(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2023 - (AGENPARL) – ven 23 giugno 2023 *COMUNICATO STAMPA*
*Ortofrutta: Cia a Mister Prezzi, creare catene del valore resilienti e
contrastare speculazioni*
*Il settore è ancora vessato da alti costi di produzione, effetti del clima
e concorrenza prodotto estero*
Roma, 23 giu – Il settore ortofrutticolo al momento è ancora
vessato da alti costi di produzione, avversità fitosanitarie ed effetti del
clima, come pure da carenza di manodopera e forte concorrenza del prodotto
estero. Occorre, dunque, creare catene del valore sostenibili e più
resilienti alle difficoltà, in modo da migliorare disponibilità, sicurezza
e accessibilità all’ortofrutta. Questa la posizione di Cia-Agricoltori
Italiani, portata alla Commissione di allerta rapida indetta dal Garante
per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo.
Secondo Cia, il maltempo ha sicuramente portato a un’offerta minore di
prodotto da parte di alcune Regioni, che però non è tale da giustificare
aumenti dei prezzi al dettaglio su tutte le tipologie di frutta e verdura.
In particolare, la crisi in Romagna ha condizionato la produzione,
soprattutto sull’offerta di albicocche (il 30% di quelle nazionali proviene
dalla regione) con una maggiorazione dei prezzi alla produzione che si
attesta ora su 1,45 euro/kg, mentre pesche e nettarine oscillano fra 1,15 e
1,32 euro/kg. Colpiti dall’alluvione anche 3mila ettari di coltivazioni di
pere e altri 4.200 ettari di kiwi. Si invita, dunque, il Governo a
rafforzare i controlli per contrastare i fenomeni speculativi, che
danneggiano l’immagine del settore e scoraggiano i consumatori già provati
dalla forte diminuzione del potere d’acquisto. Una flessione che si
ripercuote in maniera ancora maggiore sui consumi di ortofrutta ed è
diventata quasi strutturale.
Per Cia, l’aumento del prezzo al dettaglio non favorisce in alcun
modo l’agricoltore, anzi resta l’annoso problema della ripartizione del
valore lungo la filiera. Tuttora, su 100 euro destinati all'acquisto di
frutta e verdura fresca, ne restano solo 6 come utile al produttore, contro
i 17 euro in capo alle imprese del commercio e del trasporto. Nel caso dei
prodotti trasformati, dove la filiera si allunga, il guadagno per
l’agricoltore si contrae ulteriormente, scendendo sotto i 2 euro.
Quanto alla flessione ormai storica dei consumi di ortofrutta,
Cia chiede di rafforzare le campagne istituzionali di promozione, con
particolare riguardo verso i giovani, e di dare un forte impulso a
innovazione tecnologica, sviluppo e ricerca, insieme ad accordi
migliorativi sulla qualità di filiera che potrebbero essere di grande
supporto al rilancio del settore.
<http://www.cia.it/>
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*Settore Comunicazione e Immagine *| Cia-Agricoltori Italiani
sito web www.cia.it
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