(AGENPARL) - Roma, 15 Agosto 2026 - l livello delle acque del Mar Caspio continua a calare in modo preoccupante, minacciando la navigazione e i porti dell’intera regione. Di fronte a questa emergenza, Teheran ha deciso di muoversi sul piano della diplomazia economica. L’Iran ha infatti avanzato una proposta formale per istituire un consorzio e un gruppo di lavoro congiunto tra tutti gli Stati rivieraschi, con l’obiettivo dichiarato di monitorare e coordinare le contromisure contro l’abbassamento del livello idrico.
La mossa di Teheran e il nodo della cooperazione
A lanciare l’iniziativa è stato Mohammad Shakibi-Nasab, capo dell’Organizzazione dei porti e della marittima della Repubblica Islamica. Secondo quanto riferito, la proposta è stata già trasmessa al Ministero degli Esteri iraniano e viene portata avanti direttamente anche attraverso contatti bilaterali con gli altri Paesi affacciati sul Caspio.
Il problema non riguarda solo l’Iran, ma tocca direttamente tutti gli attori dell’area — tra cui Russia, Kazakistan e Turkmenistan — e viene seguito in modo indipendente anche dalle Nazioni Unite. Tuttavia, lo stesso Shakibi-Nasab ha ammesso che, nonostante la disponibilità di massima dichiarata durante i negoziati, la cooperazione regionale sul piano pratico ed operativo non è ancora all’altezza delle aspettative.
Tra emergenza dragaggio e asse strategico con Mosca
Sul piano tecnico e operativo, il calo del livello dell’acqua impone interventi urgenti, a partire dai lavori di dragaggio nei porti, oltre a piani alternativi e misure coordinate lungo le rotte marittime commerciali.
Dietro la spinta iraniana si celano però fortissimi interessi economici e logistici. L’asse con Mosca è centrale: oltre l’80% degli scambi marittimi iraniani attraverso i porti settentrionali avviene infatti con la Russia. Un eventuale blocco o rallentamento della navigazione causato dal calo del Caspio danneggerebbe gravemente non solo l’economia di Teheran, ma colpirebbe in modo significativo anche i porti russi, rendendo indispensabile un’azione congiunta che va ben oltre la semplice tutela ambientale.
