(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2021 - CATANZARO L’indagine, diretta dalla Procura distrettuale di Catanzaro e condotta dai carabinieri della Compagnia di Soverato (CZ) a partire dal 2019, ha consentito di individuare una specifica organizzazione malavitosa dedita alla gestione dell’attività di spaccio di cocaina e marijuana nell’area del basso Ionio-catanzarese, con proiezioni nella limitrofa provincia di Reggio Calabria.
Le emergenze investigative hanno permesso di ricostruire anche i collegamenti di alcuni degli indagati con i vertici della cosca di ‘ndrangheta ‘Gallace’, attiva in provincia di Catanzaro, con proiezioni nel Lazio, in Toscana e in Lombardia, funzionali al rafforzamento della capacità operativa del sodalizio. Il ruolo di ‘corriere’ veniva spesso affidato a insospettabili minorenni che avevano il compito di trasportare lo stupefacente nel soveratese per distribuirlo ai pusher attivi nelle locali piazze di spaccio. (News&Com)
Trending
- Agenzia nr. 1842 – Taranto-Grottaglie, Vietri (FdI): “Accesso agli atti sui 70 milioni destinati allo spazioporto: occorre chiarezza su progetto, risorse e benefici per il territorio
- FIORE (FN): SI CHIUDE LA STORIA DELLA CLAUSOLA ANTIFASCISTA. L’ITALIA OGGI È PIÙ LIBERA
- Conoscere, Prevenire, Vivere”: alla Mem la terza edizione dell’incontro medici-pazienti sul Lupus Eritemico Sistemico – Comunicato stampa
- Premio Omero: online la mostra digitale dedicata alle opere finaliste della seconda edizione
- Agenzia nr. 1841 – Affitti brevi, Caroli (FdI): “Grazie a nostro emendamento i trulli fuori dalla nuova legge
- Divieto di sosta in via Goduti per lavori di manutenzione di una cabina
- Pubblicata la graduatoria dei nuclei familiari beneficiari della misura “Carta Dedicata a Te
- Comunicato Stampa 1851/2026 Aggressione a due agenti della Polizia penitenziaria a Vicenza. Stefani: “Solidarietà e gratitudine a chi lavora nelle carceri
- PPE: BENIGNI, CONGRATULAZIONI A SALINI, RIELEZIONE PREMIA COMPETENZA E IMPEGNO
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] Pulizie degli immobili pubblici, dalla Città Metropolitana accordi per 40 milioni di euro. Più semplicità per gli enti e attenzione alla tutela del lavoro