(AGENPARL) - Roma, 28 Settembre 2026 - Il diritto di bambini e ragazzi ad avere tempo, spazi e contesti sereni in cui crescere, lontani dalle pressioni di una società sempre più veloce. È questo il cuore della quattordicesima edizione di "Dritti sui Diritti – Anche ad ottobre mi affido!", presentata oggi al Municipio di Mestre e dedicata quest'anno al "diritto di essere lasciati in pace". Promossa dall'Assessorato alla Coesione sociale del Comune di Venezia attraverso il Servizio Infanzia e Adolescenza, l'iniziativa propone oltre 55 appuntamenti tra ottobre e novembre e coinvolge circa 77 realtà del territorio. Alla presentazione è intervenuta, per l'Amministrazione comunale, l'assessore alla Coesione sociale Ermelinda Damiano, insieme ad Alberto Cigana, dirigente dei Servizi alla Persona, e ai referenti del Servizio Infanzia e Adolescenza del Comune di Venezia.
"La tutela dei bambini e dei ragazzi è una responsabilità che coinvolge l'intera comunità educante: istituzioni, famiglie, scuola e società civile – ha dichiarato Damiano – In una società sempre più veloce, il 'diritto di essere lasciati in pace' ci ricorda quanto sia importante garantire loro contesti sereni, spazi di ascolto e la possibilità di crescere rispettando i propri tempi. Questa iniziativa, con circa 77 realtà coinvolte, dimostra il valore di una comunità capace di fare rete, sostenere le famiglie e offrire opportunità concrete ai minori che vivono situazioni di fragilità".
Il programma si sviluppa tra Venezia, Mestre, la terraferma e il territorio di Marcon grazie a una rete di circa 77 soggetti, tra enti pubblici, associazioni, Terzo settore, privato sociale e cittadini. Nell'arco dei due mesi sono previsti oltre 55 appuntamenti tra incontri, spettacoli, momenti di confronto e attività educative rivolte a bambini, adolescenti, famiglie, educatori, operatori e cittadinanza. Il filo conduttore richiama gli articoli 3, 19 e 20 della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, con al centro il superiore interesse del minore, la protezione da violenza, abuso, maltrattamento e trascuratezza e il diritto a forme alternative di accoglienza quando la famiglia non sia temporaneamente in grado di garantire cure e protezione adeguate.
Accanto all'affido, la solidarietà familiare permette di sostenere i nuclei d'origine nelle necessità quotidiane, dall'aiuto nei compiti all'accompagnamento a scuola o alle attività sportive, fino al supporto in occasione di visite o permanenze in ospedale. Un aiuto concreto per accompagnare le famiglie nei momenti di difficoltà e offrire ai bambini maggiori opportunità di crescita.
A chiudere idealmente i due mesi di iniziative sarà lo stesso messaggio che attraversa l'intera edizione: la tutela dei più piccoli chiama in causa tutta la comunità, attraverso una rete capace di trasformare disponibilità e solidarietà in opportunità concrete di crescita per bambini e ragazzi.