(AGENPARL) - Roma, 22 Marzo 2024 - (AGENPARL) – ven 22 marzo 2024 COLDIRETTI CALABRIA GIORNATA ACQUA: COLDIRETTI, PERSO 89% PIOGGIA,
SUBITO PIANO INVASI
Serve il via alla realizzazione di una rete di bacini per accumulare l’acqua piovana e
distribuirla quando serve
Con l’Italia che perde ogni anno l’89% dell’acqua piovana serve subito una rete di piccoli invasi
diffusi sul territorio, senza uso di cemento e in equilibrio con i territori, per conservare l’acqua e
distribuirla quando serve ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante
sull’ambiente e sull’occupazione. E’ l’appello lanciato dalla Coldiretti in occasione della Giornata
mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo.
Oggi la maggior parte dell’acqua piovana – sottolinea la Coldiretti -. va a finire nei 230mila
chilometri di canali lungo il Paese e finisce nel mare, con una tendenza accentuata dagli effetti dei
cambiamenti climatici. L’alternanza di lunghi periodi di siccità a violente ondate di maltempo fa sì
che i canali asciutti favoriscano lo scorrimento rapido delle piogge.
Da qui l’obiettivo di potenziare la raccolta di acqua dolce intervenendo sulle infrastrutture.
Coldiretti con l’Anbi, l’Associazione nazionale delle bonifiche, ha elaborato un progetto
immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di bacini di accumulo (veri e propri
laghetti). I laghetti sarebbero realizzati senza cemento, con pietra locale e con le stesse terre di
scavo con cui sono stati preparati, per raccogliere l’acqua piovana e utilizzarla in caso di necessità.
L’obiettivo è arrivare a raccogliere il 50% dell’acqua piovana che potrebbe essere utilizzate per una
molteplicità di altri utilizzi, riducendo il prelievo di quella potabile. La Coldiretti insiste nel dare
finalmente attuazione al progetto invasi.
“Il fatto che l’Italia riesca a recuperare una parte minima dei 300 miliardi di litri di acqua che ogni
anno cadono sul territorio nazionale rappresenta uno spreco inaccettabile – sostiene Coldiretti – in
un territorio a fortissimo rischio desertificazione e con cronica carenza di acqua per i cittadini in
alcune aree. Intervenire si può e si deve non solo nell’emergenza ma in maniera strutturale e
strategica. Con l’avvio di un grande piano nazionale per la realizzazione da nord a sud del Paese di
invasi si difenderà concretamente la sovranità alimentare ed energetica dell’Italia e, nello stesso
tempo, si garantirà l’acqua per i cittadini, per le coltivazioni e per la produzione di energia
rinnovabile che renderà migliore l’ambiente e attiverà anche le risorse occupazionali per la
manutenzione degli invasi. ad aziende agricole, imprese e cittadinanza”.
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