(AGENPARL) - Roma, 23 Agosto 2026 - "Sui vaccini non ho mai avuto dubbi. Per averli difesi sono stata insultata, attaccata, minacciata e non ho mai arretrato di un millimetro. Perché quando si parla di salute non c'è spazio per le ideologie, per le mode, per le teorie complottiste o per la disinformazione. Una bambina di 4 anni è morta di difterite, una malattia che abbiamo imparato a non vedere più grazie al vaccino. E dopo la sua morte, in poche ore, le richieste di vaccinazione contro la difterite e altre malattie sono aumentate. Perché sì, i vaccini salvano vite. Non sono un'opinione, una questione di tifo o uno strumento di propaganda: sono una delle più grandi conquiste della medicina. E ai professionisti della disinformazione e ai predicatori che trasformano la paura in una crociata contro la scienza voglio dire una cosa molto semplice: smettetela di giocare con la salute e la vita dei bambini. Oggi avete sulla coscienza quella bambina morta di difterite. Oggi voi siete complici di questa morte". Così Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, in un video sui social.
"Perché – prosegue – dietro ogni teoria assurda e diffusa sui social, dietro ogni falsa informazione, dietro ogni 'io ne so più dei medici', c'è una conseguenza reale. E quella conseguenza oggi ha il volto di quella bambina. Non possiamo aspettare una tragedia per ricordarci che alcune malattie fanno ancora paura e non possiamo piangere un bambino oggi e dimenticarcelo domani. Io continuerò a battermi affinché la prevenzione venga prima del dolore, perché una morte che poteva essere evitata non può diventare soltanto una notizia di cronaca. Deve insegnare qualcosa, deve dare una lezione. E la lezione oggi è una sola: quando abbiamo gli strumenti per proteggere i nostri figli e la nostra salute usarli è un dovere. E se qualcuno continuerà a sostenere il contrario io continuerò a dirglielo in faccia. La libertà di avere un'opinione finisce dove comincia la disinformazione che mette a rischio la vita degli altri".