(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - "Con l'approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge sui caregiver, l'Italia compie un passo storico per colmare un vuoto normativo. Per la prima volta, il Paese si dota di un quadro nazionale organico che riconosce il valore umano, sociale ed economico delle persone – sono milioni- che ogni giorno assistono un familiare con disabilità o non autosufficiente.
Non più soltanto responsabilità e sacrifici, ma diritti, tutele e strumenti concreti. La legge mette in campo risorse importanti: 257 milioni di euro per il 2027 e 260 milioni annui a partire dal 2028, per dare sostegno a chi troppo spesso ha affrontato in solitudine il peso dell'assistenza familiare.
Le misure previste intervengono su più fronti: conciliazione tra lavoro e cura, sostegno psicologico, servizi di sollievo e sostituzione temporanea, protezione dalle discriminazioni, diritto allo studio e alla formazione. Attenzione specifica è riservata ai giovani caregiver e ai genitori di figli con disabilità. È inoltre previsto un contributo economico esentasse fino a 1.200 euro a trimestre per i caregiver familiari prevalenti in possesso dei requisiti stabiliti.
È un primo risultato importante, atteso da più di venti anni, ma non un punto di arrivo. Continueremo a lavorare perché le tutele diventino sempre più efficaci e inclusive, affinché nessun caregiver sia lasciato solo e nessuno sia costretto a scegliere tra il lavoro, la propria vita e la cura di una persona cara.
Il mio impegno e quello di Forza Italia proseguirà nella direzione di compiere significativi passi avanti dal punto di vista previdenziale. Ho infatti presentato due proposte di legge per l'istituzione di un'indennità di vecchiaia per il lavoro di cura in ambito familiare e un'altra per l'accreditamento di contributi previdenziali figurativi per periodi di interruzione dell'attività lavorativa dedicati alla cura e all'assistenza di figli minori di sei anni.
Sostenere i caregiver significa riconoscere che l'assistenza familiare non può essere considerata un fatto privato, né gravare esclusivamente sulle spalle di chi ama. È, invece, una responsabilità che riguarda l'intera comunità e che richiede risposte concrete ed incisive".