(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2026 - Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha lanciato un forte appello all’unità e all’autosufficienza tra i paesi musulmani, lodando al contempo le forze armate di Teheran per aver dimostrato forza e prontezza di fronte a un potente avversario. La presa di posizione è arrivata in un messaggio pubblicato su X in seguito alla firma del nuovo patto strategico tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan.
1. La risposta di Teheran all’accordo di difesa congiunto
Le dichiarazioni di Araqchi fanno seguito alla firma del cosiddetto “accordo di difesa congiunta della Mecca”, siglato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dal primo ministro pakistano Shehbaz Sharif nella città santa saudita.
- L’intesa istituisce un quadro di difesa collettiva in base al quale un’offensiva contro uno dei membri viene considerata un attacco a tutti gli effetti contro l’intero blocco.
- Il patto unisce attori chiave della regione e della scena globale: l’Arabia Saudita come colosso petrolifero, il Pakistan come potenza nucleare e la Turchia forte del suo ruolo di membro NATO e della sua crescente industria della difesa.
- Secondo i rapporti, l’accordo punta a rafforzare la deterrenza regionale in un contesto di forte incertezza e di crescenti tensioni legate alle pressioni e alle operazioni condotte da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
2. L’appello all’indipendenza e alla fratellanza
Commentando gli sviluppi, Araqchi ha sottolineato la capacità di deterrenza e la preparazione delle forze armate iraniane di fronte all’esercito più costoso del mondo, evidenziando che la solidarietà islamica rappresenta l’unica via per neutralizzare le ingerenze esterne.
- “Le potenti forze armate iraniane hanno dimostrato la loro prontezza, capacità e potenza”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Teheran, rimarcando la necessità di archiviare le divisioni.
- “Quando i musulmani stanno insieme, possiamo affrontare ogni sfida di estranei malintenzionati a testa alta. È ora di fare affidamento solo su noi stessi e abbracciare la vera fratellanza” ha aggiunto, interpretando il messaggio come un invito strutturale a Teheran affinché i paesi dell’area puntino sulle proprie capacità strategiche ed economiche.
