(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2026 - LAZIO; D’AMATO, ROCCA DEVE SPIEGARE PERCHÉ NON HA FATTO RICORSO CONTRO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. BENE LA CHIAREZZA DELLA MAGISTRATURA, A CUI HO GIÀ PRESENTATO ESPOSTO.
“Vedo che il presidente Rocca non è lucido e si accorge dopo tre anni di silenzio che esiste una sentenza del Consiglio di Stato emessa nel dicembre 2023, lasciata passare in giudicato senza alcuna opposizione. Rocca dimentica che con noi al governo la Regione Lazio aveva sempre vinto i contenziosi con il gruppo San Raffaele. Questo avvenne al Tar nel 2019 e per due volte in sede civile, nel 2017 e nel 2022. Semmai il tema di fondo è perché con l’avvento della Giunta Rocca cambia il vento e non è stato fatto ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato del dicembre 2023. Oggi si è di fronte all’ottemperanza e Rocca deve dare oltre 82 milioni al suo ex datore di lavoro. La tesi di presunti ritardi e omissioni contraddice tutta la linea difensiva della Regione e soprattutto quella portata avanti dal direttore Andrea Urbani, come ha scritto nella relazione conclusiva al giudizio di ottemperanza. Delle due l’una: o si difendono gli interessi pubblici oppure quelli privati. Questa vicenda nasce con la Giunta Polverini e la revoca alla struttura San Raffaele di Velletri e con norme che furono dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale. Bene che la magistratura faccia piena chiarezza, tenuto conto che ho presentato già quattro esposti in procura, perché Rocca vuole illegittimamente riaprire la struttura di Velletri nonostante molteplici sentenze passate in giudicato, da cui è partito il DCA 62 del 2011. Lo ribadisco, Rocca non è autonomo e dietro tutta questa vicenda c’è un’assoluta opacità ed è bene che si faccia piena luce”. Lo dichiara in una nota il consigliere di Azione, Alessio D’Amato.