posto
alloggio – commenta il presidente dell’Azienda per il Diritto allo Studio
Marco Del Medico – sono stati innalzati sensibilmente sia i valori di
riferimento degli indicatori Isee e Ispe che permetteranno ad un numero
sempre maggiore di studenti di ottenere i benefici che la quota monetaria
pro capite della borsa con un adeguamento degli importi in linea con il
tasso di inflazione. Si conferma quindi l’impegno del Dsu Toscana nel
sostegno a molti giovani in condizioni economiche svantaggiate che senza
questo supporto non sarebbero in grado di frequentare l’università dando
risposte concrete ad una percentuale di borsisti e destinatari di posto