(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Strasburgo, 15 settembre 2026 – Letizia Moratti, europarlamentare del Partito Popolare Europeo e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, interviene sulla crisi migratoria di Ceuta, stamane al centro del dibattito della plenaria del Parlamento europeo, sottolineando la necessità di una risposta europea forte e coordinata per la protezione delle frontiere esterne dell'Unione.
«Ceuta è Spagna, ma è anche Europa. Quanto accaduto questa estate, con una pressione migratoria senza precedenti, dimostra che la protezione delle frontiere esterne non può essere lasciata ai singoli Stati. Il governo Sánchez ha fallito nella prevenzione e nella gestione della crisi. L'Europa deve essere solidale con la Spagna e con i cittadini di Ceuta, ma deve anche pretendere responsabilità, controllo dei confini e rimpatri effettivi per chi non ha diritto a restare», afferma Moratti.
L'europarlamentare evidenzia come la crisi abbia assunto anche una chiara dimensione europea e di sicurezza. La strumentalizzazione dei migranti e l'utilizzo dei flussi come forma di pressione politica nei confronti di uno Stato membro rappresentano attacchi ibridi ai quali l'Unione deve essere in grado di rispondere unitariamente.
Moratti richiama inoltre le gravi difficoltà ancora presenti sul territorio dell'enclave spagnola. Secondo quanto riportato dalla stampa, a fronte di circa 1.800 pratiche di rimpatrio non sarebbe stata ancora eseguita alcuna effettiva espulsione e a Ceuta rimarrebbero circa 13 mila irregolari, con forti conseguenze sulla sicurezza, sull'accoglienza e sui servizi della città.
Per Moratti occorre rafforzare la presenza e il ruolo di Frontex, accelerare le procedure per distinguere chi ha diritto alla protezione da chi deve essere rimpatriato, rendere realmente efficaci gli accordi con i Paesi di origine e di transito e dotare l'Unione di strumenti adeguati per contrastare l'uso politico dei flussi migratori.
«Non può esserci libera circolazione all'interno dell'Unione senza frontiere esterne sicure, per questo reputo opportuna la proroga della sospensione di Schengen disposta dal nostro governo per gli ingressi in Italia dalla Spagna. Difendere il confine di Ceuta significa difendere il confine dell'Europa. Il PPE ha fatto bene a portare questa crisi nel cuore del Parlamento europeo. Ora servono decisioni concrete, più Frontex, rimpatri realmente eseguiti e una risposta ferma contro chi pensa di poter utilizzare esseri umani come arma di pressione politica contro l'Europa», conclude Moratti.
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