(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2026 - Tripoli si prepara ad accogliere circa 100 esperti e professionisti libici provenienti da 26 Paesi per un forum dedicato alla valorizzazione delle competenze della diaspora e al trasferimento di conoscenze verso la Libia. L’iniziativa, organizzata dal Ministero del Lavoro e della Riabilitazione, punta a creare un collegamento strutturato tra professionisti libici all’estero, istituzioni nazionali, ricerca e settore privato.
I partecipanti hanno iniziato ad arrivare nella capitale attraverso l’aeroporto internazionale di Mitiga, in vista dell’apertura del Forum degli esperti sulla Libia, in programma dal 23 al 25 agosto con lo slogan: “Ci incontriamo per contribuire a costruire il futuro”.
Secondo quanto annunciato dal Ministero, si tratta della prima iniziativa di questo tipo organizzata in Libia con l’obiettivo di riunire in un unico appuntamento competenze nazionali presenti nel Paese e professionisti della diaspora.
Cento professionisti da 26 Paesi
La dimensione internazionale rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa.
A Tripoli sono attesi circa 100 esperti e professionisti libici residenti in 26 Paesi, provenienti da differenti ambiti scientifici, tecnici e professionali.
La diversità delle specializzazioni dovrebbe permettere di mettere a confronto esperienze maturate all’interno di sistemi economici, universitari e professionali differenti, creando nuove possibilità di collaborazione con le istituzioni libiche.
Il Ministero considera la diaspora non soltanto una comunità da mantenere collegata al Paese d’origine, ma una vera e propria risorsa di conoscenze, competenze e relazioni internazionali che può contribuire allo sviluppo nazionale.
Riavvicinare le competenze libiche all’estero
Uno degli obiettivi principali del Forum consiste nel rafforzare i rapporti tra gli esperti libici che lavorano all’estero e quelli che operano all’interno del Paese.
Molti professionisti libici hanno infatti maturato negli anni competenze specialistiche presso università, imprese, centri di ricerca e istituzioni internazionali. Il Forum vuole creare le condizioni affinché questo patrimonio possa essere messo maggiormente a disposizione della Libia.
Non necessariamente attraverso un ritorno permanente dei professionisti nel Paese, ma anche mediante consulenze, programmi di formazione, collaborazioni scientifiche, progetti imprenditoriali e trasferimento tecnologico.
In questa prospettiva, il collegamento con la diaspora può diventare uno strumento per ridurre gli effetti della fuga di competenze e trasformare almeno una parte di questo fenomeno in una rete internazionale al servizio dello sviluppo nazionale.
Una piattaforma digitale per collegare gli esperti
Il Forum sarà accompagnato anche dal lancio di una piattaforma digitale dedicata alla comunicazione e allo scambio di informazioni.
L’obiettivo è evitare che la collaborazione si esaurisca al termine dei tre giorni di incontri a Tripoli.
La piattaforma dovrebbe costituire uno spazio permanente attraverso il quale mantenere i contatti tra esperti, istituzioni e altri soggetti interessati, facilitando lo scambio di conoscenze e l’individuazione delle professionalità necessarie per specifici programmi o progetti.
La creazione di uno strumento digitale potrebbe inoltre consentire di ampliare progressivamente la rete oltre i circa cento partecipanti alla prima edizione.
Verso una banca dati nazionale delle competenze
Tra gli obiettivi dichiarati figura infatti la costituzione di una banca dati nazionale degli esperti libici.
La disponibilità di un archivio strutturato delle competenze permetterebbe alle istituzioni di conoscere con maggiore precisione quali professionalità libiche siano disponibili nel Paese e all’estero.
Potrebbero essere censite specializzazioni, esperienze professionali, settori di ricerca e competenze tecniche, rendendo più semplice individuare esperti da coinvolgere nella progettazione di politiche pubbliche, programmi scientifici e iniziative economiche.
In un Paese che deve affrontare contemporaneamente ricostruzione, diversificazione economica, modernizzazione amministrativa e sviluppo delle infrastrutture, conoscere e mobilitare il proprio capitale umano può assumere un’importanza strategica.
Ricerca scientifica e innovazione
Un altro pilastro dell’iniziativa riguarda il sostegno alla ricerca scientifica e all’innovazione.
Il Forum punta a creare collegamenti più forti tra le competenze della diaspora e le istituzioni accademiche e scientifiche libiche, favorendo il trasferimento di esperienze maturate all’estero.
La collaborazione potrebbe tradursi nella nascita di progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione specialistica e reti professionali internazionali.
L’obiettivo è trasformare il patrimonio di conoscenze dei professionisti libici all’estero in una risorsa concretamente utilizzabile per affrontare le esigenze del Paese.
Collaborazione con il settore privato
Il progetto non è rivolto esclusivamente alla pubblica amministrazione.
Il Ministero vuole infatti incoraggiare una maggiore cooperazione tra gli esperti e il settore privato libico, creando opportunità per utilizzare competenze specialistiche nello sviluppo di aziende, nuove tecnologie e progetti di investimento.
La presenza di professionisti con esperienza internazionale potrebbe contribuire alla modernizzazione delle imprese locali, all’introduzione di nuovi modelli organizzativi e alla creazione di collegamenti con aziende e mercati stranieri.
In questo modo la diaspora potrebbe diventare anche un ponte economico tra la Libia e i Paesi nei quali i professionisti risiedono e lavorano.
Esperti al servizio delle decisioni pubbliche
Particolarmente rilevante è inoltre l’obiettivo di mettere le competenze scientifiche e professionali a disposizione dei decisori politici.
Il Forum intende sviluppare meccanismi attraverso i quali esperti qualificati possano fornire consulenza sulle questioni che richiedono conoscenze tecniche specifiche.
Questo approccio mira a rafforzare il ruolo delle competenze specialistiche nella definizione delle politiche pubbliche e a favorire decisioni maggiormente sostenute da dati, analisi ed esperienza professionale.
Il coinvolgimento della diaspora potrebbe risultare particolarmente utile nei settori nei quali la Libia necessita di competenze avanzate o di un confronto con esperienze internazionali.
Dal “brain drain” al “brain gain”
La sfida più ambiziosa del Forum consiste dunque nel trasformare la presenza di numerosi professionisti libici all’estero da una perdita di capitale umano in una rete di competenze collegata allo sviluppo nazionale.
Per riuscirci sarà fondamentale dare continuità all’iniziativa dopo la conclusione degli incontri del 25 agosto.
La banca dati, la piattaforma digitale e i meccanismi di collaborazione dovranno tradursi in progetti concreti, incarichi, programmi di ricerca, trasferimento tecnologico e partnership con istituzioni e imprese.
Il valore del Forum sarà quindi misurato non soltanto dal numero di esperti presenti a Tripoli, ma dalla capacità di costruire una relazione duratura tra la Libia e le sue competenze sparse nel mondo.
Con circa 100 professionisti provenienti da 26 Paesi, Tripoli prova così a mettere il capitale umano al centro della propria prospettiva di sviluppo. Lo slogan scelto per l’iniziativa sintetizza questa ambizione: incontrarsi non soltanto per discutere, ma per contribuire a costruire il futuro della Libia.
