(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - esempio violenze categoria"
"Dalle parole ai fatti, appunto. Siamo andati a San Benedetto del Tronto a
trovare nel suo stabilimento Giuseppe Ricci, presidente di ITB, tra i
sindacati più influenti del settore, che ci aveva già minacciato
dichiarando sui suoi social che 'quando un balneare colpisce, fa male'.
Ricci era serio: una volta arrivati con Ivan Grieco nel suo lido, ha subito
sentenziato che meriteremmo 'qualche bastonata', 'due schiaffi correttivi',
per poi smontarci con violenza l'ombrellone insieme al nipote e arrivare a
dire che ci menerà, che 'troverà un modo' per venirci a cercare e che
sicuramente 'ci conosceremo meglio'. Ricci ha anche sfoggiato, vantandosene
come fosse un trofeo, le foto della gestione dello stabilimento che dura da
80 anni da parte sua e della sua famiglia. Ci ha mostrato, in pratica, il
suo feudo ereditato. Questa sarebbe la libera impresa italiana? A Giuseppe
Ricci rinnoviamo le nostre quotidiane rivendicazioni: non esistono padroni
del mare, servono al più presto gare e più spiagge libere. Alla politica e
al settore balneare chiediamo invece di prendere posizione in merito
all'atteggiamento violento e minaccioso da parte di un sindacalista che ha
dell'assurdo. Se cercate il ritratto autentico di questa lobby, eccolo:
appeso, incorniciato, proprio nel suo stabilimento", così in una nota
*–*
*Riccardo Morgante*