(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - La palazzina nuova che dovrebbe essere inaugurata "a breve" non basta: serve il progetto di espansione al piano terra del Pronto Soccorso.
"Guardando alle notizie dell'estate e in particolare al grave episodio dell'aggressione, questa mattina ho deciso di venire personalmente sul posto. Preferisco sempre informarmi direttamente sul luogo e analizzare la situazione dal vivo, ascoltando chi opera quotidianamente in questa e in molte altre strutture. Ho voluto parlare direttamente con la dirigenza e con gli operatori, che ringrazio per il lavoro e l'impegno, per rendermi conto di persona del reale livello di criticità che stiamo affrontando. È un lavoro di verifica diretta che dovrebbero fare anche il Sindaco e il Presidente della Regione.
Il punto più critico resta il Pronto Soccorso, benché ci sia un personale eccellente e disponibile, strutturalmente sotto pressione per un'annosa carenza di spazio e chiamato a gestire almeno 7 codici rossi al giorno, il dato più alto in Toscana dopo l'ospedale di Careggi, oltre agli altri codici. Una situazione difficile, in cui spesso manca il rispetto della dignità della persona malata: l'open space dell'ospedale conta circa 30 posti 'di fortuna' che ormai sono diventati stabili, dove i pazienti si trovano costretti a sostare anche per più giorni, senza riservatezza alcuna. Dove svolgono tutte le proprie funzioni; non solo, i famosi PIR non hanno minimamente risolto il problema come invece era stato promesso.
A questo si aggiungono problemi logistici rilevanti, come la stanza per la decontaminazione polivalente, usata anche per i detenuti, posizionata proprio a ridosso della zona rossa con uscite direttamente sull'esterno. Senza dimenticare la problematica della sicurezza, che potrebbe essere risolta: l'ospedale è un punto sensibile e serve un presidio h24.
In questo contesto, a causa dei tempi lunghissimi per la consegna, anche la nuova palazzina rischia di non essere sufficiente a risolvere il problema: più una soluzione emergenziale che strutturale. Ad oggi il cantiere non è chiuso; pertanto, non sono fatti i collaudi e il trasloco è posticipato. Occorre guardare oltre. Esiste uno studio preliminare per un piano di espansione, allo stesso piano del Pronto Soccorso, al posto dell'attuale psichiatria e area trasfusionale, spostabili nella nuova palazzina; ciò permetterebbe di avere una superficie di circa 1500 mq di maggiore gestione e dignità per le persone.
Esiste un progetto di massima che prevede un investimento da circa 10 milioni di euro e, se ci fossero state lungimiranza e volontà politica, avrebbe potuto fare parte del progetto della nuova palazzina, risparmiando costi e tempi. Come Forza Italia, chiederò al Capogruppo Marco Stella di presentare un'interrogazione in Regione per appurare a che punto sia l'iter del progetto e di chiederne il finanziamento in occasione della prossima legge di bilancio. Servono molte più risorse per Prato, la seconda provincia della Toscana, che ha urgente bisogno di una sanità moderna e in grado di rispondere davvero alle esigenze dei cittadini e di restituire loro la dignità che ogni essere umano merita".
Così in una nota l'On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento Lavori pubblici di FI, a margine di un sopralluogo all'Ospedale Santo Stefano di Prato.