(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2026 - Mettere ordine, uniformare le procedure, garantire trasparenza e certezza
delle regole nella gestione delle richieste di cambio alloggio. È questo
l'obiettivo della nuova procedura adottata dal Comune di Palermo per gli
assegnatari degli immobili destinati all'emergenza abitativa, a seguito
della direttiva assessoriale e della conseguente determinazione
dirigenziale che standardizza le modalità di istruttoria e valutazione
delle istanze.
L'intervento si inserisce in un più ampio percorso di riordino e governo
del patrimonio abitativo comunale che riguarda aspetti economici,
amministrativi e organizzativi, fino agli elementi più propriamente
gestionali. L'obiettivo è costruire un sistema nel quale ogni alloggio
disponibile venga utilizzato nel modo più razionale possibile e ogni
richiesta venga esaminata secondo criteri omogenei, verificabili e
conoscibili da tutti.
«Quello che stiamo facendo – dichiara l'assessore alle Politiche abitative
e sociali Fabrizio Ferrandelli – è un'operazione di riordino di un settore
complesso, nel quale per troppo tempo si sono stratificate situazioni,
prassi e aspettative che oggi dobbiamo ricondurre dentro un quadro di
regole chiare. Non stiamo restringendo il diritto all'abitare: stiamo
lavorando affinché quel diritto sia garantito secondo criteri di equità,
trasparenza e parità di trattamento».
Le nuove procedure stabiliscono che la richiesta di cambio alloggio debba
essere fondata su condizioni oggettive, documentate e verificabili e non
possa trasformarsi nella possibilità per l'assegnatario di scegliere
liberamente un'abitazione diversa da quella assegnata.
Potranno essere oggetto di specifica istruttoria, in particolare, le
situazioni nelle quali siano intervenute condizioni di disabilità o gravi
patologie che rendano l'alloggio non adeguato alle esigenze della persona,
così come i casi di accrescimento o riduzione stabile del nucleo familiare
che determinino una situazione di sovraffollamento o, al contrario, di
significativo sottoutilizzo dell'immobile.
Saranno invece valutate secondo la disciplina vigente e non potranno, di
per sé, costituire titolo per il cambio le mere preferenze relative al
quartiere, alla zona della città, al piano dell'edificio, alle
caratteristiche estetiche o distributive dell'alloggio, alla vicinanza a
familiari o conoscenti o al desiderio di ottenere un immobile di maggiore
superficie o comfort in assenza dei necessari presupposti.
«Il Comune – prosegue Ferrandelli – non può essere un'agenzia immobiliare
pubblica che ricerca per ciascun assegnatario la casa preferita. Il
patrimonio pubblico è un patrimonio della collettività e deve essere
governato nell'interesse generale. Quando un alloggio si rende disponibile,
dobbiamo poterlo destinare alla famiglia che, secondo le regole, ne ha
effettivamente bisogno e che presenta caratteristiche compatibili con
quell'immobile».
Particolare attenzione sarà riservata alle persone con disabilità e alle
situazioni nelle quali le caratteristiche dell'alloggio risultino
concretamente incompatibili con le esigenze del nucleo. La valutazione
dovrà essere effettuata attraverso la documentazione sanitaria e tecnica
necessaria, verificando in modo puntuale il rapporto tra la condizione
della persona e le caratteristiche dell'immobile.
La nuova disciplina chiarisce inoltre che la presenza di animali
d'affezione deve essere tutelata nel rispetto della normativa vigente e
della convivenza condominiale. Dovranno essere garantite condizioni
adeguate di igiene, sicurezza e vivibilità per il nucleo familiare, per gli
altri residenti e per gli stessi animali.
Ogni istanza sarà sottoposta a un'istruttoria amministrativa e, ove
necessario, tecnica e sociale, con verifica della permanenza dei requisiti
dell'assegnatario, della composizione effettiva del nucleo familiare, delle
caratteristiche dell'alloggio occupato, dell'eventuale sovraffollamento o
sottoutilizzo e della concreta disponibilità di immobili adeguati.
«La parola chiave è certezza – sottolinea l'assessore Ferrandelli –.
Certezza per gli uffici, che devono poter applicare procedure uniformi;
certezza per gli assegnatari, che devono sapere quali sono le condizioni e
quali documenti servono; certezza per le famiglie che attendono un
alloggio, che hanno diritto a sapere che il patrimonio pubblico viene
utilizzato secondo criteri trasparenti e uguali per tutti».
L'operazione si inserisce nel più ampio lavoro di recupero, riacquisizione
e riassegnazione del patrimonio abitativo comunale che l'Amministrazione
sta portando avanti, con l'obiettivo di aumentare progressivamente la
disponibilità effettiva di immobili e ridurre le situazioni di inutilizzo o
di occupazione senza titolo. Il Comune ha già indicato nella gestione del
patrimonio, nel rapporto con gli altri enti proprietari e nel contrasto
alle occupazioni abusive alcuni dei principali assi della propria politica
abitativa.
«Governare l'emergenza abitativa significa tenere insieme diritti sociali,
legalità, sostenibilità economica, efficienza amministrativa e gestione del
patrimonio. Sono dimensioni che non possono più essere affrontate
separatamente. Ogni immobile recuperato e correttamente riassegnato è una
risposta concreta a una famiglia che aspetta. Ogni procedura resa uniforme
è una garanzia di equità. Ogni regola resa chiara è uno strumento di
fiducia nei confronti dei cittadini».
Le nuove modalità saranno rese note all'utenza attraverso i canali
istituzionali dell'Amministrazione. L'U.O. Abitare Sociale, che ha tra le
proprie competenze anche la gestione delle procedure di cambio alloggio,
procederà all'istruttoria delle istanze secondo criteri uniformi e
documentati.
«Non promettiamo ciò che il patrimonio pubblico non può garantire –
conclude Ferrandelli –. Promettiamo invece una cosa che un'Amministrazione
deve sempre garantire: regole chiare, uguali per tutti, procedure
trasparenti e il massimo impegno per utilizzare ogni risorsa disponibile
nel modo più giusto ed efficace possibile. È questa la strada attraverso
cui vogliamo costruire una nuova stagione delle politiche abitative a
Palermo».
![[Comune Palermo] Emergenza abitativa, nuove procedure per i cambi alloggio. Ferrandelli: «Un’operazione di riordino per garantire trasparenza, certezza delle regole e un uso più equo del patrimonio pubblico»](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)