(AGENPARL) - Roma, 14 Marzo 2024 - (AGENPARL) – gio 14 marzo 2024 I DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE E DELLA NUTRIZIONE
DESCRIZIONE DEI DISTURBI ALIMENTARI,CASISTICHEI disturbi dell’alimentazione sono principalmente rappresentati dall’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da binge-eating, mentre i disturbi della nutrizione sono la pica, il disturbo da ruminazione e il disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo (ARFID).
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono disturbi complessi, alla cui eziopatogenesi concorrono fattori genetici, biologici e ambientali; i dati della letteratura riportano che nel mondo occidentale circa una ragazza ogni 6 o 7 soffre di un qualche tipo di disturbo della nutrizione e dell’alimentazione (i dati in Italia riportano un caso ogni 10) e che l’anoressia nervosa rappresenta tra questi disturbi quello di più lunga durata e gravata da maggiore disabilità e mortalità.
Con l’eccezione del disturbo da binge eating che può esordire a qualsiasi età, i disturbi dell’alimentazione hanno un esordio tipico in età adolescenziale con una tendenza, registrata negli ultimi decenni, verso una precocizzazione dell’ esordio. I disturbi dell’alimentazione si caratterizzano per la presenza frequente di complicanze fisiche legate al sottopeso e alla malnutrizione per difetto, all’utilizzo di comportamenti purgativi (vomito autoindotto, uso improprio di lassativi e diuretici), all’esercizio fisico eccessivo, o all’eccesso di peso (sovrappeso e obesità) e alla malnutrizione per eccesso, come accade spesso nel disturbo da binge-eating e in un sottogruppo di persone con bulimia nervosa.
La cura di questi disturbi richiede lo sviluppo di competenze specifiche e la presenza di equipe multidisciplinari, che, in genere, richiedono un’organizzazione specifica per il trattamento di questa utenza.
TARGET DI POPOLAZIONE
Nel loro insieme i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione colpiscono, nel corso della vita, oltre il 10% della popolazione femminile del mondo occidentale. Il più grave dei disturbi, l’anoressia nervosa, colpisce fino al 2% della popolazione femminile (prevalenza lifetime). I tassi di incidenza riscontrati attraverso registri di casi o attraverso la medicina generale tendono a dare valori sottostimati a causa della presenza di molti casi non trattati e non riconosciuti. Tra i 12 e i 28 anni di età l’incidenza è superiore ai 50 casi/anno per 100.000 abitanti di sesso femminile, con una incidenza massima tra i 15 e i 19 anni di età (oltre 100 casi/anno).
Si stima che l’incidenza e la prevalenza della bulimia nervosa siano almeno il doppio di quelle dell’anoressia nervosa, ma gli studi sembrano indicare una lieve diminuzione dell’incidenza della bulimia nervosa negli ultimi anni. Non ci sono evidenze che l’incidenza dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa sia in aumento negli ultimi 40 anni, ma ci sono evidenze di un aumento dei casi con esordio prima dei 14-15 anni.
Gli studi sembrano indicare che sia l’incidenza che la precocizzazione dell’esordio dei disturbi dell’alimentazione sono sensibilmente influenzati da fattori psicosociali. In linea con questa osservazione, è l’aumento dei casi di anoressia nervosa in età adolescenziale osservata in seguito alle restrizioni sociali (lockdown) dovute alla pandemia da Covid-19. Anche se sono stati descritti casi con esordio in qualsiasi età, l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa esordiscono nel 90% dei casi tra i 13 e i 25 anni di età, con un picco tra i 15 e i 17 anni. Negli studi su popolazioni cliniche, il rapporto femmine/maschi è di circa 10:1.
RETE REGIONALE
La rete regionale veneta per i Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione è formata da due Centri Regionali e tre Centri di riferimento Provinciale:
Centri Regionali: Azienda Ospedale Università di Padova, Azienda Ospedaliera Universitaria
integrata di Verona
Centri di Riferimento Provinciale: AULSS 8 Berica, AULSS 2 Marca Trevigiana, AULSS 4 Veneto Orientale
Ai Centri di Riferimento Regionali e Provinciali si aggiungono le strutture ambulatoriali presenti in ogni Azienda ULSS, in relazione funzionale con i centri di riferimento provinciali e regionali per il trattamento secondo il modello hub and spoke degli utenti e le Case di Cura private accreditate che, svolgendo un importante ruolo integrativo nella rete di trattamento erogano interventi specialistici di riabilitazione intensiva residenziale per i pazienti che non rispondono ai livelli meno intensivi di cura.
