(AGENPARL) - Roma, 2 Novembre 2026 - futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali*
*Nell'ambito del Forum Einstein Telescope Lausitz, rappresentanti
scientifici e istituzionali italiani e tedeschi si confrontano sulle
prospettive della candidatura congiunta Sardegna-Lusazia. La delegazione
italiana, guidata dal Direttore del Dipartimento Terremoti dell'INGV
Salvatore Stramondo, porta i saluti di INFN, INAF e INGV.*
*[Berlino, 2 novembre 2026**]*
Si svolge oggi a Berlino, nell'ambito della Berlin Science Week 2026, il *Forum
Einstein Telescope Lausitz*, un appuntamento dedicato al futuro
dell'Einstein Telescope (ET), l'ambizioso progetto europeo per la
realizzazione di un osservatorio di nuova generazione per lo studio delle
onde gravitazionali.
candidatura tedesca della Lusazia e i rappresentanti dei tre enti di
ricerca italiani impegnati nel progetto: *l'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare (INFN)*, *l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)* e *l'Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)*.
La delegazione italiana è guidata da *Salvatore Stramondo, Direttore del
Dipartimento Terremoti dell'INGV*, che porta i saluti dei tre enti,
ribadendo l'importanza della collaborazione scientifica internazionale per
la realizzazione di una delle più importanti infrastrutture di ricerca
europee dei prossimi decenni.
Il Forum, ospitato al Futurium di Berlino, riunisce esponenti del mondo
politico, scientifico e istituzionale tedesco ed europeo. Tra le
personalità presenti, *Elisabeth Kaiser*, Ministra di Stato e Commissaria
del Governo federale tedesco per la Germania orientale, *Sebastian Gemkow*,
Ministro della Scienza della Sassonia, e *Alessandra Buonanno*, Direttrice
del Max Planck Institute for Gravitational Physics di Potsdam, tra le
figure di riferimento internazionali nella ricerca sulle onde
gravitazionali.
L'incontro si inserisce nel percorso di collaborazione tra Italia e
Germania, avviato con la dichiarazione di intenti sottoscritta nel gennaio
2026 dalla Regione Autonoma della Sardegna e dallo Stato Libero di Sassonia
e ulteriormente rafforzato nel luglio scorso, a Nuoro, con la firma di un
accordo tra i principali enti di ricerca italiani e tedeschi coinvolti nel
progetto.
Al centro della cooperazione vi è la proposta di realizzare Einstein
Telescope secondo una *configurazione distribuita su due siti europei*, con
due interferometri a forma di L, uno nell'area di Sos Enattos, in Sardegna,
e l'altro nella regione tedesca della Lusazia.
Una prospettiva che valorizza le caratteristiche dei due territori e le
competenze delle rispettive comunità scientifiche, proponendo un modello di
grande infrastruttura fondato sulla cooperazione europea.
In questo contesto, l'INGV svolge un ruolo di primo piano nella
caratterizzazione geofisica del sito di Sos Enattos. Le indagini condotte
negli ultimi anni hanno confermato le caratteristiche particolarmente
favorevoli dell'area, contraddistinta da livelli estremamente bassi di
rumore sismico, condizione fondamentale per consentire a Einstein Telescope
di rilevare segnali gravitazionali di intensità straordinariamente debole.
"*Per ascoltare i segnali più lontani dell'Universo dobbiamo prima
conoscere in profondità la Terra e individuare luoghi straordinariamente
silenziosi dal punto di vista sismico. È qui che la geofisica e le
competenze dell'INGV possono fare la differenza*", sottolinea *Fabio
Florindo, Presidente dell'INGV*. "*Ma Einstein Telescope ci insegna anche
qualcosa di più: le grandi sfide scientifiche non si affrontano da soli. Il
dialogo tra Sardegna e Lusazia e la collaborazione tra INGV, INFN e INAF,
insieme ai partner tedeschi, dimostrano quanto sia importante unire
competenze e risorse per realizzare un progetto che guarda al futuro della
ricerca europea*".
L'appuntamento di Berlino rappresenta un'ulteriore occasione di dialogo tra
le comunità scientifiche e le istituzioni coinvolte nella candidatura
congiunta, in vista delle prossime tappe del processo europeo di selezione
del sito.