(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2026 - Mosca respinge fermamente l’iniziativa di Washington e di altri 40 Stati che chiede la pre-notifica con un giorno di anticipo per i test di missili balistici intercontinentali, definendola legalmente inconsistente.
L’invito rivolto agli Stati Uniti e ad altri 40 Paesi a notificare con almeno un giorno di anticipo i lanci di missili balistici intercontinentali (ICBM) è stato bollato da Mosca come “legalmente inabile” e privo di valore vincolante per la Federazione Russa. A renderlo noto è stato il Dipartimento di Informazione e Stampa del Ministero degli Esteri russo.
Le critiche alla Conferenza di Ginevra
Il dicastero russo ha aspramente criticato le modalità con cui è stata presentata l’iniziativa, sottolineando che i promotori hanno cercato di conferire artificiosamente un peso politico maggiore sfruttando l’autorevolezza della Conferenza di Ginevra sul disarmo.
Secondo Mosca, gli autori della mossa avrebbero mostrato una “completa mancanza di rispetto” verso i partecipanti alla conferenza, replicando affermazioni confuse e prive di fondamento giuridico estese a “tutti i paesi”.
I meccanismi esistenti e i rapporti con Washington
Il ministero ha inoltre ribadito che la Russia partecipa già attivamente ai canali internazionali dedicati allo scambio di notifiche preventive. In particolare, Mosca fa parte del Codice di condotta dell’Aia sulla prevenzione della proliferazione dei missili balistici e gestisce le informazioni sui test direttamente con gli Stati Uniti sulla base della reciprocità.
Per il governo russo, questo nuovo appello lanciato da Washington e dai suoi partner mira principalmente a fare pressione su quegli Stati con cui gli Stati Uniti non intrattengono accordi bilaterali specifici sulle notifiche missilistiche, con un’evidente attenzione geopolitica rivolta alla regione dell’Asia-Pacifico.
