(AGENPARL) - Roma, 17 Agosto 2026 - I ministri degli Esteri di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita ed Egitto hanno espresso una ferma condanna. Al centro della polemica c’è il rifiuto dichiarato da parte di Israele della Tabella di marcia.
Questa presa di posizione minaccia direttamente gli sforzi di pace internazionali. Di conseguenza, la stabilità dell’intera regione mediorientale risulta fortemente compromessa.
La condanna della Tabella di marcia e il piano di pace per Gaza
I ministri hanno aspramente criticato il rifiuto israeliano del piano di pace per Gaza. Difatti, la Road Map prevede espressamente il ritiro delle forze e il disarmo.
Tuttavia, le autorità di governo continuano a ostacolare il processo diplomatico. Per questa ragione, i rappresentanti dei Paesi firmatari ritengono Israele direttamente responsabile.
Il futuro della Palestina e la soluzione a due Stati
I governi firmatari ribadiscono un concetto chiave per il futuro. La pace duratura richiede inderogabilmente la nascita dello Stato palestinese.
Nello specifico, qualsiasi tentativo unilaterale di negare tale diritto viene respinto con fermezza. D’altronde, la comunità internazionale insiste sulla necessità di applicare la soluzione a due Stati.
Il ruolo degli Stati Uniti e del Consiglio di Pace
I ministri chiedono a gran voce un intervento attivo degli Stati Uniti. Per esempio, Washington deve garantire la piena conformità di Israele agli accordi sottoscritti.
Contestualmente, viene sottolineato il ruolo cruciale del Consiglio di Pace. Di conseguenza, tutte le parti in causa sono invitate a sostenere pienamente questi sforzi diplomatici.
