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Strage Bologna: Cavandoli (Lega), memoria dovere civile, mai cedere alla violenza politica
Roma, 5 ago. – "La strage della stazione di Bologna resta la ferita più profonda della storia della Repubblica. Commemoriamo dopo 46 anni la memoria delle 85 vittime e ricordiamo le oltre 200 persone ferite nel corpo e nell'anima. Non furono vittime di un destino cieco, ma di un disegno criminale di matrice neofascista, di una strategia della tensione che per anni ha insanguinato il Paese, colpendo cittadini innocenti nel tentativo di destabilizzare la democrazia con atti eversivi coperti da depistaggi ed anche da apparati infedeli dello Stato, come ha definitivamente deciso la Cassazione.
Proprio per questo la memoria non può essere soltanto commemorazione. Deve tradursi ogni giorno nella difesa delle regole di convivenza civile, delle istituzioni, delle Forze dell'ordine e di chi è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini.
Destano quindi particolare preoccupazione le recenti violenze contro le Forze dell'ordine avvenute due settimane fa a Bologna e le scritte comparse la scorsa notte nel centro emiliano con minacce di morte rivolte al premier Giorgia Meloni, alla quale esprimo a nome della Lega la piena solidarietà. Non può esserci alcuna tolleranza verso chi alimenta odio e violenza".
Così la deputata della Lega Laura Cavandoli, intervenendo in Aula a Montecitorio in occasione della commemorazione della strage del 2 agosto 1980.