(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mer 26 luglio 2023 Comunicato stampa Legacoop Romagna
MANTENERE LA PROMESSA DI RISARCIMENTI AL 100%
PER ACCELERARE LA RIPRESA DELL’ECONOMIA
Delle 18.500 attività danneggiate dall’alluvione la parte preponderante si concentra a Cesena e nel resto della Romagna. Si attende un calo del PIL di 109 milioni di euro: il settore che pagherà le maggiori conseguenze è l’agricoltura, mentre le attività legate alla ricostruzione fungono da contraltare. L’economia romagnola ha un impatto forte sul PIL regionale (22%) e nazionale (2%): garantire alle imprese ed ai cittadini risarcimenti del 100% – quelli promessi sin dal primo momento dalla Premier Meloni – fungerebbe da volàno per una ripresa accelerata della nostra economia. L’analisi del presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi
Cesena, 26 luglio 2023 — Mentre siamo ancora alle prese con fenomeni meteorologici inaspettati e di grande intensità, sempre più imprese – direttamente colpite dall’alluvione e dalle altre calamità, ma anche quelle “graziate”, poiché l’economia è totalmente interconnessa – si stanno chiudendo quale impatto avrà quel che ci è capitato sul 2023 e sul 2024.
Ha provato a rispondere al quesito Unioncamere Emilia-Romagna, grazie ad una interessantissima analisi del suo direttore del Centro studi e vice-segretario generale, il mai banale Guido Caselli. responsabile del centro studi Unioncamere.
In premessa Caselli fa notare come nel 2022 l’Emilia-Romagna si sia confermata la prima regione italiana per crescita: rispetto al 2021 il valore aggiunto regionale ha registrato un aumento del 4,6 per cento, superiore al 3,9 per cento nazionale. Nello stesso periodo anche la Romagna – il cui valore aggiunto vale il 2 per cento di quello nazionale e il 22 per cento di quello regionale – è cresciuta del 4,6 per cento, indice di un’economia in espansione in tutte le sue componenti, ma trainata dalle costruzioni e dal terziario.
Altro dato significativo riguarda l’export: nel 2022 le 7202 imprese romagnole che commercializzano al di fuori del nostro Paese, hanno segnato un +19% del proprio fatturato estero, determinando un aumento del valore aggiunto di tale ambito, rispetto al 2021, pari a +6,4% (quasi il doppio rispetto allo stesso dato dell’Emilia-Romagna, pari al 3,3%).
Partendo da questa base, le previsioni elaborate da Prometeia per conto di Unioncamere E-R per il 2023 e per il 2024, tengono conto dell’impatto dell’alluvione (che incide negativamente per i danni rilevati sul territorio, ma anche con segno positivo legato a tutte le attività legate alla ricostruzione).
E’ bene sottolineare che si tratta di una previsione, che va presa come tale, ma che rappresenta anche una prima base di dati su cui ragionare, anche per le scelte da compiere.
Giova ricordare che delle 18.500 attività danneggiate dall’alluvione – 9.500 unità locali extragricole, con valore dei danni diretti pari a circa 925 milioni di euro e 9.000 aziende agricole, con valore dei danni diretti pari a circa 913 milioni di euro di danni – la parte preponderante si concentra in Romagna, e, più in specifico, a Cesena, Ravenna e Forlì.
Cosa accadrà, quindi, a causa dei quasi 2 miliardi di danni subiti da un numero così rilevante di imprese?
Il settore che pagherà le maggiori conseguenze (in molti casi, non solo nel 2023/2024) è quello agricolo, che registrerà nel 2023 una diminuzione del valore aggiunto pari a 5,3% (+ 4% a causa dell’alluvione), superiore del 2% rispetto a quello dell’Emilia-Romagna (-3,3%). Segno negativo anche per l’industria, con un dato negativo post alluvione pari al – 3,5%, che (senza tale impatto) avrebbe comunque segnato un segno meno pari al 2%.
Positivo, invece, il dato riguardante le costruzioni, per le quali si prevede un dato positivo (anche a seguito delle attività di ricostruzione), pari al +5,5% (superiore del 2% rispetto a quello previsto in situazione normale, senza l’impatto del maltempo) e i servizi, con una performance positiva pari al +2% (con un dato migliorativo dello 0,1% rispetto ad una situazione senza alluvione).
Sommando variazioni negative e variazioni positive, il valore aggiunto della Romagna dovrebbe registrare un calo di circa 109 milioni di euro, incidendo in maniera rilevante nella previsione di calo del valore aggiunto dell’Emilia-Romagna, che si prevede per il 2023 pari a 167 milioni.
Tutto ciò dimostra due cose importanti.
La prima è che l’economia romagnola è una componente rilevante sul valore aggiunto nazionale (2%) e ancor più di quella regionale (22%): le problematiche che rallentino il suo andamento portano, inevitabilmente, ad effetti negativi sull’ambito regionale e nazionale, in un momento già di per sé particolarmente delicato.
La seconda è che le attività della ricostruzione rappresentano un’ancora importante per frenare gli effetti negativi dell’alluvione sull’economia romagnola ma (per le cose dette sopra), anche di quella regionale e dell’intero Paese. Senza contare l’effetto positivo in termini di ripresa anche psicologica, importantissima in un momento come questo in cui l’emergenza maltempo appare senza fine.
Ciò premesso, la responsabilità di chi governa il nostro Paese deve essere ancor più forte, poiché è evidente che garantire alle imprese ed ai cittadini risarcimenti del 100% – quelli promessi sin dal primo momento dalla Premier Meloni – fungerebbe da volàno per una ripresa accelerata della nostra economia.
Di converso, aggiungere anche una tempistica adeguata ai risarcimenti, attivando procedure non solo semplificate – nel pieno rispetto delle regole – ma anche accelerate ed una capacità di reazione diversa da parte di un sistema creditizio che attende dall’Unione Europea di poter applicare procedure simili a quelle del Covid19, offrirebbe al sistema delle imprese ed ai cittadini quella ventata di ottimismo che, come il buon Tonino Guerra ci ricordava sempre, “è il profumo della vita”.
PAOLO LUCCHI
Presidente Legacoop Romagna
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Legacoop Romagna rappresenta circa 380 imprese associate nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con un valore della produzione di oltre 6 miliardi di euro, oltre 300mila soci (incluse tutte le tipologie di soci: lavoratori, produttori, consumatori) e circa 24mila lavoratori.
Federcoop Romagna è il polo nazionale specializzato in servizi alle cooperative che fa capo a Legacoop Romagna. Al suo interno operano un centinaio di professionisti nei campi contabile, fiscale, legale, del lavoro, ambientale e della consulenza avanzata.
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