(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 luglio 2024 **Economia, in arrivo nove bandi per migliorare la competitività delle
imprese toscane**
/Scritto da Federico Taverniti, lunedì 8 luglio 2024 alle 16:12/
Potenziamento e consolidamento della competitività del sistema produttivo
toscano. È il filo conduttore dei nove bandi, le cui linee di indirizzo
sono state approvate dalla giunta regionale, che metteranno a disposizione
118,8 milioni di euro di risorse inserite nella programmazione regionale
Fesr 2021-2027. Una serie di misure importanti a conferma dell’impegno
della Regione in favore delle imprese toscane, presentate oggi a Palazzo
Strozzi Sacrati dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore allo sviluppo
economico Leonardo Marras.
“Sono bandi che abbracciano molti settori – ha spiegato Giani -, dal
commercio al turismo, ma soprattutto che vanno nella direzione di favorire
e agevolare le imprese nel percorso verso l’innovazione. Misure che puntano
a spingere il tessuto imprenditoriale toscano, con un’attenzione alla
micro, piccola e medio impresa, a investire per ammodernare la propria
dotazione tecnologica. E soprattutto a diffondere sempre più
l’imprenditorialità al di fuori dei grandi centri, in quella che
preferisco definire ‘Toscana diffusa’. Un’iniezione consistente di
risorse che per il rilancio competitivo dell’economia regionale”.
“Abbiamo definito i criteri essenziali degli ultimi bandi che completano
la programmazione regionale – ha commentato Marras – e che interessano, in
particolare, il complesso dell’ingegneria finanziaria per le MPMI e i
servizi innovativi con focus su aree interne ed economia collaborativa. Un
modo concreto di stare al fianco di tutte le nostre imprese che investono e
contribuiscono allo sviluppo della Toscana”.
Sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese,
attraverso varie forme di agevolazione all’accesso al credito, a quelli in
ricerca e sviluppo, all’innovazione digitale delle aree interne e alla
costituzione di start up innovative. Sono queste le direttrici dei bandi
presentati che vedono come soggetto gestore Sviluppo Toscana.
Vediamo più nel dettaglio i vari interventi.
Bandi per incentivare investimenti produttivi, 91 milioni di euro
Il primo da 40 milioni di euro punta a migliorare la competitività delle
MPMI, sostenendo gli investimenti produttivi (ampliamento,
diversificazione, consolidamento del sistema produttivo, processi di
transizione ecologica, tecnologica e digitale) attraverso l’agevolazione
dell’accesso al credito per il finanziamento di progetti con un importo
compreso tra 70 mila e 5 milioni di euro. La misura prevede la concessione
di sovvenzioni a fondo perduto per abbattere gli interessi ed i costi delle
garanzie sui prestiti concessi alle imprese nell’ambito della linea di
credito creata per la Toscana dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI).
Sono previste due sovvenzioni: una in conto interessi (percentuale massima
del 90% per i progetti ‘green’ – lotta al cambiamento climatico,
efficientamento energetico, processi di economia circolare – e dell’80% per
gli altri) ed una in conto commissioni di garanzia (1,5% dell’importo del
finanziamento garantito e riassicurato per un importo massimo di 12 mila
euro), in abbinamento alla concessione della garanzia attraverso la
riassicurazione del finanziamento alla Sezione speciale Regione Toscana del
Fondo di garanzia per le PMI. Una misura analoga, per finalità, tipo ed
entità di aiuto, è riservata alle imprese del settore turistico, con una
dotazione di 11 milioni di euro.
Un altro bando (in fase di approfondimento e promosso nell’ambito di
Giovanisì) sempre da 40 milioni di euro riguarda gli investimenti
produttivi delle MPMI per progetti che vanno dai 10 mila ad un massimo di
50 mila euro prevedendo agevolazioni per l’accesso al credito abbinando,
come nel caso precedente, sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi e
dei costi della garanzia sui finanziamenti concessi.
