(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2026 - "Garantire diagnosi più tempestive, ridurre le liste d'attesa, rafforzare la presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico e assicurare la continuità degli interventi sanitari, riabilitativi e sociosanitari in ogni territorio della Puglia. Sono questi gli obiettivi della proposta di legge regionale che ho depositato. L'obiettivo di questa proposta di legge, è quello di affrontare in maniera concreta le criticità che tante persone con autismo e le loro famiglie incontrano quotidianamente nell'accesso ai servizi sanitari e sociosanitari. La diagnosi tempestiva, la valutazione specialistica e la possibilità di intraprendere un percorso assistenziale adeguato non possono dipendere dal territorio in cui si vive o dalle disponibilità economiche della famiglia. La sanità pubblica deve garantire risposte appropriate, accessibili e continuative, senza lasciare nessuno indietro.
Le stime epidemiologiche nazionali e i dati relativi ai servizi presenti sul territorio regionale, richiamano l'attenzione sulla rilevanza del fenomeno e sulla necessità di disporre di informazioni aggiornate e verificabili. A questo si aggiungono le segnalazioni di attese particolarmente lunghe per alcune prestazioni di logopedia, riabilitazione e neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza in specifici presidi territoriali, tra cui quelli di Massafra e Mottola, in provincia di Taranto. Le segnalazioni che arrivano dai territori, comprese quelle relative ad attese che possono raggiungere i diciotto mesi per alcune prestazioni, non possono essere ignorate.
È necessario partire da dati ufficiali, aggiornati e confrontabili, per comprendere le reali dimensioni del problema, individuare le situazioni più critiche e intervenire in modo mirato. Non servono promesse generiche, ma strumenti di monitoraggio, responsabilità organizzative chiare e misure correttive verificabili. Tra i punti qualificanti della proposta figurano la definizione di tempi-obiettivo regionali per le diverse fasi del percorso diagnostico, il miglioramento della gestione delle liste d'attesa e l'attivazione di procedure specifiche nei casi in cui i tempi previsti non possano essere rispettati. Le aziende sanitarie dovranno poter contare su informazioni puntuali relative alle persone in attesa, alla durata delle attese, alle prestazioni richieste e alla capacità effettiva di risposta dei servizi. Un altro elemento centrale riguarda la presa in carico successiva alla diagnosi. Particolare attenzione viene riservata anche al passaggio dall'età evolutiva all'età adulta, una fase delicata nella quale è fondamentale evitare interruzioni o vuoti assistenziali e garantire una programmazione anticipata degli interventi. Le famiglie hanno bisogno di punti di riferimento, di servizi che dialoghino tra loro e di una continuità assistenziale che accompagni la persona nelle diverse fasi della vita.