(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2026 - TRIPOLI – La posizione strategica nel Mediterraneo, una lunga costa e il potenziale dei suoi porti potrebbero trasformare la Libia in un importante polo regionale per il trasporto marittimo e la logistica, creando nuove opportunità economiche e contribuendo a ridurre la tradizionale dipendenza del Paese dal petrolio.
È uno dei temi emersi durante il primo Forum degli esperti libici, organizzato dal Ministero del Lavoro e della Riabilitazione e svoltosi a Tripoli dal 23 al 25 agosto, con la partecipazione di professionisti e specialisti libici residenti nel Paese e all’estero.
Esperti libici da 26 Paesi riuniti a Tripoli
L’evento, organizzato sotto lo slogan «Ci incontriamo per contribuire a plasmare il futuro», ha riunito competenze provenienti da numerosi settori e specialisti arrivati da 26 Paesi.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, Abdalla Al-Lafi, membro del Consiglio presidenziale, il ministro del Lavoro e della Riabilitazione Ali Al-Abed e il capo dell’Ufficio di Revisione dei Conti Khaled Shakshak, oltre a ministri, funzionari, rappresentanti delle istituzioni, accademici ed esperti.
Obiettivo del forum è creare una piattaforma nazionale capace di mettere in contatto le competenze libiche presenti in diverse parti del mondo con le istituzioni dello Stato, trasformando conoscenze ed esperienze maturate all’estero in strumenti utili allo sviluppo del Paese.
Al-Tarhouni: grande opportunità nel trasporto marittimo
Tra i settori considerati più promettenti figura quello marittimo. Abdalla Wanis Al-Tarhouni, esperto di economia dei trasporti marittimi, ha spiegato al Libya Herald che la Libia dispone di significative opportunità per assumere un ruolo di primo piano nella logistica regionale.
La posizione geografica del Paese, situato nel cuore del Mediterraneo e tra Europa e Africa, rappresenta uno dei principali vantaggi competitivi.
Secondo l’esperto, attraverso investimenti adeguati i porti libici potrebbero assumere un peso maggiore nel commercio regionale e internazionale, trasformando la Libia da territorio attraversato dalle grandi rotte marittime a vero e proprio hub logistico tra il Mediterraneo e i mercati africani.
Non solo porti: serve un sistema logistico integrato
Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, non sarebbe sufficiente intervenire esclusivamente sulle infrastrutture portuali.
Al-Tarhouni sostiene la necessità di superare il modello tradizionale che considera i porti semplicemente come punti di ingresso e uscita delle merci, adottando invece un sistema logistico integrato.
Ciò richiederebbe lo sviluppo e la modernizzazione dei porti, migliori collegamenti con le reti stradali e di trasporto, la realizzazione di zone franche e centri logistici, oltre alla digitalizzazione dei servizi e all’aggiornamento della legislazione.
Un altro elemento fondamentale sarebbe rappresentato dalla formazione e dallo sviluppo del capitale umano, indispensabile per gestire infrastrutture e servizi logistici moderni.
Una strategia nazionale di lungo periodo
Secondo Al-Tarhouni, la Libia necessita quindi di una strategia nazionale di lungo termine per i trasporti e la logistica, elaborata con il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, del settore privato e degli esperti libici residenti sia nel Paese sia all’estero.
Le competenze riunite durante il Forum potrebbero costituire una base di conoscenze dalla quale sviluppare proposte tecniche e programmi concreti.
La sfida principale sarà però trasformare il confronto tra gli specialisti in iniziative operative. Per questo, secondo l’esperto, occorre creare meccanismi istituzionali permanenti capaci di collegare direttamente gli esperti con i progetti dello Stato e con i diversi comparti economici.
Le competenze della diaspora per diversificare l’economia
Il Forum degli esperti libici nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra lo Stato e le professionalità libiche presenti all’estero, valorizzandone le competenze scientifiche, tecniche e professionali.
In un momento in cui la Libia cerca di sviluppare nuovi settori economici e migliorare l’efficienza delle proprie istituzioni, il patrimonio di conoscenze della diaspora potrebbe diventare uno strumento importante per accompagnare le politiche di sviluppo.
Il trasporto marittimo e la logistica rappresentano, in questa prospettiva, uno dei comparti con maggiori potenzialità. Investire nei porti, nelle connessioni terrestri, nella digitalizzazione e nei servizi logistici potrebbe consentire alla Libia di sfruttare maggiormente la propria posizione geografica e aprire nuove fonti di crescita economica oltre il petrolio.
