(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – mar 12 dicembre 2023 *Lupi nel Salento, nasce il progetto “Hic sunt lupi”*
*Maraschio: conoscere e gestire il fenomeno con l’apporto della scienza.*
Lupo nel Salento, un ritorno che necessita di essere conosciuto e gestito.
Nasce con questo scopo il progetto “Hic sunt Lupi”, per il monitoraggio e
la gestione del lupo nel territorio salentino. Una conoscenza preliminare e
un monitoraggio mirato. In pratica, il primo progetto che punta ad
approfondire la nuova presenza del lupo nel territorio del Salento.
Il progetto è stato approvato dalla giunta regionale, su proposta
dell’assessora all’ambiente *Anna Grazia Maraschio*, e vede un accordo di
collaborazione tra Regione Puglia, Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi
Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr – Iret) con la sede
Urt di Lecce e il Dipartimento di Biologia e biotecnologie “Charles Darwin”
dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Tutti i dettagli sono
stati spiegati nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina
presso l’Ecotekne di Lecce, alla presenza dell’assessora Maraschio, di
Caterina Dibitonto, dirigente del servizio parchi e tutela della
biodiversità della Regione Puglia, di Francesco Cozzoli e Francesco De Leo,
ricercatori del Cnr-Iret.
Un’idea fortemente voluta dall’assessora Maraschio, che ne spiega le
origini: “Tutti ricordiamo l’uccisione dell’orsa Amarena in Abruzzo, per
opera di un uomo armato di fucile. Un fatto che creò enorme sconcerto in
tutta Italia. Ma possiamo fare in modo che la morte di mamma orsa non sia
vana se da essa traiamo un insegnamento: nell’era in cui l’essere umano ha
colonizzato larga parte degli habitat della fauna selvatica, si pone con
sempre più urgenza il tema della convivenza con i grandi predatori, come
l’orso e il lupo. Quest’ultimo si è nuovamente insediato in Salento e la
sua presenza sta destando curiosità e preoccupazione. Per trovare una
soluzione occorre mettere da parte pregiudizi e ideologie e affidarsi alla
ricerca, alla scienza. Per questa ragione ho fortemente voluto questo
progetto. Il primo passo che possiamo fare è quello di conoscere, il più
dettagliatamente possibile, la sua presenza sul territorio salentino, in
modo da avere gli strumenti necessari per ogni valutazione”.
“È anche necessario riconoscere che la presenza di grandi predatori sul
territorio hanno dei rischi e dei costi, che non sono un’invenzione degli
allevatori, di chi vive in ambiente rurale o di chi sperimenta direttamente
il contatto con gli animali. Questi costi gravano su pastori, agricoltori,
ma anche semplici abitanti di zone più periferiche, che non possono essere
lasciati soli. Allo stesso tempo, occorre ricordare che l’Italia ha
recepito la Direttiva Habitat europea che considera il lupo una specie
prioritaria di interesse comunitario, che richiede una protezione rigorosa,
proibendone la cattura, l’uccisione, il disturbo, la detenzione. Nessuna
demonizzazione, quindi, e nessuna sottovalutazione della presenza del lupo
sul nostro territorio. Iniziamo a conoscere e sapremo la strada da
intraprendere per la convivenza con questo animale”. Sono le parole di Anna
Grazia Maraschio, assessora all’ambiente della Regione Puglia.
I ricercatori del Cnr-Iret, Francesco Cozzoli e Francesco De Leo, sono poi
entrati nel cuore del progetto dal punto di vista tecnico:
“Il lupo ha un forte effetto sugli ecosistemi locali e la sua presenza
potrebbe offrire un’importante opportunità di rinaturalizzazione per gli
habitat salentini, fortemente antropizzati, ricoprire un’importante ruolo
nel controllo delle popolazioni di altri animali selvatici o
inselvatichiti, come i cinghiali e agire come catalizzatore di interesse
per l’ecoturismo. Va anche considerato che la presenza di grandi predatori
sul territorio comporta delle criticità gestionali che riguardano
l’interazione con gli esseri umani e le attività agricole e di allevamento.
Le popolazioni di lupi vanno monitorate accuratamente per assicurare una
gestione corretta ed efficace, in grado di valorizzare gli effetti positivi
della presenza di questo animale sul territorio e allo stesso tempo ridurre
al minimo le interazioni negative”, dichiara Francesco Cozzoli.
“Il lupo è uno dei mammiferi più studiati ma al contempo è anche animale
estremamente versatile, in grado di variare le sue abitudini e
alimentazione per adattarsi al contesto. Ne consegue la necessità di
conoscere approfonditamente la realtà locale per formulare piani di
gestione appropriati. Da parte di alcune amministrazione si procede sempre
più spesso a proclami sulla gestione della fauna selvatica spesso basati su
argomenti non scientifici, volti a soddisfare a breve termine una parte
dell’opinione pubblica. Per trarre il massimo vantaggio dalla risorsa lupo
nel Salento, l’assessorato all’ambiente della Regione Puglia ha deciso
invece di agire in maniera ponderata e intelligente, creando una solida
base di conoscenze sugli effetti dei lupi sull’ambiente e sulla società
salentina, sulla quale imperniare un piano di gestione informato ed
efficace”, sottolinea Francesco De Leo.
Il progetto “Hic Sunt Lupi” effettuerà quindi un primo step di monitoraggi
sistematici del territorio salentino per identificare la demografia, la
distribuzione e la dieta dei lupi salentini, principalmente attraverso
fototrappole e raccolta delle fatte. Un altro obiettivo importante sarà
quello di studiare la genetica dei lupi in Salento per capirne la
provenienza, struttura familiare e livello di ibridazione con il cane
domestico. Per questo scopo, ci si avvarrà del supporto di una unità
cinofila, delle moderne tecnologie di analisi genetica e molecolare e di
modellistica spaziale. Il progetto, inoltre, darà forte attenzione alla
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