(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
(AVN) – Venezia, 8 ottobre 2026
L'assessore alle Foreste e alla Montagna Dario Bond, accompagnato dal consigliere provinciale Alberto Peterle, dal sindaco Franco De Bon e dai tecnici regionali, ha visitato oggi a San Vito di Cadore i cantieri sul Ru Secco, il cui bacino si sviluppa in una conca detritica compresa tra Punta Taiola, Cima Bel Prà, Cime Scotter e Monte Antelao, con un'estensione di circa 8,726 chilometri quadrati.
Il bacino è caratterizzato da forti pendenze e da una significativa capacità di trasporto solido, elementi che rendono particolarmente importante la presenza e l'efficienza delle opere di regimazione e contenimento.
"Il Ru Secco è un esempio molto concreto di cosa voglia dire fare prevenzione in montagna – ha sottolineato Bond –. Qui le opere non sono nate ieri: alcune hanno più di mezzo secolo e hanno accompagnato la storia di quest'area. Oggi è necessario adeguarle perché continuino a svolgere la loro funzione. Dopo Vaia abbiamo investito oltre 4,4 milioni di euro; ora altri 551 mila euro servono a intervenire sulle opere più datate e sulle criticità emerse nel tempo. E' una manutenzione che garantisce sicurezza per l'abitato e per chi vive ai piedi di questo bacino".
Interventi successivi sono poi andati a completare e mantenere efficiente questo sistema di opere, costruito in diverse epoche e progressivamente adeguato sulla base degli eventi verificatisi nel bacino.
A questi lavori si aggiungono 551.000 euro per cinque interventi di manutenzione straordinaria di opere esistenti, alcune delle quali risalenti agli anni Sessanta e Settanta e alla metà degli anni Ottanta, sulle quali si è intervenuti con consolidamenti statici, adeguamenti idraulici e opere di ripristino.
La manutenzione si è resa necessaria anche alla luce degli eventi più recenti: una delle briglie esistenti è stata infatti interessata da un intervento di ripristino dopo l'evento del novembre 2024.
"Qui non stiamo parlando soltanto di costruire nuove opere – aggiunge Bond –. Stiamo prendendo in carico opere che hanno decenni di vita, verificando come hanno risposto agli eventi, intervenendo sulle strutture che presentano criticità e migliorandone la capacità idraulica. E' questa la manutenzione della montagna che spesso si vede poco, ma che è fondamentale e che fa la differenza quando il sistema viene messo alla prova".
I lavori sono stati progettati dai Servizi Forestali di Belluno e realizzati con il personale di Veneto Agricoltura. Gli interventi hanno compreso anche opere di sistemazione ambientale e di ripristino dei versanti interessati dai cantieri.
"Il dato economico complessivo è importante – conclude Bond –: oltre 4,4 milioni di euro per cantieri programmati dopo Vaia e altri 551 mila euro per mantenere e adeguare le opere esistenti, senza aspettare che sia l'emergenza a dirci dove intervenire".
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