Due le linee di finanziamento. La Linea A, dedicata alla creazione di
impresa giovanile, femminile o destinataria di ammortizzatori sociali, e la
Linea B, estesa alle altre MPMI. La sovvenzione in conto interessi per la
Linea A prevede l’abbattimento totale degli interessi del finanziamento
concesso, per la Linea B l’abbattimento è dell’80% (elevabile al 90% per
‘progetti green’). Quella in conto commissioni di garanzia, sempre per la
Linea A abbatte il 100% del costo della commissione di garanzia mentre per
la B abbatte il costo dell’1,5% dell’importo del finanziamento garantito e
riassicurato. Abbinato a questo c’è la concessione della garanzia
attraverso la riassicurazione del finanziamento. Prevista anche una riserva
di circa 4,5 milioni di euro per le realtà che operano nelle aree interne.
Nel caso di questi tre bandi verranno attivati anche specifici avvisi
pubblici per individuare sia i soggetti finanziatori che quelli che saranno
autorizzati a rilasciare le garanzie.
Sostegno agli investimenti in ricerca e sviluppo, 14 milioni di euro
Approvati poi due bandi destinati a sostenere gli investimenti in ricerca e
sviluppo delle MPMI toscane attraverso la concessione di sovvenzioni a
fondo perduto per l’abbattimento degli interessi su prestiti erogati
nell’ambito della provvista BEI. In totale i due bandi mettono a
disposizione oltre 14 milioni di euro (4,2 per progetti strategici di R&S e
9,8 per progetti di R&S di MPMI e Midcap). Il finanziamento potrà
raggiungere la percentuale del 90% in caso di progetti ‘green’ e dell’80%
in tutti gli altri casi.
Servizi per l’innovazione su specifici territori, 11 milioni di euro
Altri tre bandi (anche questi promossi nell’ambito di Giovanisì) mettono a
disposizione 11 milioni di euro per il sostegno all’innovazione digitale di
Borghi (4 mln), Cooperative di Comunità (3 mln) e Centri Commerciali
sostiene i processi d’innovazione delle PMI mediante l’acquisizione di
servizi qualificati con particolare attenzione al tema della
digitalizzazione dei processi produttivi ed investimenti di carattere
strategico o sperimentale su specifici ambiti tecnologici, filiere
produttive e per obiettivi di sostenibilità (economica, sociale e
ambientale). Nel caso specifico i tre bandi puntano al supporto della
transizione digitale delle imprese localizzate in specifici territori quali
CCN, borghi e aree interne che possono sperimentare anche pratiche
d’inclusione sociale e di economia collaborativa. Nel caso del primo bando
(Borghi) il contributo a fondo perduto può arrivare fino al massimo del
60% del progetto; nel secondo e terzo bando (Cooperative di Comunità e
CCN) fino all’80%. L’intensità d’aiuto varia in funzione della dimensione
d’impresa, dell’investimento attivato e della combinazione di spese
previste. Nei primi due casi il progetto deve avere un valore minimo di 20
mila e massimo di 150 mila euro. Nel terzo minimo 30 mila e massimo 200
mila euro.
Sostegno per la creazione e il consolidamento di start-up innovative, 2,8
milioni di euro
Infine il bando start up innovative (inserito anch’esso in Giovanisì), che
ha l’obiettivo di sostenere la costituzione di nuove imprese innovative e
consolidare quelle già esistenti. Si rivolge alle start up innovative
costituite 3 anni prima della data di presentazione della domanda e quelle
che verranno costituite entro 6 mesi dall’ammissione al finanziamento che
consiste nella concessione di una sovvenzione quale contributo in conto
capitale pari al 90 % del costo totale dell’investimento ammissibile, di
cui 5% in servizi reali. Previsti criteri di premialità (incremento
occupazionale, imprese a partecipazione o titolarità maggioritaria di
donne o giovani, criteri di legalità e parità di genere, aree interne).
La dotazione finanziaria è di 2,8 mln di euro.
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