(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mar 11 luglio 2023 COMUNICATO STAMPA
Confagricoltura al generale Figliuolo: «Grazie per l’attenzione e la sensibilità
dimostrata. Occorre dare seguito alle promesse del Governo e mettere in atto azioni
per facilitare l’erogazione dei risarcimenti, evitando ogni sorta di
strumentalizzazione»
Bologna, 11 luglio 2023 – L’agricoltura sia parte della soluzione, le sue peculiarità siano la chiave
di lettura per ripartire daccapo. Confagricoltura ringrazia il commissario straordinario per
l’emergenza post alluvione e la ricostruzione in Emilia-Romagna, generale Francesco Paolo
Figliuolo, che, fresco di nomina, farà visita per la seconda volta in una settimana ai territori
colpiti: «Prendiamo atto dell’attenzione e della sensibilità dimostrata, occorre dare seguito alle
promesse del Governo e mettere in atto azioni per facilitare l’erogazione dei risarcimenti,
evitando ogni sorta di strumentalizzazione».
Fare presto, accelerare sugli indennizzi alle imprese, incominciando dai rimborsi fino a 20.000
euro annunciati e promessi all’indomani dell’alluvione. L’organizzazione agricola torna
sull’esigenza di «emanare una legge straordinaria, speciale: urgente per il settore, indispensabile
per dare riscontro agli interrogativi ancora aperti», e sulla necessità di definire procedure di
indennizzo snelle. Che significa: semplificazione burocratica, semplificazione nella certificazione
delle spese anticipate dagli imprenditori.
«Dopo due mesi, ci sono danni e relativi risarcimenti che non trovano alcun riscontro in nessun
capitolo, come ad esempio gli smottamenti all’interno delle aziende agricole: fronti di frana molto
instabili che, di fatto, bloccano la ripartenza delle operazioni colturali, che precludono l’accesso
ai frutteti ai vigneti nella fase clou della campagna. Così come le strade poderali interrotte.
Quante sono? Chi deve mapparle? Chi si occuperà della loro sistemazione?». Eppure sono vie di
transito indispensabili per qualsiasi macchinario o mezzo agricolo. Tutto ciò nel vivo della
campagna di raccolta della frutta, a un mese dall’inizio della vendemmia. E ancora, «Ci sono
argini franati e vigne fagocitate dagli alvei fluviali: a chi bisogna rivolgersi?», si chiede
Confagricoltura.
Le aziende agricole hanno già investito rilevanti risorse per ripristinare, ove possibile, la
funzionalità dei suoli e ripiantare in fretta, con l’incognita della resa a fine stagione. Nei campi
del Ravennate rimasti allagati per più di due settimane, c’è chi ha effettuato in extremis il
trapianto del pomodoro da industria, della varietà tardiva.
Per garantire indennizzi certi, secondo Confagricoltura, occorre un cofinanziamento nazionale del
200% sulla riserva di crisi della PAC. Servono risorse adeguate a risarcire le imprese e sostenerle
nella ricostruzione delle strutture e degli impianti frutticoli in campo; linee di credito dedicate
con costo del denaro calmierato, garantite dallo Stato e diversificate nel rientro, che riflettano le
esigenze delle singole filiere produttive. E per ricostruire ponti e strade, per ridare vita
all’agricoltura di collina e alta collina, bisogna rivedere la pianificazione del PNRR.
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