(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2022 - (AGENPARL) – mer 13 luglio 2022 Grano: Cia, speculazione beffa agricoltori. Duro crolla (-45€/ton) mentre prezzo pasta sale
Future Borsa Chicago rischiano di mettere in ginocchio aziende cerealicole, già vittime aumenti costi di produzione e siccità. A rischio filiera Made in Italy
Roma, 13 lug – Il crollo di 45 euro/ton. del grano duro alla Borsa merci di Bari rischia di mettere in ginocchio gli agricoltori, già vittime dei folli aumenti dei costi di produzione e della siccità. Il pesante deprezzamento va contro ogni logica, in un momento di stallo del mercato cerealicolo dopo il conflitto ucraino e con il prezzo della pasta aumentato del 17% (il frumento duro ne è il principale ingrediente). Cia-Agricoltori Italiani lancia, dunque, l’allarme per il forte ribasso delle quotazioni, condizionate dagli effetti speculativi della finanza internazionale: da 565 euro/ton. alle attuali 520, nell’arco di una sola settimana. L’indice dei future sul grano duro alla Borsa di Chicago è, infatti, schizzato dopo le notizie -fatte girare “ad arte”- di presunte stime abbondanti sul prossimo raccolto in Canada. Secondo Cia, tali stime, molto affrettate (la trebbiatura in Nord America si effettua fra tre/quattro mesi), vengono pubblicizzate al solo scopo di indurre i cerealicoltori italiani a vendere subito, con la logica conseguenza del calo dei prezzi.
Le attuali quotazioni del grano duro sono ben lontane da quelle di qualche settimana fa e gli imprenditori agricoli ne reclamano, pertanto, il giusto prezzo, condizione essenziale per la copertura dei costi di produzione fortemente maggiorati. Se il costo medio di produzione per un ettaro di grano duro si attestava, secondo Cia, sui 700 euro, oggi ne occorrono almeno 1200. La gran parte di questi aumenti è da riversare sull’aumento del costo del carburante agricolo (schizzato a 1,60 euro al litro), per cui Cia lamenta nel Decreto Aiuti la mancata proroga del credito d’imposta. A questo si aggiunge il calo della produzione, con rese che saranno inferiori di circa il 35% alle medie degli ultimi anni, diretta conseguenza del prolungato periodo di siccità. In queste condizioni, sarà difficile seminare nuovamente frumento duro in autunno, col risultato di una maggiore dipendenza di materie prime dall’estero e un danno alla filiera della pasta 100% Made in Italy.
http://www.cia.it/
_________________
https://www.cia.it/
Settore Comunicazione e Immagine | Cia-Agricoltori Italiani
sito web www.cia.it
_________________
Trending
- Vienna, 50.000 in piazza contro i tagli alle università: l’Austria protesta per difendere il futuro dell’istruzione
- Europa sull’orlo di un autunno di proteste: caro vita, carburanti alle stelle e rabbia giovanile minacciano la stabilità politica dell’Unione
- Cortei: Gianassi (Pd), da Nordio parole aberranti
- Carburanti: Peluffo (Pd), Governo incapace. Pd presenterà emendamento su tetto al carburante
- AGENDA CAMERA DI OGGI, VENERDÌ 23 OTTOBRE
- Putin apre ai nuovi colloqui con USA e Ucraina, ma avverte l’Europa: «Non vogliamo la guerra». Tra diplomazia, territori contesi e accuse a Kiev, la pace resta lontana
- Carburanti. Frijia (Fdi): “dal governo misure concrete per sostenere imprese e lavoratori
- Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, via libera alla nuova sede a San Marco. Rinnovo della concessione e nuovi spazi pe
- Schengen: Rojc (Pd), Viminale ostinato su confine italo-sloveno
- Editoria – Querele temerarie. Piccolotti (Avs): Governo vuole tappare la bocca a chi dice verità scomode. No a norma solo su casi transnazionali