(AGENPARL) - Roma, 11 Ottobre 2026 - Il presidente americano parla di accordo «con effetto immediato» su Truth Social. Un funzionario ucraino dice di non averne avuto notizia, Zelensky chiede di sapere quando scatta la tregua
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco energetico nella guerra tra Russia e Ucraina, ma da Kiev arrivano dubbi e da Mosca, per ora, nessuna conferma. In un post su Truth Social, Trump ha scritto che la tregua è in vigore «con effetto immediato» e che «entrambe le parti sono d’accordo», senza aggiungere dettagli su durata, condizioni o modalità di controllo.
Un alto funzionario ucraino ha detto al Kyiv Independent che Kiev non aveva informazioni su un accordo di questo tipo e ha espresso dubbi sul fatto che la Russia fosse stata informata. Interpellato da Axios, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto che, se Trump ha negoziato con Vladimir Putin, Kiev chiede di sapere quando la tregua inizia, aggiungendo che l’Ucraina è pronta ad accettarla.
L’annuncio arriva a meno di un’ora da un’intervista di Zelensky alla ABC, in cui il presidente ucraino ha detto che un cessate il fuoco di due mesi permetterebbe all’Ucraina di preparare nuove elezioni presidenziali, che con la legge marziale in vigore dal 2022 non possono essere convocate. Trump e alcuni suoi alleati hanno sostenuto che l’Ucraina dovrebbe eleggere un altro presidente, accusando Zelensky di prolungare la guerra. Nelle stesse ore, secondo il Kyiv Independent, la Russia ha continuato a colpire obiettivi civili in Ucraina, comprese infrastrutture energetiche della capitale.
Il contesto. L’annuncio segue di pochi giorni l’intesa tra Washington e Mosca, riferita dalla stampa americana, che consentirebbe alla Russia di fornire 300mila tonnellate di diesel agli Stati Uniti con un allentamento delle sanzioni, in un momento di forte pressione sui prezzi dei carburanti a meno di un mese dalle elezioni di metà mandato. Zelensky aveva criticato l’accordo, e Trump aveva risposto accusandolo di voler «creare problemi al mondo». Il leader ucraino ha ribadito che Kiev sarebbe pronta a fermare i colpi alle raffinerie russe se Mosca smettesse di attaccare le infrastrutture energetiche ucraine.
Non è la prima volta che Trump annuncia una tregua di questo tipo. Nel marzo 2025 il Cremlino aveva dichiarato di aver accettato uno stop di 30 giorni ai raid sugli impianti energetici, e a fine gennaio di quest’anno una pausa dei bombardamenti su Kiev era stata presentata come settimanale e poi ridimensionata dal Cremlino a pochi giorni. Finora, scrive il Kyiv Independent, un accordo concreto e duraturo è rimasto fuori portata.
