(AGENPARL) - Roma, 15 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – gio 15 febbraio 2024 MATERA: I CARABINIERI DELLA LOCALE COMPAGNIA ESEGUONO UNA MISURA CAUTELARE
DI ARRESTO A CARICO DI DUE SOGGETTI CAMPANI, PRESUNTI RESPONSABILI DI UNA
TRUFFA IN DANNO DI PERSONA ANZIANA.
SINTESI A CONFERENZA STAMPA DEL 15 FEBBRAIO 2024
Alle prime ore del mattino di oggi, 15 febbraio 2024, militari dell?Aliquota
Operativa della Compagnia Carabinieri di Matera hanno eseguito due misure
cautelari, di cui una in carcere ed una ai domiciliari, a carico di due
pregiudicati campani di 48 e 47 anni, accusati di ?truffa aggravata in
concorso?.
I suddetti sono stati individuati grazie a puntuale e meticolosa attività
investigativa scaturita dalla denuncia per truffa sporta da un 82enne nello
scorso mese di novembre.
Si tratta ormai del consolidato sistema della ?truffa del falso incidente
stradale che vede coinvolto il figlio/nipote della vittima?.
In particolare le persone in età anziana vengono contattate sulle loro
utenze fisse da un sedicente carabiniere, e con artifici e raggiri vengono
indotti a pagare immediatamente ingenti somme di denaro contante o a
consegnare oggetti preziosi ad un corriere quale cauzione per il Tribunale,
al fine di evitare il carcere a figli o nipoti che vengono indicati come
rimasti coinvolti in gravi incidenti stradali; durante tale contatto,
spesso, al fine di ostacolare la difesa della vittima mediante telefonate ai
propri cari, vengono utilizzate dai malfattori altre utenze mobili intestate
a persone straniere per ?intasare? tutte le linee telefoniche fisse o mobili
della vittima, al fine di riuscire a compiere la truffa senza rischiare
l?intervento o l?allertamento di parenti della vittima stessa.
Anche in questo caso, il ?cliché? è stato lo stesso, con i malfattori che
sono riusciti a farsi consegnare la somma contante di 10.000 euro dalla
vittima, a cui era stato prospettato il coinvolgimento del figlio in un
grave incidente stradale, come cauzione per evitare l?arresto del figlio
stesso.
Quando poi la vittima si è resa conto di essere stata truffata, dopo aver
consegnato il denaro al falso corriere ed essere riuscita a parlare con il
figlio capendo che non era reale il suo coinvolgimento in un incidente, si è
recata presso i Carabinieri di Matera, dove ha sporto denuncia per i
suddetti fatti.
Trattandosi di un fenomeno altamente odioso che si sta diffondendo sempre
più, nonostante le martellanti campagne di sensibilizzazione con incontri di
persona e tramite articoli stampa portate avanti dai Carabinieri, i militari
si sono subito messi al lavoro.
Innanzitutto, durante la denuncia, i militari hanno acquisito una precisa
descrizione dell?abbigliamento e del soggetto che si è recato a prendere il
denaro a casa della vittima; successivamente, sulla base degli orari e della
zona in cui è avvenuta la truffa, i Carabinieri hanno controllato
minuziosamente tutti gli impianti di videosorveglianza pubblici e privati,
al fine di individuare autoveicoli sospetti.
Durante tale ricerca, è emersa una vettura nera, non intestata a soggetti
materani, sulla cui targa sono stati effettuati immediati approfondimenti,
riuscendo a risalire anche alle generalità degli occupanti, in quanto la
medesima auto era stata fermata quella stessa mattina dai Carabinieri di un
comune in provincia di Bari, poiché segnalata agli stessi Carabinieri da
alcuni cittadini del posto come sospetta, proprio perché associata alle
numerose truffe in corso in numerosi centri abitati anche della Puglia.
Da tale controllo, estrapolati i dati dei due occupanti campani e le loro
foto, queste ultime sono state sottoposte alla vittima per il
riconoscimento, individuando nel conducente della vettura il soggetto che si
era recato a casa sua per ritirare il denaro.
Le ricerche dei Carabinieri sono poi continuate sui probabili percorsi
seguiti dai malviventi per rientrare nelle zone d?origine, fino ad
individuare ed acquisire le videoriprese di un?area di servizio nel
potentino dove i due soggetti, già controllati dai Carabinieri in Puglia
prima della truffa, vengono ripresi ancora insieme con la stessa vettura
anche dopo l?esecuzione della truffa a Matera; in più, dalle immagini è
emerso che il soggetto che aveva ritirato i soldi vestiva sempre gli stessi
abiti ben descritti dalla vittima.
I gravi indizi di colpevolezza a carico dei due campani sono stati
meticolosamente raccolti dai Carabinieri della Compagnia, sotto la costante
direzione della Dr.ssa Angela Continisio, Sostituto Procuratore della
Repubblica di Matera, che ha chiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale della
Città dei Sassi l?emissione dell?odierna misura cautelare a carico dei due
indagati, calibrata sulla base dei rispettivi precedenti di polizia degli
stessi. Si precisa che gli accertamenti compiuti finora sono comunque nella
fase delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica
processuale nel contraddittorio con la difesa.
Link al video: https://we.tl/t-P3jo39LbHp
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