(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Tarasconi: "Una grande emozione, Piacenza torna ad aprire una scuola
dopo tantissimo tempo**"*
È suonata questa mattina, lunedì 15 settembre, la prima campanella nella
storia della nuova scuola secondaria di primo grado realizzata nell'area
dell'ex Manifattura Tabacchi. A dare simbolicamente – e anche materialmente –
Piacenza *Katia Tarasconi* e l'assessore alla Scuola *Mario Dadati*,
insieme all'assessore regionale alle Politiche per la Salute *Massimo Fabi*,
alla direttrice generale dell'Ausl di Piacenza *Paola Bardasi*, al
dottor *Giorgio
Chiaranda*, direttore di Medicina dello Sport e Promozione della Salute dell
'Ausl di Piacenza, e naturalmente al provveditore *Andrea Grossi* e alla
dirigente scolastica *Graziana Zanelletti*.
Un momento particolarmente importante nel giorno in cui, in tutta
l'Emilia-Romagna,
alunni e studenti sono tornati sui banchi. Per le ragazze e i ragazzi del
nuovo plesso è stato il primo ingresso in assoluto nelle aule della scuola,
che a breve avrà anche un nome grazie al percorso per l'intitolazione che
coinvolgerà studenti e docenti, ovvero chi vive questo edificio ogni giorno.
«È una grande soddisfazione e una grande emozione – sottolinea la sindaca
Katia* Tarasconi* – perché non capita spesso che una città possa aprire una
scuola completamente nuova. Piacenza non lo faceva da tantissimo tempo.
Oggi abbiamo visto i ragazzi entrare per la prima volta in un edificio
bello, moderno e funzionale, pensato per loro. Ci sono ancora lavori da
completare, come previsto dal cronoprogramma: penso ad esempio all'area
verde esterna, che evidentemente non poteva essere realizzata nel pieno dell
'estate e che sarà completata nella stagione adatta. Ma la cosa più
importante oggi è un'altra: la scuola è pienamente operativa, le aule si
sono riempite e questo edificio finalmente è vivo. Vedere i ragazzi nei
corridoi è il risultato più bello di tutto il lavoro fatto da quando
abbiamo posato qui la prima pietra». Un lavoro particolarmente intenso per
il quale la sindaca ci tiene a ringraziare i dipendenti comunali, i
funzionari e i dirigenti: «Sono stati anni impegnativi e le difficoltà da
affrontare non sono state affatto banali, ma alla fine ce l'abbiamo fatta
grazie alla competenza, al senso del dovere e alla passione delle tante
persone che lavorano per il Comune di Piacenza».
La nuova scuola si sviluppa su due piani e dispone di *9 aule per le classi
e 4 laboratori*, oltre agli spazi e ai servizi necessari all'attività
didattica.
L'edificio è climatizzato e fa parte di un intervento più ampio che
comprende anche le strutture sportive e gli spazi esterni. I lavori
proseguiranno secondo il cronoprogramma senza interferire con lo
svolgimento delle lezioni.
La presenza dell'assessore regionale Fabi e dei vertici dell'Ausl ha
sottolineato anche un altro aspetto centrale: il legame tra scuola, attività
fisica e promozione della salute. Proprio il dottor *Chiaranda* ha guidato
il percorso che ha portato alla redazione e alla sottoscrizione del
protocollo d'intesa tra Ausl di Piacenza, Comune di Piacenza, Ufficio
scolastico regionale per l'Emilia-Romagna – Ufficio di Ambito territoriale
di Parma e Piacenza, sede di Piacenza – e FIMP Piacenza per la promozione
dell'attività fisica nel setting scolastico. Un'alleanza tra istituzioni,
scuola e sistema sanitario che punta a favorire sin dall'età scolare stili
di vita attivi e salutari e che trova nella nuova scuola e nei suoi spazi,
anche sportivi, un contesto particolarmente significativo.
L'apertura della scuola rappresenta infatti uno dei tasselli fondamentali
di un progetto molto più vasto di rigenerazione dell'ex comparto
industriale della Manifattura Tabacchi: non un singolo edificio, ma la
trasformazione di un'intera porzione di città, con la nuova scuola, una
palestra destinata anche all'utilizzo pubblico, un grande spazio verde e
tre nuovi edifici realizzati per l'edilizia residenziale sociale.
«Quello che vediamo qui è un esempio di come si fa rigenerazione
urbana – sottolinea
l'assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo *Fabi* – perché non
si è semplicemente costruita una scuola. Si è pensato contemporaneamente all
'istruzione, allo sport, al verde, all'abitare e alla qualità di un intero
quartiere. Una scuola, un parco, una palestra aperta alla comunità,
edilizia residenziale sociale: è così che si costruiscono città migliori.
Quando un Comune riesce a lavorare in questo modo, mettendo insieme
progettazione, risorse e capacità realizzativa, la Regione deve esserne
orgogliosa e credo debba esserlo tutto il Paese. È un esempio concreto di
come le cose possono e devono essere fatte».
«Oggi – aggiunge l'assessore comunale alla Scuola Mario *Dadati* – consegniamo
soprattutto ai ragazzi e agli insegnanti uno spazio pensato per una scuola
moderna, accogliente e aperta. Da questa mattina non è più soltanto un
edificio nuovo: sono gli studenti, con le loro voci, le loro esperienze e
il loro percorso di crescita, a farne una scuola. E saranno proprio loro,
insieme ai docenti, a scegliere il nome che porterà».
Particolarmente significativo anche il tempo nel quale l'intervento ha
preso forma: *circa due anni* per arrivare all'apertura della nuova scuola
e alla trasformazione ormai visibile del comparto.
Per rendere possibile l'operazione, il Comune ha inoltre costruito un
percorso finanziario particolarmente innovativo, mettendo insieme strumenti
e risorse differenti per sostenere non soltanto la realizzazione della
scuola, ma il più ampio progetto di rigenerazione urbana dell'area. Un
modello che ha consentito di affrontare in modo unitario interventi con
funzioni diverse – scolastiche, sportive, residenziali e ambientali – e di
accelerarne concretamente la realizzazione.
La prima campanella di questa mattina segna così non soltanto l'inizio
dell'anno
scolastico per gli studenti del nuovo plesso, ma l'avvio della vita
quotidiana di un luogo destinato a diventare uno dei nuovi punti di
riferimento del quartiere e della città.




