(AGENPARL) - Roma, 28 Settembre 2026 - "Ogni anno migliaia di famiglie piemontesi si trovano a dover affrontare una spesa sempre più gravosa per l'acquisto dei libri di testo e, da troppo tempo, una pratica discutibile penalizza studenti e genitori: il continuo susseguirsi di nuove edizioni che, spesso, presentano modifiche minime, ma rendono, di fatto, inutilizzabili e invendibili i volumi acquistati negli anni precedenti" spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale sul tema del contrasto al caro-libri e della tutela del diritto allo studio.
"Secondo quanto evidenziato anche dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ogni anno, viene rinnovata una quota significativa dei testi scolastici e non di rado le cosiddette "nuove edizioni" si limitano a modifiche grafiche o, addirittura, semplicemente di impaginazione. Il risultato è che i libri usati perdono valore e non possono essere rivenduti o riutilizzati, obbligando le famiglie a sostenere nuovamente una spesa che potrebbe essere evitata. Si tratta di un meccanismo che finisce per trasformare il diritto allo studio in un costo crescente e sempre meno sostenibile. In una fase in cui il potere d'acquisto delle famiglie è sempre minore, non possiamo accettare che, all'inizio di ogni anno scolastico, si riproponga la stessa corsa agli acquisti, con centinaia di euro da spendere per testi che differiscono pochissimo dalle versioni precedenti" aggiunge la Consigliera Pd.