(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – ven 16 febbraio 2024 *COMUNICATO STAMPA*
*Un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell’Università di Torino sta
studiando il canto del pinguino africano per salvarlo dall’estinzione*
*‘Salviamo il Pinguino Africano’ è il progetto di crowdfunding cofinanziato
dall’Università di Torino per tutelare una specie di pinguino la cui
popolazione ha subito un declino del 98% rispetto all’era preindustriale.
Oltre 100 persone hanno già aderito alla campagna.*
*Livio Favaro*, *Francesca Terranova* e *Anna Zanoli* fanno parte del team
di biologi marini dell’Università di Torino che da anni si sta dedicando
allo studio del pinguino africano, una specie che abita le coste del
Sudafrica e della Namibia. *“Il pinguino africano è noto anche come
pinguino asino per il suo vocalizzo molto particolare, che ricorda un
raglio. Ma al di là dell’elemento di curiosità, proprio sullo studio e il
monitoraggio del canto di questi animali si fonda il progetto di ricerca e
tutela che da anni portiamo avanti in collaborazione con le autorità del
Sudafrica”* ha dichiarato Livio Favaro.
*Da Torino a Stony Point, Sudafrica*
Come ha dichiarato* Francesca Terranova *anche in occasione del suo
intervento alla trasmissione *Animal House *di *Radio Deejay*
*: **“Spesso la nostra squadra si reca a Stony Point, in Sudafrica, dove
vive una colonia di circa 1.000 coppie di pinguini, con l’obiettivo di
studiarli da vicino ma senza essere invasivi dei loro spazi. Trovarsi nel
territorio della colonia, alle quattro del mattino, è un’esperienza
unica. La voce di ogni pinguino è unica e studiarla, insieme a quella di
tutti gli altri componenti della colonia, ci permette di monitorare
l’andamento demografico della colonia o ricercare la presenza di patologie”*
ha concluso Francesca Terranova.
*Il supporto della comunità per ridurre il rischio di estinzione del
Pinguino Africano*
*“Le attività dell’uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza di questa
specie di pinguino”* ha dichiarato *Anna Zanoli* che ha poi aggiunto *“a
causa della pesca intensiva e dell’antropizzazione degli ambienti in cui
solitamente vivono i suoi esemplari”. “Noi cerchiamo di monitorare lo stato
di salute della specie studiandone le colonie. Per farlo in modo efficace e
non invasivo per i pinguini servono attrezzature tecniche e uno staff in
loco che possa portare avanti il lavoro con costanza”*.
*“Per proseguire e rilanciare il nostro lavoro abbiamo lanciato la campagna
di crowdfunding ‘**Salviamo il Pinguino Africano’*, *con l’obiettivo
di acquistare attrezzatura tecnica e finanziare per un anno lo stipendio di
un ranger in Sudafrica. Finora la risposta della comunità è stata
straordinaria, ma abbiamo ancora bisogno del supporto di tutti per
acquistare ulteriore attrezzatura. Aiutateci con una donazione”* è stato
l’appello di *Livio Favaro*.
Sostenere il progetto ‘*Salviamo il Pinguino Africano’* è semplice, sul link
https://www.ideaginger.it/progetti/salviamo-il-pinguino-africano.html è
possibile donare in pochi click tramite PayPal, bonifico bancario o carta
di credito. Tra le ricompense per i sostenitori anche la *possibilità di
adottare a distanza un pinguino* e ricevere aggiornamenti sul suo stato di
salute.
*“Il crowdfunding ci sta aiutando a raccogliere fondi certamente, ma anche
a sensibilizzare la comunità. Tante persone che ci hanno sostenuto prima di
questa occasione non conoscevano nemmeno dell’esistenza del pinguino
africano. Sapere che ora ci sono già oltre 100 donatori che hanno preso
coscienza della necessità di salvaguardare questa specie credo rappresenti
appieno uno degli obiettivi di ogni ricercatore, quello di divulgare anche
ai non tecnici il proprio lavoro”* ha concluso Livio Favaro.
*Il supporto dell’Università di Torino con Funds TOgether l’Università *
L’Università di Torino ha selezionato *Salviamo il Pinguino Africano*
nell’ambito
dell’iniziativa *Funds TOgether*, sviluppata insieme a Ginger Crowdfunding,
che gestisce *Ideaginger.it*, la piattaforma
con il tasso di successo più alto in Italia, con l’obiettivo di aiutare le
ricercatrici e i ricercatori ad acquisire le competenze per sviluppare
campagne di crowdfunding efficaci e sostenerle economicamente. *L’Università
di Torino*, infatti, raddoppierà i fondi raccolti tramite crowdfunding fino
a 10.000 euro.
*Il valore del crowdfunding per la ricerca scientifica*
“L’Università di Torino”, ha dichiarato *Alessandro Zennaro*, Vice-Rettore
per la valorizzazione del patrimonio umano e culturale in Ateneo,
*“probabilmente
più di qualsiasi altro ateneo, in questa fase storica, ha intrapreso
un’azione organizzata di valorizzazione della conoscenza e di divulgazione
scientifica, assumendo anche posizioni apicali nella rete degli atenei
italiani per il Public Engagement (ApeNet). L’iniziativa di crowdfunding
costituisce un’ulteriore opportunità per avvicinare la ricerca scientifica
alla comunità territoriale e nazionale, illustrandone gli obiettivi,
facendo conoscere le ricercatrici ed i ricercatori coinvolti, stimolando la
curiosità e soprattutto dimostrando che, spesso, i prodotti della ricerca
hanno ricadute immediate sulla vita di tutti noi, quotidianamente. Salviamo
il Pinguino Africano è un progetto importante che coniuga in maniera
esemplare la ricerca, la collaborazione internazionale e l’innovazione. Per
questo merita di essere sostenuto**”.*
*“Questa campagna è un’occasione anche per lo staff dell’Università di
Torino di confrontarsi con le opportunità del fundraising e della finanza
alternativa per la ricerca e l’innovazione,”* ha aggiunto *Elisa
Rosso, *Direttrice
della Direzione Innovazione e Internazionalizzazione dell’Università di
Torino, che ha poi aggiunto *“Per esempio stiamo contattando e ricercando
partner istituzionali e aziendali interessati a supportare il
progetto. Promuovere il crowdfunding è un’occasione per raccontare il
valore della ricerca scientifica e sensibilizzare la comunità sul lavoro
svolto in ateneo, che in questo caso permetterà di proseguire una preziosa
attività di ricerca etologica sul campo**”.*
A questo link sono disponibili materiali grafici e video del progetto:
https://bit.ly/3Sto9PM
*Funds TOgether* è il programma di finanza alternativa per la ricerca e
l’innovazione sviluppato dall’*Università di Torino* insieme a *Ginger
Crowdfunding*. L’Obiettivo è fornire a ricercatori e ricercatrici
dell’ateneo le competenze per progettare e promuovere una campagna di
crowdfunding, acquisire nuove risorse e avvicinare la comunità
universitaria alla società civile attraverso progetti a forte impatto
sociale e ambientale.
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Area Relazioni Esterne e con i Media
Università degli Studi di Torino
Settore Relazioni con i Media
Area Relazioni Esterne e con i Media
Università degli Studi di Torino
Settore Relazioni con i Media
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