(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2026 - Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. La Regione mette a disposizione contributi per gli studenti che non possono frequentare. Mantovan: "Nessun alunno deve interrompere il proprio percorso scolastico perché è malato. È una questione di giustizia"
"Un ragazzo ricoverato in ospedale o costretto a casa da una malattia seria non dovrebbe dover scegliere tra curarsi e continuare a studiare. Questo bando esiste per rimuovere quella scelta: per dare alle scuole gli strumenti tecnologici necessari affinché la connessione tra la classe e l'alunno che non può esserci fisicamente non si spezzi. È un diritto che la Regione del Veneto garantisce per il quarto anno consecutivo", ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale all'Istruzione e Formazione.
Ogni scuola ammessa potrà ricevere un contributo di 1.000 euro per l'acquisto di dispositivi digitali e strumenti per la didattica a distanza. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 30.000 euro. Le domande potranno essere presentate da ciascun istituto – una sola per soggetto proponente, identificato tramite codice fiscale – entro il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. La documentazione deve essere trasmessa con firma digitale del Dirigente Scolastico o Legale Rappresentante, utilizzando la modulistica predisposta dalla Direzione Formazione e Istruzione.
"La scuola è una relazione. E le relazioni si tengono vive anche quando la distanza fisica è obbligata. Ogni dispositivo che una scuola acquista grazie a questo bando è un modo concreto per dire a uno studente malato che la sua classe non lo ha dimenticato, che il suo percorso continua, che il suo futuro non viene messo in pausa dalla malattia. Invito tutte le scuole venete a presentare domanda", ha concluso l'assessore Mantovan.