(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - Nonostante il totale disimpegno diplomatico sul campo e l’assenza di una sede aperta a Kabul, l’Afghanistan resta al centro degli equilibri di sicurezza globale. Un’analisi recente evidenzia come gli Stati Uniti continuino a pesare sui destini della regione attraverso leve strategiche gestite a distanza, pressioni finanziarie e intelligence.
L’asse Islamabad-Washington e l’emergenza terrorismo
Al centro dei recenti colloqui antiterrorismo tra Stati Uniti e Pakistan, giunti al quarto round, c’è la gestione delle minacce transfrontaliere. Il Pakistan preme affinché la comunità internazionale affronti come una sfida globale i gruppi attivi nell’area.
Tra questi figurano:
- Il Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP)
- L’Esercito di Liberazione del Belochistan (BLA)
- Lo Stato Islamico Khorasan (ISIS-K)
Washington continua a svolgere un ruolo chiave in questi sforzi attraverso l’impegno diplomatico e le sanzioni, pur operando completamente da remoto.
Il doppio binario diplomatico del Pakistan
Islamabad sta cercando di sfruttare questo riavvicinamento con la Casa Bianca per ottenere un’azione internazionale più forte contro le reti militanti che minacciano i suoi confini. Il tutto mantenendo intatta la propria architettura di alleanze strategiche con la Cina. Questo dimostra che il paese può coltivare legami con entrambe le superpotenze per perseguire i propri obiettivi di sicurezza regionale.
