(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - Vance annuncia l’intervento sull’impianto Delek di Tyler, in Texas. Restano da chiarire investimenti, capacità aggiuntiva e tempi: gli ampliamenti richiedono normalmente mesi o anni.
WASHINGTON — L’amministrazione Trump ricorre al Defense Production Act, la legge del 1950 nata durante la guerra di Corea, per sostenere l’ampliamento della raffineria Delek di Tyler, in Texas. L’annuncio è arrivato dal vicepresidente JD Vance il 13 ottobre, mentre il costo dei carburanti resta un tema centrale in vista delle elezioni di metà mandato.
Vance ha indicato come obiettivo la produzione di milioni di galloni aggiuntivi di carburante per impieghi commerciali e conforme alle specifiche militari, presentando l’intervento come un contributo alla sicurezza energetica e alla riduzione dei costi dei trasporti.
Una raffineria da 74.000 barili al giorno
L’impianto di Tyler tratta attualmente circa 74.000 barili al giorno. Non sono stati precisati l’entità dell’aumento di capacità né i finanziamenti destinati al progetto.
Secondo Reuters, gli ampliamenti delle raffinerie richiedono normalmente investimenti consistenti e tempi di realizzazione di molti mesi, talvolta anni. L’annuncio non offre quindi una base per attendersi nuovi volumi significativi prima delle elezioni del 3 novembre.
Benzina sopra 4,30 dollari, diesel a 6,30
I dati AAA aggiornati al 14 ottobre indicano una media nazionale di circa 4,33 dollari al gallone per la benzina normale e di 6,30 dollari per il diesel.
Rispetto al giorno precedente, la benzina registra una lieve diminuzione, mentre il gasolio sale da circa 6,28 dollari. Un anno prima, il diesel costava mediamente 3,66 dollari al gallone.
I prezzi rimangono elevati, ma vanno distinti dai massimi assoluti: AAA indica un record di circa 5,02 dollari per la benzina, raggiunto nel giugno 2022, e di 6,53 dollari per il diesel, registrato il 22 settembre 2026.
La scommessa sulle forniture russe
Parallelamente, Washington punta a immettere sul mercato ulteriori forniture di gasolio russo. Il 9 ottobre Trump ha annunciato un impegno complessivo di 4,8 milioni di tonnellate, articolato in consegne successive. Una parte consistente dei volumi resta legata alle condizioni operative delle raffinerie russe.
S&P Global ha rilevato una prima reazione al ribasso del margine tra diesel e greggio dopo l’annuncio. Questo movimento, tuttavia, non equivale a una riduzione stabile dei prezzi alla pompa, né dimostra che tutti i volumi promessi siano già disponibili.
Tempi industriali e pressione politica
L’ampliamento di Tyler e la ricerca di nuove forniture intervengono su orizzonti diversi: il primo riguarda la capacità produttiva futura, mentre le importazioni possono incidere sull’offerta soltanto quando vengono effettivamente consegnate.
Per consumatori, autotrasportatori e imprese agricole, il punto resta quindi la disponibilità concreta di carburante. Gli annunci delineano la strategia della Casa Bianca, ma tempi di attuazione e risposta dei mercati determineranno l’eventuale beneficio sui prezzi.