PRESA IN CARICO
Al di là delle specifiche strategie e procedure terapeutiche, il modello di trattamento raccomandato per i disturbi dell’alimentazione deve prevedere un percorso clinico a passi successivi, che proponga inizialmente interventi ambulatoriali, ma che possa avvalersi di livelli di trattamento progressivamente più intensivi e complessi ove necessario. Le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione (Accordo Conferenza Stato Regioni – luglio 2017 Rep. Atti 93/CSR) riprendendo le principali indicazioni di appropriatezza già descritte nei Quaderni del Ministero della Salute del 2013, descrivono i livelli di assistenza dei disturbi dell’alimentazione che devono essere disponibili.
La Regione Veneto (nel 2021) si è dotata di un PDTA (Protocollo Diagnostico terapeutico assistenziale) elaborato e condiviso con le Aziende sanitarie e le Case di Cura Private accreditate della rete con l’obiettivo di
ridurre la variabilità dei trattamenti ricevuti nelle diverse Unità di cura, facilitando l’accessibilità ai servizi e garantendo equità;
migliorare la qualità dei processi e degli esiti;
consentire la valutazione dell’aderenza degli interventi effettuati nelle diverse Unità di cura, evidenziando le aree di criticità e permettendone il miglioramento continuo della qualità;
permettere la valorizzare dei costi del trattamento standard per un’implementazione dell’organizzazione dei servizi ed un miglioramento dell’efficienza di sistema nel rispetto degli standard di trattamento ivi definiti.
I livelli di assistenza sono rappresentati da:
1) medico di medicina generale o pediatra di libera scelta
2) terapia ambulatoriale
3) la terapia semiresidenziale o ambulatoriale intensiva
4) la riabilitazione intensiva residenziale
5) il ricovero ordinario e di emergenza
La scelta del contesto di cura per ciascun paziente dovrebbe essere operata sulla base di una valutazione, preliminare e costante nel tempo, delle condizioni mediche, psichiatriche e comportamentali. Poter effettuare una valutazione di tali parametri prima di iniziare il trattamento è essenziale per determinare l’appropriato contesto di cura.
Le principali raccomandazioni relative alla presa in carico dei disturbi dell’alimentazione sono:
1. riconoscimento e presa in carico precoce;
2. interventi terapeutici tempestivi e specifici, basati sulle evidenze, basati su un’ottica multidisciplinare e sulla continuità;
3. un approccio a passi successivi (dalla minore alla maggiore complessità e intensità);
4. prevenzione e gestione delle complicanze mediche e psichiatriche sia nella fase acuta iniziale sia nelle pazienti con lunga durata di malattia.
Monitoraggio rete territoriale e rete ospedaliera
Rete Territoriale (Centri regionali e provinciali e ambulatori)
Prime visite 2018 Prime visite 2023 Utenti in carico al 31/12/2018 Utenti in carico al 31/12/2023
1.111 1.330 2.225 2.928
Rete Ospedaliera
Ricoveri con diagnosi principale e secondaria disturbi dell’alimentazione (N.B. i dati relativi ai ricoveri anno 2023 sono in fase di consolidamento)
Ricoveri Anno 2021 Anno 2022
Totale ricoveri 945 901
Di cui F 861 836
DI cui M 84 65
Regime ricovero Anno 2021 Anno 2022
Ricovero Ordinario 800 780
Day Hospital 145 121
Totale 945 901
Classi di età Anno 2021 Anno 2022
65+ 44 45
Totale 945 901
Pubblico/privato Anno 2021 Anno 2022
Pubblico 578 548
Privato 314 301
Fuori regione 39 41
Classificato 14 11
Totale 945 901
Considerando i soli ricoveri con diagnosi DA come principale, si rileva quanto segue:
Ricoveri per Diagnosi principale Anno 2021 Anno 2022
Anoressia nervosa 277 261
Bulimia nervosa 18 21
Disturbo dell’alimentazione non specificato 35 36
Altri disturbi dell’alimentazione 17 18
Totale 347 336
Accessi pronto soccorso
Anno 2021 Anno 2022 Anno 2023
DI cui M 60 61 72
Esito Anno 2021 Anno 2022 Anno 2023
Trasferimento ad altro istituto 4 5 3
Rifiuta ricovero 3 5 4
Abbandono prima della visita medica 0 0 2
Abbandono in corso di accertamenti e prima della chiusura della cartella clinica 1 3 0
Dimissione a strutture ambulatoriali 6 6 3
OBI 72 71 78
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