(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – lun 09 ottobre 2023 Gentile collega,
ti segnaliamo la notizia appena pubblicata su Edu INAF riguardante le
iniziative dell’Istituto Nazionale di Astrofisica dedicate al centenario
della nascita di Italo Calvino, che ricorre il 15 ottobre 2023.
Letteratura cosmica: le iniziative INAF per il centenario di Italo Calvino
*Di seguito, il testo integrale della notizia:*
Letteratura cosmica: le iniziative INAF per il centenario di Italo CalvinoUn
concorso per le scuole, risorse didattiche sulle Cosmicomiche, laboratori
creativi e uno spettacolo tra le iniziative INAF per celebrare il
centenario di Calvino
[image: Italo-Calvino]
Italo Calvino – via commons
Cento anni fa, il 15 ottobre 1923, nasceva a Santiago de Las Vegas de La
Habana, Cuba, uno dei più grandi autori del Novecento italiano: Italo
Calvino. Per celebrare il centenario, l’Istituto Nazionale di Astrofisica
organizza e partecipa a una serie di iniziative per le scuole e la
cittadinanza, sia sul territorio che qui, sulle pagine di EduINAF.
Figlio di un agronomo e di una botanica, Calvino è l’unico non scienziato
della famiglia, scegliendo di dedicarsi alla letteratura. Eppure la scienza
pervade la sua opera, una letteratura cosmica che si nutre delle immagini e
del linguaggio scientifico per indagare, comprendere e ripensare la
condizione umana. Tra questi spunti, nel secolo della cosmologia e dello
spazio, non poteva mancare una dose notevole di astronomia e astrofisica.
Dal suo primo racconto esplicitamente dedicato a un oggetto astronomico: *Luna
e Gnac*
,
scritto agli albori dell’era spaziale, fino alle vicende del signor
Palomar, nel cui nome riecheggia uno dei telescopi che hanno fatto la
storia dell’astronomia – passando per le *Cosmicomiche*
, raccolta di
memorabili racconti ispirati alle nostre origini cosmiche, dal Big Bang
all’evoluzione dei vertebrati sulla Terra.
La redazione di EduINAF ha raccolto e curato una serie di risorse
didattiche per le scuole secondarie dedicate proprio alle *Cosmicomiche*,
per portare in classe una vasta gamma di argomenti astronomici accanto alla
lettura di questo grande classico. Le risorse vengono pubblicate con
cadenza settimanale nei mesi di settembre e ottobre: La forma dello spazio
, Fino a che
dura il Sole, La
molle Luna, Tempesta
solare,
L’implosione e
Un segno nello spazio (quest’ultima in uscita prossimamente) a cura di Antonio
Maggio, Marco Castellani, Sandro Bardelli, Salvatore Guglielmino e Anna
Wolter. Queste schede si vanno ad affiancare a una serie di percorsi
didattici interdisciplinari sviluppati da Claudia Mignone, pubblicati
alcuni mesi fa e ispirati ad altri celebri racconti della raccolta: Tutto
in un punto, Sul
far del giorno
, Senza
colori, La
distanza della Luna
, Gli
anni-luce .
Abbiamo inoltre scelto di dedicare a Italo Calvino la prima edizione
de L’Universo
a Scuola, il concorso EduINAF
per insegnanti e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Per partecipare, c’è tempo fino ad aprile 2024: basta realizzare in classe
una (o più) attività didattiche ispirate a Calvino e agli argomenti
scientifici toccati dai suoi scritti – prendendo eventualmente spunto dalle
nostre risorse didattiche, oppure lasciando libera la propria fantasia –
condividendo *online* un video che racconti questa esperienza.
Le classi che visiteranno il Festival della Scienza
di Genova dal 26 ottobre al 5 novembre
potranno partecipare al laboratorio *Storie della storia dell’universo*
cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica per le scuole secondarie di
primo e secondo grado. Il laboratorio, ideato da Claudia Mignone, è
un’esperienza creativa che unisce scienza, letteratura e arte per scoprire
insieme le tematiche astronomiche a cui sono ispirate alcune delle
*Cosmicomiche* e rielaborare creativamente i racconti, lavorando in gruppo
alla creazione di una piccola performance. Per iscriversi, consultare il
sito del festival.
Sempre al Festival della Scienza di Genova, torna l’1 e il 2 novembre
lo spettacolo
teatrale *Le cosmicomiche di Italo Calvino*
di e con Stefano
Sandrelli, Debora Mancini e Daniele Longo, dopo un *tour* che l’ha portato
al Festival delle scienze di Roma, a BergamoScienza e poi a Firenze. Alle
due repliche di Genova, seguiranno altre date anche a Bologna e al Parco di
Monza. Lo spettacolo fa parte del portfolio teatrale
dell’INAF e può essere replicato su
richiesta in tutta Italia.
Per tutto l’anno scolastico, l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, a
Milano, offrirà attività didattiche
dedicate
all’opera di Calvino, tra cui il laboratorio per le scuole secondarie di
secondo grado *Cento di questi anni, Calvino!*
.
Il laboratorio, a cura di Stefano Sandrelli, propone la lettura di alcuni
scritti *calviniani* seguiti da un laboratorio di scrittura creativa,
portando alla creazione collettiva di un racconto a partire da un teorema,
da un’equazione o da un fenomeno scientifico.
Stefano Sandrelli ha partecipato inoltre al corso di formazione per le
celebrazioni *calviniane* organizzato dal Comune di Sanremo venerdì 6
ottobre e parteciperà al workshop gratuito, in presenza, per docenti di
ogni ordine e grado che si terrà presso il Planetario di Torino lunedì 16
ottobre, con un intervento dal titolo *“Italo Calvino e la scienza: prove
tecniche per cambiare il mondo”*.
L’INAF è presente anche alla mostra *Favoloso Calvino*
, che apre le
porte al pubblico il 13 ottobre presso le Scuderie del Quirinale, a Roma,
con la splendida Carta della Luna di Giovanni Domenico Cassini, per
illustrare la relazione tra Calvino e l’astronomia. Cassini era nato nel
1625 a Perinaldo, in provincia di Imperia, non lontano dalla Sanremo dove
trecento anni più tardi Calvino trascorrerà l’infanzia e la giovinezza. Si
tratta di una versione del 1787 della mappa lunare, custodita presso
l’Osservatorio astronomico di Brera.
Ricordiamo infine che è ancora in corso il progetto di arte-scienza *A sign
in space*, ideato
dall’artista Daniela de Paulis in collaborazione con l’Agenzia spaziale
europea, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il *Seti Institute* e il *Green
Bank Observatory*. Ispirato all’omonimo racconto delle *Cosmicomiche* nel
quale Qfwfq disegna il primo “segno” in un universo ancora molto diverso da
quello in cui viviamo oggi, il progetto ha trasmesso un segnale criptato da
Marte alla Terra lo scorso 24 maggio, lanciando al mondo la sfida di
decifrarlo e interpretarne il contenuto come se fosse stato inviato da una
civiltà extraterrestre. Dopo quattro mesi di discussioni *online*, sono
state proposte molteplici teorie
per
spiegare il contenuto del misterioso messaggio, il quale resta ad oggi
ancora segreto. Le scuole interessate possono visionare il materiale e
contattare l’artista attraverso il sito *web* del progetto
.
[image: Calvino-Palermo-Scienza]
Preparativi della performance durante il laboratorio Storie della storia
dell’universo. Crediti: C. Mignone